Opinione della Settimana

Lecce: Polizze false nel Casaranese, le vittime dell’assicuratrice sono almeno 100

Contraffazione - Polizze false Imc(Autore: Valentina Murrieri – LeccePrima)

Dopo quattro mesi, le indagini sulle presunte truffe da parte di una ex subagente di Generali Ina Assitalia hanno evidenziato un centinaio i malcapitati, per un danno di circa 350mila euro. E, intanto, sono spuntati anche dei “bond” spacciati dalla donna: fogli di carta A4, che avrebbero dovuto fruttare denaro alle vittime

Le indagini sulle truffe relative a false assicurazioni nell’hinterland casaranese che hanno fatto finire il nome di un’assicuratrice gallipolina nel  registro degli indagati (R.S.V., di 51 anni), hanno fatto emergere 13 denunce cumulative e un raggiro nei confronti di cento clienti. Sono state alcune segnalazioni da parte delle vittime a incastrare la subagente, ormai ex dipendente di “Generali Italia Assitalia” di Casarano.

A distanza di alcuni mesi, la Generali Italia Divisione Ina Assitalia, assieme a due ispettori contabili, in collaborazione con l’agente generale di Casarano Raffaele Azzariti e con i carabinieri di Gallipoli, hanno ricostruito e accertato i nominativi dei clienti truffati per una cifra che si aggira attorno a 350mila euro di premi intascati dalla 51enne.

Le denunce da parte della compagnia assicurativa ammontano a circa 13. Non solo contrassegni fotocopiati a colori e quietanze vita contraffate – per le quali la compagnia assicurativa risarcirà gli ignari clienti – ma anche dei cosiddetti “bond”:  fogli di carta formato A4 malamente assemblati, riportanti il vecchio marchio della compagnia Ina Assitalia, rifilati un po’ a tutti per importi da 2mila euro ciascuno.

Di questa sorta di titoli spacciati dalla 51enne a numerose persone potrebbero esservene in giro diversi. Il discorso su questi foglietti volanti sarà più critico: i malcapitati non potranno essere risarciti dall’assicurazione. Si tratta praticamente di carta straccia, non essendo firmata da nessuno – neppure dal cliente – e con il solo importo presunto a scadenza a due mesi per ben 2.200 euro. Il tutto spesso pagato in contanti – modalità non consentita dalla legge vigente nel settore assicurativo – o con assegni non intestati. A partire dal 16 maggio, le segnalazioni delle truffe si sono susseguite in maniera preoccupante. Fino a quando quelle informazioni sono giunte negli uffici della Procura della Repubblica di Lecce, nei quali è stato poi aperto un fascicolo.

Oltre alla stessa filiale assicurativa di Casarano, ad essere truffata sarebbe stata anche la sede di una banca di Gallipoli, dove la donna aprì un conto, senza alcuna autorizzazione, intestandolo all’agenzia che poi la sospese dal proprio servizio, dopo anni di incarichi e collaborazione basati sulla fiducia.

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