Opinione della Settimana

Primi avvisi per il Durc interno

L’Inps sta contattando le aziende invitandole a sanare la situazione per non perdere i benefici contributivi. Da chiarire le regole con cui l’istituto individua le irregolarità contestate

È ufficialmente partito il nuovo sistema del Durc interno, attraverso cui l’Inps accerta la regolarità contributiva delle aziende ai fini della fruizione dei benefici contributivi.

Le aziende, infatti, in questi giorni hanno iniziato a ricevere attraverso la Pec dell’istituto, la comunicazione contenente l’invito a regolarizzare entro 15 giorni dalla ricezione le irregolarità riscontrate fino alla data di emissione dell’invito stesso, cioè il cosiddetto preavviso di Durc (documento unico di regolarità contributiva) interno negativo.

Archivio digitale - Estratto conto ImcIn conformità a quanto previsto nel messaggio 2889 del 17 febbraio 2014, nella comunicazione l’Inps ricorda che la mancata regolarizzazione comporterà l’emissione di un Durc interno negativo per il mese di maggio 2014, con accensione del relativo semaforo rosso, nonché il consolidamento degli altri semafori rossi già accesi per i mesi pregressi.

La conseguenza dell’emissione del documento negativo, e quindi dell’accensione dei semafori rossi con lucchetto (che indica l’impossibilità di apportare correzioni), sarà il disconoscimento definitivo dei benefici contributivi non solo per il mese in corso, ma anche per tutti i periodi pregressi già contraddistinti dalla luce rossa.

Per comprendere la dimensione del problema, le aziende destina tarie di questi avvisi dovranno immediatamente verificare la propria situazione sul sito internet all’interno del cassetto previdenziale, nella sezione “regolarità contributiva“, dove oggi troveranno il semaforo giallo in corrispondenza del mese di maggio 2014 (in quanto in attesa di regolarizzazione) e gli eventuali semafori rossi (da consolidare o annullare) per i mesi antecedenti.

Il vero problema è che non è facile comprendere quali sono le regole sulla base delle quali l’Inps procede all’accensione dei semafori rossi, soprattutto per i periodi pregressi. Infatti, esaminando un caso concreto, e quindi entrando nel portale, abbiamo riscontrato la presenza di un’irregolarità riferita a un mese diverso rispetto a quello in corrispondenza del quale il semaforo è acceso.

Ad esempio, a fronte di un semaforo rosso acceso per febbraio 2013, entrando nelle informazioni di dettaglio si scopre che l’irregolarità contestata afferisce a dicembre 2012. E questa stessa irregolarità di dicembre 2012 viene altresì riportata nella stessa schermata come la causa dell’accensione dei semafori rossi afferenti ad altri periodi quali quelli compresi tra marzo 2013 e aprile 2014.

Il dubbio che sorge, esaminando una situazione come quella esemplificata, è che nonostante vengano segnalati molti mesi come irregolari (con relativo semaforo rosso) in realtà il problema, e quindi l’irregolarità, sia da riferire a un solo mese.

Probabilmente sfuggono agli utenti, aziende e consulenti, le logiche che l’istituto segue nella gestione del Durc interno e soprattutto nel darne evidenza attraverso il sito. Ecco perché sarebbe auspicabile che l’Inps illustri nel dettaglio, anche attraverso casi concreti, e quindi mediante un manuale operativo, come debbano essere lette le schermate del sito dedicate alla regolarità contributiva.

Affinchè il sistema funzioni, e non rischi di far perdere alle aziende gli sgravi effettivamente spettanti, è altresì indispensabile la fattiva e soprattutto tempestiva collaborazione da parte dell’istituto, che deve prontamente rispondere alle richieste di chiarimenti presentate dalle aziende al fine di comprendere l’errore rilevato e sanarlo ovvero contestarlo nel limitato tempo a disposizione.

A tale fine, nell’invito alla regolarizzazione si fa menzione di un servizio appositamente creato all’interno del cassetto previdenziale, sotto la voce Durc interno, nel menu “assunzioni agevolate“, attraverso cui le aziende potranno inviare qualsiasi comunicazione afferente all’invito ricevuto.

Autori: Nevio Bianchi e Barbara Massara – Il Sole 24 Ore

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