Opinione della Settimana

Apollo studia un polo per le polizze di Carige

Apollo Global Management(Autore: Francesca Chiarano, MF DowJones – Milano Finanza)

Punta a unire le assicurazioni della banca ligure con il ramo dell’Espirito Santo

Apollo Global Management valuta la costituzione di un polo assicurativo per i mercati del Sud Europa. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa MF DowJones, il fondo statunitense, scelto dal consiglio di amministrazione di Banca Carige per la negoziazione in esclusiva relativa alla vendita delle due compagnie assicurative controllate dall’istituto di credito ligure, punterebbe infatti a creare un fondo che includa Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova e il ramo assicurativo di Banco Espirito Santo denominato «Tranquilidade».

Apollo è infatti in trattativa in esclusiva per rilevare la compagnia assicurativa portoghese per un valore di circa 200 milioni di euro e la transazione dovrebbe chiudersi nel giro di qualche giorno, a meno di contrattempi dell’ultimo momento. Lo scorso 24 luglio il gruppo Carige, guidato dall’amministratore delegato Piero Montani e presieduto da Cesare Castelbarco Albani, ha preferito l’offerta dell’investitore statunitense, specializzato nella gestione degli asset distressed e nel private equity, alla proposta concorrente presentata del gruppo assicurativo tedesco Talanx e le trattative (che dovrebbero vertere intorno al valore di 400 milioni di euro, ovvero il valore di carico delle due compagnie assicurative iscritto nel bilancio consolidato della banca ligure) sono in esclusiva fino al termine del 30 settembre. Tuttavia non è escluso che i tempi possano slittare di una decina di giorni, ma soltanto perché Apollo è impegnato su due fronti contemporaneamente (ovvero appunto su quello italiano di Carige e su quello portoghese di Banco Espirito Santo), per cui lo scambio e l’analisi delle informazioni va più a rilento del previsto.

In ogni caso, qualora la trattativa con Apollo non andasse in porto, la compagnia trentina Itas Assicurazioni si è dichiarata pronta a entrare in pista, come affermato, in un’intervista a un quotidiano locale trentino, dal direttore generale Ermanno Grassi. Il gruppo aveva presentato un’offerta vincolante alla banca ligure, ma soltanto per uno dei due asset, per cui la proposta non era stata presa in considerazione. Adesso invece il management di Itas sembrerebbe pronto a formulare una proposta per rilevare entrambe le compagnie assicurative oggi controllate da Banca Carige. Nel frattempo si attende che la Fondazione Carige scenda nel capitale della banca. «Il ministero dell’Economia ci ha autorizzato a scendere fino al 12% per ridurre l’indebitamento; quindi la cessione di un ulteriore quota è necessaria», ha spiegato pochi giorni fa il presidente della Fondazione Carige Paolo Momigliano. Si tratta però «di valutare i tempi; non vogliamo vendere precipitosamente le nostre quote e abbiamo la necessità di valutare a chi venderle. A Banca Carige serve un azionariato più stabile possibilmente con una governance con il contributo della Fondazione, con un socio istituzionale o industriale», ha concluso il numero uno dell’ente bancario.

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