Opinione della Settimana

Carige: Assicurazioni, conto da 70 milioni

Battaglia legale Carige, il nuovo management chiede i danni al clan Berneschi, il vecchio capo Menconi cita in tribunale 22 consiglieri d’amministrazione: «Non potevano non sapere»

La sede di Carige ImcLa cifra è da capogiro. Eppure, spiegano dalla banca, «è una stima al ribasso», destinata ad aumentare con la presentazione di nuova documentazione. Carige Assicurazioni vuole 70 milioni di euro da Ferdinando Menconi, storico capo delle compagnie che si occupavano di sinistri, e in subordine dal suo storico alleato, il presidente Giovanni Berneschi. A tanto ammonterebbe il danno provocato alle casse della società negli anni in cui la coppia di manager, caduti insieme su una storia di riciclaggio con la Svizzera, faceva il bello e il cattivo tempo nel gruppo.

L’istanza è sul tavolo del giudice civile di Milano Guido Vannicelli. Ma nei giorni scorsi la risposta di Menconi, detenuto nel carcere di Marassi, non si è fatta attendere: l’ex ras delle assicurazioni contrattacca e cita in tribunale i 22 consiglieri d’amministrazione che si sono succeduti negli anni del suo impero. Il senso di questa mossa è chiaro: se proprio deve morire, Sansone ha tutta l’intenzione di portarsi dietro anche i filistei.

L’atto è stato formalizzato tre giorni fa. «Letti gli atti della causa, Ferdinando Menconi – scrivono i magistrati milanesi – ha preliminarmente richiesto la chiamata in causa di 22 ulteriori persone fisiche che hanno ricoperto in Carige Assicurazioni la carica di consiglieri d’amministrazione e sindaci negli anni in cui si inseriscono i fatti contestati». Dove erano gli organi preposti al controllo, domanda in sostanza Menconi, quando venivano prese quelle decisioni?

L’architrave di questa grande causa civile, che ora incombe minacciosa sugli indagati dell’inchiesta penale di Genova, sono le decine di relazioni Isvap (l’ente regolatore del mercato assicurativo) che per anni sono state di fatto quasi ignorate. In quei dossier c’è gran parte di quanto assemblato dal team legale coordinato dagli avvocati Francesca Crivellari e Andrea Bernava: le irregolarità contabili più evidenti, come quei 39 milioni di euro in uscita registrati a un solo cliente, tal Filadelfo Arcidiacono (in realtà una persona inesistente); le mancate comunicazioni ai consigli d’amministrazione; diverse movimentazioni poco chiare nel settore polizze. A questo si aggiungono le compravendite truffa, operazioni finanziarie che riguardano il ramo Carige Vita Nuova, per cui sono stati arrestati in sette, Berneschi e Menconi e i loro fiancheggiatori.

Autore: Marco Grasso – Il Secolo XIX

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