Opinione della Settimana

Pmi, fondi dalle assicurazioni

L’Ivass avvia una consultazione sulle novità introdotte dal decreto legge n. 91/2014. Credito anche da compagnie e società di cartolarizzazione

Assicurazioni - PMI - Investimenti ImcUna boccata di ossigeno alle pmi grazie alla finanza alternativa. Le assicurazioni e le società di cartolarizzazioni potranno infatti concedere finanziamenti alle piccole e medie imprese. Ma i destinatari dei finanziamenti dovranno essere obbligatoriamente individuati da una banca. Dall’avvio della crisi finanziaria nel 2007 sì è assistito a una forte contrazione dei finanziamenti, cagionando così notevoli problemi finanziari alle imprese. In questo contesto è nata la necessità di promuovere una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento, poi realizzata attraverso le modifiche apportate all’articolo 22 del decreto competitività (dl n. 91/2014, convertito in legge il 7 agosto e in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) che consente alle assicurazioni di svolgere direttamente l’attività di concessione di finanziamenti alle imprese. La facoltà è condizionata da necessari presidi prudenziali da emanare a cura dell’autorità di vigilanza. Nel decreto competitività il legislatore ha definito i presupposti essenziali per l’esercizio dell’attività di finanziamento da parte delle assicurazioni, attribuendo all’Ivass il compito di definire condizioni e limiti operativi per l’attività, a tutela delle imprese di assicurazioni e in ultima analisi, a tutela degli assicurati e di aventi diritto alle prestazioni assicurative.

Tra i presupposti essenziali per l’esercizio dell’attività, il legislatore ha indicato: le caratteristiche dell’impresa di assicurazione finanziatrice e cioè la presenza di una patrimonializzazione e di un adeguato sistema di controllo e di monitoraggio del rischio e l’intervento obbligatorio di e l’intervento obbligatorio di un intermediario finanziario o bancario per selezionare il soggetto richiedente il finanziamento. Alla luce di tale indicazioni l’Ivass ha avviato una consultazione (n. 9/2014) contenente l’aggiornamento del regolamento n. 36 del 2011 in materia di investimenti e attivi a copertura delle riserve tecniche. Le osservazioni al documento Ivass possono essere inviate entro il 3 settembre. Oltre a ottenere finanziamenti dalle assicurazioni le imprese avranno la possibilità di emettere obbligazioni societarie. Con l’articolo 21, comma 1, viene infatti esteso l’esonero dalla ritenuta alla fonte, previsto dal dlgs n. 239 del 1996, agli interessi prodotti dalle obbligazioni e dai titoli similari non quotati emessi da soggetti residenti in Italia e detenuti da uno o più «investitori qualificati» ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico della finanza (tra i quali rientrano le compagnie di assicurazione). Alla luce di tutto ciò, la quotazione in un mercato regolamentato non costituisce più presupposto indispensabile per beneficiare dell’esonero da ritenuta. Le imprese potranno fruire di un incentivo per partecipare ai private placements posti in essere tramite l’emissione di bond non quotati (tra cui anche i minibond emessi da pmi per finanziare i propri progetti di investimento).

Autore: Cinzia De Stefanis – ItaliaOggi (Estratto articolo originale)

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