Opinione della Settimana

Rc Auto, le chance di risparmio limitate dal rischio di ritrovarsi scoperti

Risparmiare può sempre costar caro, ma nell’assicurazione Rc auto ancora di più. L’ovvio e fisiologico rischio che si corre quando si acquista un bene o un servizio a prezzo sensibilmente inferiore rispetto alla media può anche diventare un autentico azzardo quando si parla della copertura obbligatoria sui veicoli: chi è attratto da un premio (il prezzo che effettivamente bisogna pagare per una polizza e che è diverso dalla tariffa) basso potrebbe non accorgersi che nel contratto ci sono clausole che lo lasciano scoperto in uno o più casi. Non solo: con la crisi, aumentano i casi di persone che non si assicurano più e circolano lo stesso, magari con polizze false, esponendosi a rischi seri, talvolta anche penali.

Rc Auto - Tariffe (6) ImcLa ricerca di un premio basso dà sensibili vantaggi e impegna già molto nei confronti tra le cifre offerte dalle varie compagnie, ma non deve far dimenticare che la comparazione va estesa alle clausole contrattuali. Così si potrebbe scoprire che una polizza più costosa consente, per esempio, la guida libera, molto apprezzata da chi si alterna alla guida con i figli o comunque con giovani. Oppure il maggior esborso può garantire coperture aggiuntive su infortuni del conducente e rinuncia alla rivalsa.

Risparmiare significa anche essere ben consci dei propri diritti in fase di stipula della polizza. E quindi sapere di poter respingere ogni tentativo di vendere un’altra copertura assieme a quella richiesta: assicurarsi sulla Rc auto è un obbligo di legge per il cittadino, cui corrisponde per la compagnia l’obbligo di emettere la polizza. Offrire in abbinamento a quest’ultima altre coperture sull’auto (furto-incendio, kasko) o di altro tipo (sulla vita, sulla casa eccetera) è lecito, ma non si può costringere il consumatore a sottoscriverle.

Con la crisi e il caro-polizze, l’evasione della Rc auto è arrivata a coinvolgere circa quattro milioni di veicoli, spingendo il legislatore a prevedere controlli automatici. L’iter per farli scattare pienamente non è ancora finito, ma già oggi alcuni Comuni hanno messo in campo speciali telecamere che consentono di individuare chi circola scoperto. Inoltre, nell’ultimo decennio molti agenti si sono abituati a riconoscere le polizze false. Quindi è illusorio credere di risparmiare comprandone una. Anzi: alle pesanti sanzioni per la mancata assicurazione si aggiungono la spesa per procurarsi il documento falso e la patente sospesa per un anno.

Autore: Maurizio Caprino – Il Sole 24 Ore

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