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Sondaggio Direct Line: Il Mondiale in auto, vizi e virtù del tifo italiano su ruote

Italia - Tifosi Nazionale - Calcio ImcIl 57% degli italiani non si perde una partita nemmeno quando guida, e di questi, il 20% si fa coinvolgere troppo prestando meno attenzione alla strada

Gli automobilisti intervistati da Direct Line nel nuovo sondaggio* del Centro Studi e Documentazione della compagnia assicurativa online, ammettono di non poter fare a meno di seguire le partite della propria squadra del cuore anche in auto, soprattutto quando in gioco c’è la Coppa del Mondo, e di lasciarsi coinvolgere: “Compagni e mariti di tutta Italia, in trepidante ascolto delle radiocronache delle partite di calcio, e mogli impegnate a fare compere e faccende domestiche. Sembrerebbe un’immagine classica un po’ datata, quasi vintage, ma gli italiani sono un popolo che al tifo non sa proprio rinunciare, soprattutto quando si parla delle partite di pallone”. Il Centro Studi Direct Line ha quindi voluto indagare ulteriormente su questo rapporto e sul comportamento alla guida durante le manifestazioni sportive.

Il 57% del campione afferma infatti di ascoltare la partita mentre è alla guida della propria vettura: nello specifico, il 25% lo fa senza perdersi nemmeno un minuto della radiocronaca; il 26% si limita a sintonizzare l’autoradio sulle stazioni che danno gli aggiornamenti in tempo reale senza però ascoltare l’intera partita. Decisamente più attento il 6% che si divide equamente tra coloro che dichiarano di fermarsi alla prima stazione di sosta per ascoltare con la calma e l’attenzione dovuta l’intero match e coloro che ammettono di preferire di gran lunga ascoltare la partita in macchina senza parenti e amici che distolgono l’attenzione dall’incontro. Alta comunque la percentuale di coloro che ammette di non ascoltare le partite in quanto del tutto disinteressato (43%). Esaminando i dati per genere, non sorprende scoprire che sono proprio gli uomini a non resistere al richiamo del fischietto e ad ascoltare tutto il racconto della partita, con il 33% registrano infatti una percentuale di ben 15 punti superiore rispetto alle colleghe automobiliste (18%).

Per i curatori della ricerca, però, seguire la partita con trasporto può potenzialmente essere un fattore di distrazione dalla strada: come si comporta il 57% degli italiani che dichiara di ascoltare la partita mentre guida?

I risultati mostrano una certa responsabilità da parte dei nostri connazionali: il 43% afferma infatti di ascoltare la radiocronaca guidando più lentamente per non rischiare incidenti, un partecipe 33% commenta ogni singolo episodio e un 4% non riesce proprio a trattenersi dal suonare il clacson all’impazzata ad ogni goal. Più preoccupanti invece quelli che si fanno prendere oltremodo: il 6% si sente teso ed agitato ad ogni partita, un altro 6% ammette di esultare e gesticolare distogliendo l’attenzione dalla strada, l’8% confessa addirittura di perdere il controllo dell’andatura cambiando spesso le marce.

Ma come reagiscono gli italiani in caso di vittoria? Con pacatezza, a quanto pare. La maggior parte degli automobilisti intervistati (68%) dichiara infatti di avere una reazione misurata e restare attento alla strada anche in caso di vittoria del match. Il 13% esulta suonando il clacson, mentre il pensiero dell’8% corre immediatamente agli amici tifosi da andare a prendere per recarsi ai festeggiamenti. Il 6% urla di gioia fuori dal finestrino, mentre solo il 3% e il 2% festeggiano rispettivamente prendendo parte ai caroselli in giro per la città o sventolando il tricolore dal finestrino abbassato.

Il profilo più “casinisti” che esce dal sondaggio è quello dei giovani guidatori tra i 18 e i 24 anni che, con il 9%, sono i più inclini a dare libero sfogo al clacson; i 35 – 44enni sono invece i più chiacchieroni con ben il 38% di commentatori. Il premio per la prudenza va invece, non a caso, agli automobilisti più maturi: il 47% dei 45 – 55enni dichiara infatti di rallentare durante l’ascolto degli incontri; decisamente meno attenti gli automobilisti tra i 25 e i 34 anni, che con il 9% registrano la percentuale più alta tra coloro che si distraggono e distolgono lo sguardo dalla strada.

Che siate tifosi o no, i Mondiali di calcio sono sempre un’occasione per vivere il divertimento, la passione e la gioia che solo lo sport è capace di trasmettere. Direct Line è sempre accanto alle passioni dei propri clienti e per questo in un clima dall’alto tasso calcistico, ha voluto chiedere agli automobilisti italiani come vivono il rapporto con quello che da sempre, insieme all’automobile, è una delle più grandi passioni del Bel Paese – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line –. Al di là dell’aspetto culturale della tradizionale “partita alla radio”, abbiamo voluto sottolineare l’importanza di una guida sicura anche in circostanze emotivamente coinvolgenti come le partite della Nazionale. Non bisogna mai dimenticare che la prudenza viene sempre prima di tutto, anche dei festeggiamenti della propria Nazionale. A questo punto non ci resta che augurare un grosso in bocca al lupo ai nostri giocatori, nella speranza di poter ascoltare il racconto delle loro gesta alla radio per tutta la durata della competizione!”.

Intermedia Channel

*Fonte della ricerca: L’indagine ha coinvolto 1.000 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni su popolazioni. È stata condotta con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste sono avvenute a aprile 2014

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