Opinione della Settimana

Carige: Assicurazioni, cessione più vicina

La sede di Carige Imc

Il presidente dell’istituto bancario Castelbarco in un’intervista a La Presse annuncia: «Offerte vincolanti in arrivo già nei prossimi 15-20 giorni»

E dopo l’aumento di capitale portato a termine con successo il prossimo passo di Banca Carige potrebbe essere la vendita di una o di entrambe le compagnie di assicurazione. L’amministratore delegato Piero Montani lo aveva già detto in due interviste al Secolo XIX: l’operazione di cessione dell’asset assicurativo sarebbe proseguita comunque, nonostante l’indagine giudiziaria, in tempi relativamente brevi. Montani aveva individuato come possibile termine di una chiusura di accordo l’anno in corso.

A offrire speranze in questo senso era stato il concludersi dell’ispezione dell’istituto di vigilanza Ivass sulle due compagnie, un elemento di certezza e trasparenza in un contesto complicato e difficile.

Adesso il presidente della Banca (Cesare Castelbarco Albani – ndIMC) ci mette il carico da undici e, in un’intervista a LaPresse rivela che offerte vincolanti per l’acquisto delle assicurazioni potrebbero arrivare già nei prossimi 15-20 giorni.

«Sulla alienazione strategica delle assicurazioni stiamo continuando a lavorare – dice Castelbarco –. Sono confidente che entro quindici o venti giorni possano pervenire offerte vincolanti per le società». Alla richiesta del Secolo XIX di avere maggiori dettagli a questo proposito il presidente si chiude però nel più totale riserbo – e questo porta a pensare che un negoziato con qualche soggetto interessato stia effettivamente andando in porto.

Il vecchio cda di Carige aveva stimato che dalle assicurazioni fosse possibile ricavare tra i 400 e i 600 milioni di euro, una cifra apparsa subito sovrastimata. L’inchiesta giudiziaria che ha travolto l’ex presidente Giovanni Berneschi e le molteplici ispezioni dell’Ivass quasi certamente hanno abbassato ulteriormente il prezzo. Anche perché le compagnie, in particolare in ramo vita, non hanno grandissimo appeal. Tra le due società Carige Assicurazioni, il ramo danni delle attività assicurative, in passato sembrava avere più chance di cessione rispetto a Carige Vita Nuova poiché l’attività veniva ritenuta più interessante. Tant’è che a mettere gli occhi su Carige Assicurazioni erano stati, tra gli altri, i belgi del gruppo Ageas e il fondo statunitense Aquiline. Dopo essersi interessato agli asset messi in vendita da Unipol-Fonsai e aver perso quella partita contro Allianz, la belga Ageas avrebbe fatto rotta su Genova, ma di quell’avvicinamento non si è poi saputo più molto. L’anno scorso circolò anche il nome di Clessidra, ma poi il fondo ha fatto marcia indietro.

Più in generale il piano di dismissioni del gruppo Carige ha proceduto a rilento. Tra gli asset da dismettere per ora è andata in porto solo la vendita della Sgr (ad Arca) per 101 milioni. Restano da piazzare le assicurazioni, ma anche diverse partecipazioni societarie non strategiche tra cui autostrade e forse anche Esaote.

Fonte: Il Secolo XIX

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