Gruppi Agenti

Caso Saporito: Prosegue la contrapposizione tra Associazione Agenti UnipolSai e SNA

Il presidente AAU Enzo Sivori risponde al presidente SNA Claudio Demozzi: “Il nostro progetto politico è realizzare una partnership con la mandante, anche attraverso la partecipazione agli organismi di governance”. AAU non accetta strumentalizzazioni e banalizzazioni: “Paradossale definire noi intolleranti”

Francesco Saporito ImcLa vicenda che vede protagonista Francesco Saporito (nella foto), ex presidente dell’Associazione Agenti Unipol (ora Associazione Agenti UnipolSai) convocato presso il Collegio dei Probiviri SNA per valutare se la sua nomina a consigliere di amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario sia incompatibile con lo status di socio del Sindacato Nazionale (secondo quanto previsto dall’art. 4 dello Statuto SNA), si arricchisce di un ulteriore tassello.

Torniamo indietro con il calendario e cerchiamo di riassumere la vicenda in tutti i suoi passaggi: lo scorso 24 marzo, il Collegio dei Probiviri SNA convoca l’ex presidente AAU avanti a sé, procedendo alla contestazione “di fatti potenzialmente integranti comportamenti scorretti sul piano della deontologia e della disciplina sindacale”. Nella fattispecie, la possibile incompatibilità tra la carica di consigliere di amministrazione di Unipol Gruppo Finanziario e quanto disposto dall’art. 4 dello Statuto SNA che prevede quanto segue:

“non può essere né rimanere iscritto chiunque… svolga attività nel settore assicurativo in rapporto diretto subordinato o parasubordinato, o comunque a qualsiasi titolo, con le imprese di assicurazione e loro collegate”

Secondo l’AAU, la convocazione – in programma il 4 aprile 2014 – risulta fuori dai termini previsti.

Il 16 aprile, con una lettera indirizzata agli organi dello Sindacato Nazionale, il Presidente AAU Enzo Sivori illustra la genesi dell’incarico ricoperto da Francesco Saporito inquadrandolo come parte “del progetto politico dell’Associazione e nell’ambito di una comune visione strategica di tutti i gruppi agenti dell’allora Unipol Assicurazioni”. La posizione viene ribadita con una successiva lettera del 20 maggio, nella quale Sivori ritiene la convocazione di Saporito “un fatto politico” – fin dal settembre 2013 all’interno del Comitato GAA SNA, nella qualità di Presidente AAU, prima Saporito e poi Sivori, avevano avanzato proposte di rinnovamento del Sindacato attraverso appositi ordini del giorno e “per mezzo di un’opposizione aperta e leale volta ad adeguare lo SNA alle mutate esigenze di mercato, chiedendo un atto di responsabilità e la convocazione di un congresso straordinario” – e chiede quindi che ad essere convocato sia “l’intero esecutivo dell’Associazione”.

A distanza di sei giorni, il 26 maggio, il Collegio dei Probiviri SNA fa pervenire a Saporito un ulteriore convocazione; secondo l’AAU, anche questa risulta però fuori dai termini previsti.

A questo punto interviene direttamente il presidente SNA Claudio Demozzi, che in una lettera dello scorso 4 giugno indirizzata a Sivori (e per conoscenza a Saporito, ad Antonio Novelli dell’ufficio di presidenza AAU e a Tonino Rosato, presidente Comitato GAA SNA) suggerisce di affrontare la questione “su due piani separati e distinti”. Da un lato Demozzi pone il modello di rapporto avviato dall’AAU con la mandante – considerato “meritevole di approfondimento” – e chiede quindi di avviare “un confronto ideale con il Sindacato”, proponendo un incontro a breve tra una delegazione AAU e una delegazione SNA, allo scopo di affrontare “tutti i punti di vista” del tema riguardante l’approccio dell’Associazione Agenti UnipolSai “alla gestione delle relazioni industriali”.

Dall’altro, il presidente SNA pone la convocazione di Saporito presso i Probiviri del Sindacato Nazionale – “al di là dei tentativi di strumentalizzazione in atto” – come una questione riguardante esclusivamente lo stesso ex presidente AAU quale iscritto allo SNA e non estendendola in alcun modo all’intera associazione agenti presidieduta da Sivori. Demozzi assicura di non voler entrare “nel merito delle motivazioni da cui il Collegio ha preso avvio nell’effettuare la sua scelta”, sottolineando come questo agisca “in totale libertà e, quando lo ritiene opportuno, anche in autonomia”. Il presidente SNA ritiene come i Probiviri stiano esclusivamente valutando “se il ruolo assunto da Francesco Saporito in seno al Cda di Unipol confligga o meno con le norme statutarie” nel momento in cui queste prevedono quanto abbiamo riportato relativamente all’articolo 4 dello statuto. Demozzi ricorda inoltre a questo proposito il caso dell’ex presidente nazionale Tristano Ghironi, dimessosi dallo SNA dopo aver ricevuto da Allianz l’incarico di consulente, proprio in ottemperanza ai disposti del già citato art. 4.

A questo punto riportiamo il calendario al presente.

Con una lettera del 9 giugno e un successivo comunicato del 10 giugno, il presidente AAU Sivori riafferma a Demozzi il valore del progetto politico dell’Associazione e l’insussistenza delle accuse mosse a Saporito: “Il consigliere d’amministrazione di una società per azioni quotata in Borsa non ha vincolo di mandato o d’incarico e contribuisce al processo decisionale attraverso l’attività dei dirigenti e dei quadri, che sicuramente agiscono in subordine. Francesco Saporito è stato nominato a seguito di unanime indicazione espressa dai gruppi/associazioni dell’allora Unipol Assicurazioni S.p.A. ed è un rappresentante di tutti gli Agenti all’interno del board di UGF (holding della compagnia UnipolSai), così come avviene nella cogestione alla tedesca. Quindi una ulteriore convocazione da parte dei Probi Viri Sna potrebbe soltanto originare da motivazioni politiche e non da interpretazioni dello Statuto”.

Per l’Associazione Agenti UnipolSai, il tema fondamentale, “da affrontarsi senza banalizzazioni e strumentalizzazioni” è dunque se instaurare una partnership con la compagnia, anche partecipando agli organismi di governo dell’impresa sia utile per offrire maggior tutela e rappresentanza degli interessi e delle esigenze dei colleghi. “Il tempo del contrasto e del conflitto è ormai superato”, dichiara Sivori, che porta ad esempio la storica esperienza dei sindacati tedeschi e nord europei in genere “che da molti lustri garantiscono ai loro iscritti maggiori diritti e migliori condizioni di lavoro”.

L’AAU si dice pronta a sedersi al tavolo di lavoro evocato da Demozzi nella sua lettera, ma “solo dopo che sia stata acclarata l’insussistenza di una fattispecie perseguibile a carico di Francesco Saporito e prendendo atto che il ruolo, i diritti e le prerogative di un consigliere d’amministrazione sono diametralmente opposti a quelli di un consulente o di un subordinato”.

Rigettiamo inoltre qualsiasi insinuazione circa un’eventuale e nostra presunta intolleranza nei confronti di posizioni assunte dai colleghi distoniche rispetto alla linea politica associativa – chiarisce infine il presidente Sivori –. In seno all’AAU vi è da sempre spazio per il confronto, anche serrato, ed è paradossale che una simile critica venga da parte di un’associazione sindacale che ha preferito deferire un collega ai Probi Viri, tentando così di ridurlo al silenzio, piuttosto che accettare le manifestazioni di dissenso”.

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