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Dalla sicurezza agli antifurti alla tracciabilità: tutti bussano dalle italiane Octo Telematics e Cobra

Antifurto satellitare ImcLa cattiva notizia: nel 2013 in Italia sono state rubate oltre 112 mila auto, circa 15 ogni ora. La buona notizia: il 41% delle vetture è stata ritrovata. Anche grazie alla tecnologia italiana: siamo maestri nel furto, ma professori nell’antifurto hi-tech. Se nel settore automotive i grandi player si danno battaglia sui sistemi operativi, da iOs ad Android, gli italiani primeggiano nei servizi telematici contro i mariuoli.

Sono due, in particolare, le eccellenze al volante: Cobra e Octo Telematics. Entrambe, non a caso, finite nel mirino di gruppi esteri: Cobra (144 milioni di ricavi), quotata in Borsa, è sotto Opa da parte di Vodafone, disposta a sborsare 145 milioni per ottenere il controllo. Octo Telematics (circa 170 milioni di fatturato previsti per il 2014) a febbraio è stata venduta dal fondo Charme II, che fa capo alla Montezemolo partners sgr, alla russa Renova dell’oligarca Viktor Vekselberg per 400 milioni. E ora il gruppo di Mosca (con presenza a Zurigo) sta discutendo l’ingresso di un fondo angloamericano, che dovrebbe rilevare circa il 30% di Octo Telematics. Una piccola quota tornerà nelle mani del management, guidato dall’amministratore delegato Fabio Sbianchi (ne deteneva già il 10% prima di Renova), il quale non nasconde il desiderio di suonare la campanella di Wall Street. L’operazione dovrebbe essere conclusa a settembre.

Tutte e due le aziende, Octo e Cobra, in ogni caso, occupano all’incirca la stessa area di business. Sicurezza, tracciabilità e localizzazione, d’altra parte, sono arti legate a un’altra abilità italica: la truffa ai danni delle assicurazioni. Una delle prime a cercare una soluzione tech al problema che affligge il mercato delle polizze rc auto è stata Meta System, azienda di Reggio Emilia specializzata in elettronica antifurto per auto. Ora, tra l’altro, produce Meta Voice, un sistema per dialogare, mentre si guida l’auto, con Siri e Google Now, gli assistenti vocali di Apple e del motore di ricerca di Mountain View. Octo Telematics è stata controllata di MetaSystem fino alla vendita a Charme, nel 2010. Con gli anni ha elaborato uno dei sistemi di tracciamento più efficienti del mondo. Tramite una sorta di scatola nera (termine che però in azienda rifiutano) e una sim collegata via gsm, Octo Telematics può seguire al microscopio il percorso di un’auto: frenate, velocità, rispetto del codice della strada. Informazioni che, oltre a contribuire al recupero del veicolo in caso di furto, sono preziose per ricostruire le esatte dinamiche di un incidente. Non solo: i dati raccolti, opportunamente passati al vaglio della business intelligence (analisi evoluta dei bit di un sistema), costituiscono un prezioso scrigno per assicuratori, flotte aziendali e società di renting. Come Google utilizza le informazioni relative alla navigazione degli utenti, Octo Telematics offre alle aziende quello che sa sugli automobilisti.

«Il nostro business si evolve: non si basa più solo sulla registrazione di grandi quantità di dati, ma sulla qualità. A una compagnia non interessa quanti chilometri si percorrono, ma lo stile di guida dell’assicurato. Noi possiamo fornire questa informazione», spiega Sbianchi. In cambio, chi installa un dispositivo di tracciamento sul proprio veicolo ottiene uno sconto sulla polizza. Funziona: dal suo data center di Roma l’azienda analizza 120 crash e 15 furti al giorno, oltre 80mila chilometri al minuto. E ogni mese Octo firma 170mila nuovi contratti. «Il nostro centro di calcolo analizza i dati che giungono dai clienti di 150 aziende nel mondo, tra cui 79 compagnie di assicurazioni, di cui otto negli Usa. Tutte utilizzano la tecnologia italiana di tracciabilità telematica», racconta il manager.

Anche Cobra, con base a Varese, partita dai tradizionali antifurto per auto, oggi offre servizi analoghi, via gsm, per contenere i rischi e i costi associati all’uso dei veicoli e si è affacciata sui mercati esteri. Nell’automotive ha clienti come Audi, Bentley, Ducati, Ferrari, Gruppo Piaggio, Infiniti, Lamborghini, Maserati, Mc Laren, Mercedes-Benz Trucks, Nissan, Porsche, Renault e Tesla. Il suo business entusiasma il ceo di Vodafone, Vittorio Colao, che è pronto a firmare il maxi assegno per l’Opa. Anche per via telematica.

Autore: Roberto Di Lellis – CorrierEconomia

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