Il gup di Brindisi, Giuseppe Licci, ha deciso ieri il rinvio a giudizio di 52 persone accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle truffe in danno delle agenzie assicurative che sarebbero state realizzate mediante la messa in scena di falsi incidenti stradali.
Si tratta degli imputati che compongono l’ultima tranche di un’inchiesta che ha riguardato complessivamente 196 persone, molte delle quali già rinviate a giudizio. Sono coinvolti medici, carrozzieri oltre che tre avvocati i quali, secondo l’accusa, sostenuta dal procuratore aggiunto Nicolangelo Ghizzardi e dal pm Milto Stefano De Nozza che hanno condotto le indagini, avrebbero contribuito al raggiro per incassare indennizzi e risarcimenti, oltre che le spese legali.
Il gup ha ammesso oggi la costituzione di parte civile di tutte le compagnie che secondo l’accusa sono state danneggiate, oltre che della Asl di Brindisi che ha chiesto un risarcimento di 150.000 euro. La prima udienza del processo sarà celebrata il 22 settembre 2014 dinanzi al Tribunale in composizione collegiale. Vi è stato inoltre uno stralcio, per richiesta di patteggiamento, e una sentenza di non luogo a procedere per intervenuta prescrizione per uno degli imputati.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (Articolo originale)



