Opinione della Settimana

Operazione Pinocchio, praticavano maxi-sconti sulle polizze Rc auto grazie a false residenze in Valle d’Aosta: 185 denunce

Tre agenzie campane fornivano polizze Rc auto con sconti fino a 1.000 euro grazie anche a quattro dipendenti della motorizzazione civile di Caserta che variavano la residenza dei contraenti per poter così beneficiare dei premi praticati in Valle d’Aosta, tra i più bassi d’Italia: lo ha scoperto la polizia stradale di Aosta con l’operazione «Pinocchio». Denunciati in 185, per reati che vanno dalla truffa all’associazione a delinquere. Il danno stimato per sette compagnie è di 350.000 euro.

Aosta - Porta Praetoria Imc

Gli inquirenti hanno passato al setaccio le pratiche relative al periodo gennaio-maggio 2013 «ma non è escluso che si possa andare avanti», ha sottolineato in conferenza stampa il vice questore aggiunto Augusto Canini, dirigente della polizia stradale di Aosta.

«La banca dati della motorizzazione civile – ha spiegato Canini – è stata fraudolentemente aggiornata da personale di uffici provinciali della Campania affinchè persone residenti in quella regione risultassero invece residenti in Valle d’Aosta».

Un’attività che andava di pari passo con quella sul territorio: «Tra Napoli e Caserta erano nate piccole agenzie, nemmeno iscritte alla camera di commercio, dove si predisponevano le pratiche illegali. Molti clienti, attirati dai prezzi vantaggiosissimi che venivano pubblicizzati, erano ignari dell’illecito». Il guadagno delle agenzie era la differenza tra i premi reali praticati in Valle d’Aosta (500-600 euro) e quelli offerti ai propri clienti (800-1.250 euro) in province in cui i premi sono nettamente superiori (2.000-2.200 euro).

I 185 denunciati risiedono in larga parte tra le province di Napoli e Caserta e tra loro ci sono diversi «organizzatori, procacciatori e galoppini». Per 159 l’accusa è di truffa ai danni di compagnie assicurative, per 10 di associazione a delinquere, per 12 di concorso in truffa e per i 4 dipendenti della motorizzazione civile di Caserta è di «concorso in truffa e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale».

Fonte: Il Mattino (Articolo originale)

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