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Voci dalla Rete: Rc Auto, appello a Matteo Renzi

Voci dalla rete Imc

Alla fine di agosto 2013 avevamo pubblicato la sua lettera aperta all’allora presidente del Consiglio Enrico Letta. Già allora Vincenzo Ferrante – Responsabile nazionale Tecnologie e Mobilità di Konsumer Italia – si rivolgeva alle istituzioni perchè venissero affrontate una serie di tematiche relative all’Rc Auto, soprattutto per quanto riguardava il suo peso su base territoriale. E ora lancia un appello all’attuale inquilino di Palazzo Chigi, Matteo Renzi, perché nel frattempo sono naufragati e/o scomparsi i provvedimenti che avrebbero dovuto mettere mano al comparto

Enzo Ferrante – Rc Auto, appello a Matteo Renzi

Caro Matteo, ti scrivo perché nel tuo foglio Excel vorrei tanto che trovasse posto la riforma della Rc Auto. Le priorità sono tante, il paese ha bisogno di rialzare la testa, grazie a riforme ed interventi urgenti, ma la Rc Auto italiana ha bisogno di una seria riforma. Il tuo governo si appresta a mettere nelle buste paga degli italiani quasi mille euro annui, e, per la prima volta, lo Stato anziché togliere, mette nelle tasche degli italiani delle risorse economiche. Nel ringraziarti per questo provvedimento (una tredicesima per chi guadagna sui mille euro al mese!), vorrei segnalarti un modo per rimettere nelle tasche degli italiani (tutti) ulteriori risorse economiche: con un intervento strutturale sulla Rc Auto, il beneficio economico sarebbe evidente.

Oggi un cittadino italiano paga la Rc Auto più alta d’Europa. Non è giusto. Occorre intervenire sulle distorsioni delle regole sui risarcimenti (eliminare i sinistri tardivi, incentivare le riparazioni con standard di qualità senza interventi che ne gonfino i costi, intervenire sulla zona grigia che ci lucra ed incentivare l’uso di strumenti tecnologici per scoprire chi froda) ed imporre maggiore trasparenza nella determinazione dei premi.

Viviamo una Rc Auto in cui i cittadini sono appesi ad un C.A.P….pio!

Sulla tariffa incide in maniera predominante l’elemento residenza, superato dalla reale mobilità dei cittadini e foriera di vere discriminazioni territoriali. Gli italiani pagano un premio elevato, ma ci sono italiani (onesti) che pagano il triplo, solo per il fatto di risiedere in zone considerate “calde”. Esistono tantissimi altri elementi utili a determinare un premio, più precisi e più equi, non è più sopportabile l’attuale metodo che condanna dei cittadini sulla base di una presunzione di colpevolezza “residenziale”.

Caro Matteo, apprezzo tanto il tuo metodo di governo, basato sulla concretezza, e sono sicuro che l’argomento che vorrei tu affrontassi, potrà portare vantaggi economici alle famiglie ed a chi fa impresa: i costi di una Rc Auto iniqua sono enormi e bloccano risorse e frenano la competitività.

Un Saluto.

Vincenzo Ferrante

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Intermedia Channel

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