Opinione della Settimana

Rischi informatici, il nuovo fronte delle polizze assicurative

Secondo il Center for Strategic and International Studies, il Cyber-crimine costa ogni anno all’economia globale 445 miliardi di dollari. Le soluzioni non mancano, ma è bene iniziare a prendere confidenza con un nuovo orizzonte del rischio

Rischi informatici - Cyber Risks ImcAnche le assicurazioni si devono adeguare ai rischi del terzo Millennio. E infatti sempre maggiore attenzione viene dedicata alle polizze che tutelano il contraente dai rischi derivanti dalla vulnerabilità informatica e dai danni, spesso enormi, che ne possono derivare. Per non parlare poi dei danni in termini di innovazione.

Come spesso accade, il trend è partito dall’estero ma piano piano sta attaccando anche in Italia. D’altro canto i numeri non lasciano spazio a troppi tentennamenti.

Secondo il Center for Strategic and International Studies (in una ricerca redatta per conto dell’azienda di sicurezza informatica McAfee – ndIMC), il Cyber-crimine costa ogni anno all’economia globale 445 miliardi di dollari (327 miliardi di euro circa). Le perdite connesse alle informazioni personali (l’esempio più eclatante, ma non necessariamente il solo, è il furto di dati della carta di credito) toccano, stando allo studio, quota 150 miliardi di dollari. C’è di più, secondo la ricerca sono  circa 40 milioni le persone negli Usa (pari al 15% della popolazione), a cui sono stati rubati i dati personali.

In questo scenario è ben comprensibile che le compagnie di assicurazione abbiano iniziato a lanciare prodotti ad hoc. Secondo Marsh, tra i leader a livello globale nell’universo dei broker assicurativi, il settore è in costante crescita. Nell’ultimo esercizio sono cresciute in effetti del 21% le aziende che hanno sottoscritto polizze contro sul cybercrime e, in particolare, ad essere aumentata è stata soprattutto la quota di quelle imprese che hanno sottoscritto polizze a partire dai 100 milioni di dollari.

Ovviamente esistono diverse tipologie di polizza che offrono una copertura più o meno ampia dal rischio di informatico. Nella polizza di tipo tradizionale, secondo quanto sottolineato dagli esperti, il rischio informatico non è indicato specificatamente e in genere di conseguenza i danni informatici vengono sotto stimati. La polizza all risks generalmente copre diverse tipologie di danni ai beni informatici, esistono poi la polizza computer crime, la polizza reti, la polizza automazione. Non è detto che e coperture più ampie e specifiche rappresentino la soluzione per il singolo e per la singola impresa. Un consulente potrebbe fornire la soluzione più adeguata alle necessità. Peraltro, visti i numeri, è comunque consigliabile iniziare a ragionare anche sui rischi informatici, come rischi per la propria attività imprenditoriale che tuttavia possono essere gestiti.

Autore: Cinzia Meoni – Professione Finanza (Articolo originale)

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.