Opinione della Settimana

Riparte la sfida fra i big delle polizze

Assicurazioni - Generico (3) ImcPoste e banche cercano di insidiare il primato dei grandi gruppi nel settore Vita. Bene la raccolta del sistema nel 2013

Solo pochi anni fa sarebbe stato impossibile immaginare una simile evoluzione. Secondo il consuntivo 2013 pubblicato dall’Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), le compagnie non dominano più incontrastate il mercato delle polizze, ma si trovano a fare i conti con operatori provenienti da altri settori. Uno scenario che impone un ripensamento del business e del posizionamento sul mercato. Nonostante le difficoltà della congiuntura italiana, il 2013 si è rivelato un anno positivo sul fronte della raccolta, che ha registrato un progresso del 12,9% sul 2012 attestandosi a quota 126 miliardi euro. Il merito è stato tutto del ramo danni, che si è messo alle spalle un biennio di calo, crescendo del 22,2% a 87,9 miliardi, mentre il danni è stato zavorrato dal calo dell’Rc auto, chiudendo in flessione del 4% a 38 miliardi.

A livello di pesi tra i principali operatori, non si registrano grandi scostamenti nella classifica globale, con Generali sempre prima (20,4 miliardi di euro), né in quella danni (svetta il gruppo Unipol con 9,76 miliardi di premi). La principale novità riguarda il ramo vita, con Intesa Sanpaolo (13,9 miliardi, con un +93,7% sul 2012) che scalza Generali (13,4 miliardi) dal vertice, con Poste Vita che segue da vicino (13,2 miliardi).

L’accelerazione di Ca’ de Sass nel comparto assicurativo ha preso vita all’inizio del 2012, quando è stata costituita Intesa Sanpaolo Vita attraverso la fusione di EurizonVita, la vecchia Intesa Sanpaolo Vita, Sud Polo Vita e Centrovita Assicurazioni. Un polo affidato alle cure di Gianemilio Osculati, responsabile dell’area wealth management del gruppo, che ha accelerato sulle contaminazioni tra il canale bancario e quello assicurativo grazie anche alla spinta garantita da una rete di 4.700 filiali nel territorio nazionale. Il processo di integrazione è destinato a proseguire, dato che il piano industriale al 2017 indica come obiettivo la creazione di un unico polo assicurativo di gruppo, in cui saranno convogliate le polizze Fideuram Vita e Intesa Sanpaolo Vita dando vita a una realtà da 20 miliardi di premi.

Molto aggressiva è anche la strategia di Poste Vita (+26% lo scorso anno), anch’essa basata su una presenza degli sportelli in maniera capillare lungo tutta la Penisola.

Le compagnie tradizionali non stanno a guardare e si stanno attivando per rispondere all’offensiva dei due player provenienti dall’esterno dei confini assicurativi. A cominciare da Generali, che si è data un nuovo assetto per le attività sul mercato interno, con il cappello unico di Generali Italia che ricomprende le controllate Alleanza, Genertel e Banca Generali per favorire l’integrazione operativa tra le diverse anime del gruppo.

La nuova compagnia si è strutturata in poli specialistici, con Mogliano Veneto che ospita il polo d’eccellenza per il ramo vita. Da Trieste arrivano novità anche sul fronte prodotti con il recente lancio della polizza Valore Futuro, nella quale la tradizionale componente del prodotto assicurazione vita (gestione separata) si combina e interagisce con il sistema d’investimento globale (linee multibrand) che l’affianca.

Sul vita vuole crescere anche UnipolSai, nata dalla fusione tra Unipol e l’universo Fondiaria-Sai, entrambe storicamente più forte sul versante danni. Qualcosa in questa direzione si è già visto nell’ultimo esercizio, che ha fatto registrare una raccolta in crescita del 13,1% a 6,98 miliardi di euro, grazie soprattutto alla spinta della bancassicurazione.

Un trend che, nelle intenzioni della società bolognese, troverà conferma nell’anno in corso, quando sono attesi i maggiori benefici dall’integrazione. Guarda con fiducia alle prospettive del ramo vita anche Allianz Italia, che lo scorso anno ha visto balzare la raccolta del 32,5% a 8,43 miliardi di raccolta (sostenuta dai prodotti unit-linked) e punta a crescere attraverso il modello di business digitale e multi accesso per i clienti, e affianca al canale proprietario gli sportelli Unicredit, con cui ha un’alleanza datata. Per tutti vale, comunque, l’incognita dei mercati finanziari, il cui andamento è decisivo nelle performance relative a questo ramo.

Autore: Luigi Dell’Olio – Il Piccolo

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.