Opinione della Settimana

Fitch migliora le previsioni su Generali

Fitch Ratings - Sede

L’agenzia di rating alza il voto da “negativo” a “stabile”. Websim conferma la raccomandazione “interessante” sul titolo

Il clima festivo ha giocato un ruolo decisivo nell’immobilismo che ha caratterizzato gli analisti alla luce di quanto emerso mercoledì all’assemblea di Generali. Websim ha confermato la raccomandazione “interessante” sul titolo, con un target price a 18,50 euro (venerdì il titolo ha chiuso a quota 16,82), mentre gli altri non si sono ancora espressi sulle prospettive del titolo quotato a Piazza Affari. Mentre, in merito alla solidità finanziaria, ieri Fitch ha alzato l’outlook della capogruppo e delle sue controllate strategiche da “negativo” a “stabile” e confermato il rating Ifs ad A-. Una decisione che viene motivata dall’agenzia di rating con la revisione dell’outlook sull’Italia di qualche giorno fa (data la forte esposizione di Generali sul debito pubblico del nostro Paese), con il passaggio anche in questo caso da “negativo” a “stabile”, pur se accompagnando dal giudizio sintetico BBB+, che indica un merito creditizio inferiore a quello della compagnia triestina.

Tornando all’assemblea, non sono emerse particolari novità: il group ceo Mario Greco si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere in anticipo gli obiettivi del piano industriale, tra cui il target di un Solvency I superiore al 160% entro fine 2015. «Stimiamo che il Solvency I sia già oltre il 150% a fine marzo», spiegano da Websim. Rispondendo a una domanda di un socio, inoltre, Greco ha sottolineato che «la società deve fare e più utili e li farà già dal 2014», promettendo anche una revisione al rialzo dei dividendi futuri. «Le nostre stime – aggiungono da Websim – prevedono un rialzo del dividendo a 0,55 euro nel 2014 (contro 0,45 del bilancio appena approvato, ndr)».

La sensazione è che le stime sull’evoluzione del titolo quotato potranno essere riviste solo in presenza di fatti eclatanti. «Sulla cessione di Bsi, che consentirebbe di completare il piano di dismissioni da 4 miliardi indicati nel piano, Greco è stato molto prudente», sottolinea l’operatore interpellato. «Del resto, anche nei mesi scorsi ci ha abituato a parlare con i fatti più che con gli annunci». Molto dipenderà, inoltre, dall’evoluzione del quadro macro: pur in mancanza di dati ufficiali, le indicazioni che arrivano dal mercato indicano che nei primi mesi di quest’anno è proseguito il trend crescente nella raccolta del ramo vita. La situazione resta invece difficile sul comparto danni, soprattutto nell’Rc auto (già nel 2013 la raccolta ha sofferto), a causa della congiuntura difficile. Su questo fronte l’attesa degli stessi operatori è per un calo della redditività, che lo scorso anno è stata interessante a causa della brusca contrazione degli incidenti.

Infine, gli addetti ai lavori non si attendono grandi scossoni dai movimenti nell’azionariato. Mediobanca è destinata a scendere nell’arco di due anni dall’attuale 13,2% a non più del 10% e Fsi (di Cassa Depositi e Prestiti) a liquidare il suo 4,48% entro la fine del 2015. Se il mercato confermerà lo stato di salute attuale non vi saranno difficoltà nel reperire nuovi investitori.

Autore: Luigi Dell’Olio – Il Piccolo

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