Opinione della Settimana

Fondi negoziali, i BTp danno sprint alle linee garantite

Fondi pensione (3)

(Autore: Gianfranco Ursino – Plus24)

Il clima positivo, che negli ultimi mesi staziona sui titoli di Stato italiani, ha portato il sole anche sulle linee garantite dei fondi pensione negoziali. Da inizio 2014 i comparti più prudenti, che in genere evidenziano rendimenti risicati prossimi allo zero, sono invece i best performance con risultati positivi oltre tutte le aspettative.

La linea Sicurezza del fondo pensione dei metalmeccanici Cometa nei primi sette mesi dell’anno ha reso l’8,44%, mentre la linea garantita del fondo pensione Byblos dei dipendenti delle aziende grafiche editoriali espone un rendimento da inizio 2014 dell’8,o6%. Solo per citare i più performanti. Ma anche molte linee garantite di altri fondi pensione negoziali viaggiano su rendimenti superiori al 5% nello stesso arco temporale. Da inizio anno, invece, il rendimento netto del Tfr è pari allo 0,9 per cento.

I comparti garantiti sono destinatari del Tfr conferito con modalità tacite ed è per questo che prevedono la restituzione del capitale versato o la corresponsione di un rendimento minimo agli aderenti. Proprio per questa ragione devono adottare una politica d’investimento idonea a realizzare con elevata probabilità, in un orizzonte pluriennale, rendimenti pari o superiori al tasso di rivalutazione del Tfr. La loro asset allocation è quindi prevalentemente obbligazionaria.

In particolare il ribasso dei tassi di interesse a cui abbiamo assistito negli ultimi mesi ha agevolato i fondi che al loro interno hanno bond con duration più lunga. Infatti, al diminuire dei tassi di interesse, aumenta il prezzo dei titoli e tale aumento è direttamente proporzionale alla duration: maggiore è la duration, maggiore è l’impatto della variazione del tasso sul prezzo. Un concetto che emerge chiaramente analizzando i portafogli dei fondi. A titolo esemplificativo, il portafoglio del fondo pensione Agrifondo, composto da bond con duration breve 2014-16, ha reso meno (1,5%) dell’8% del fondo Byblos, il cui portafoglio è investito in titoli con duration 5-7 anni.

Ma se il clima di sereno sui titoli di Stato italiani dovesse rabbuiarsi rigonfiando lo spread o semplicemente se le banche centrali dovessero iniziare a ritoccare i tassi al rialzo, le linee previdenziali imbottite di BTp saranno le prime a risentirne e ritornare sui loro passi, con i fondi che hanno un portafoglio con una duration più lunga che ne risederanno maggiormente.

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