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Piano d’impresa 2014-2017 del Gruppo Cattolica: Focus su crescita, investimenti e redditività

Cattolica Assicurazioni - Logo angelo ImcIl nuovo Piano “accelera la crescita profittevole, valorizzando il nostro patrimonio di asset, competenze e canali distributivi”. Ta i principali obiettivi attesi al 2017: Raccolta premi complessiva pari a 5,8 miliardi di Euro (2,4 dai rami Danni, 3,4 dai rami Vita), Combined ratio a 93%, Solvency I superiore al 160%. Il Gruppo delibera un aumento di capitale da 500 milioni di Euro “per sostenere crescita ed investimenti”

Accelerazione del percorso di crescita (incremento di oltre un miliardo di Euro di raccolta premi nel periodo di riferimento), investimenti in tecnologia e innovazione (circa 100 milioni di Euro), incremento della redditività (oltre 200 milioni di utile netto, RoE al 9%): sono questi alcuni degli obiettivi al 2017 del Piano d’Impresa del Gruppo Cattolica – approvato ieri sera dal CdA di Cattolica Assicurazioni – che sarà presentato oggi a Milano dall’Amministratore Delegato Giovan Battista Mazzucchelli.

A supporto delle iniziative del Piano d’Impresa, “e per cogliere opportunità di acquisizioni e di partnership”, il Consiglio di Amministrazione ieri sera ha quindi esercitato la delega conferita dall’Assemblea dei soci il 30 aprile 2011 per aumentare il capitale sociale fino ad un importo massimo di Euro 500 milioni, mediante l’emissione di nuove azioni, da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie.

Piano d’Impresa 2014-2017

Cattolica – si legge in una nota –  “ambisce ad essere sempre più un Gruppo di successo, con un posizionamento forte e distintivo sul mercato assicurativo italiano, tecnologicamente avanzato, redditizio per i propri azionisti, mantenendosi solidamente ancorata al proprio modello cooperativo e ai propri valori distintivi”. La compagnia mira quindi a rafforzare il suo posizionamento di mercato, con un incremento delle quote nei rami Vita e Danni.

Per quanto riguarda i target consolidati attesi al 2017, il Gruppo si attende un utile netto consolidato pari a 209 milioni di Euro (dai 109 milioni conseguiti nel 2013), un RoE – Return On Equity, indice di redditività del capitale proprio – al 9% (dal 6,9% di fine 2013), un sostanziale incremento della redditività dei rami Danni (utile netto a 139 milioni di Euro 139 milioni, contro i 79 milioni di fine 2013 da Euro 79 milioni nel 2013, aumento della raccolta premi da 1,7 miliardi a 2,4 miliardi di Euro, Combined ratio attorno a 93%) e un miglioramento della redditività dei rami Vita “con sviluppo nel settore Previdenza e Welfare” (prevista una crescita delle riserve, da 13,2 a 15,9 miliardi di Euro, utile netto a 70 milioni – contro i 26 milioni di fine 2013 – e raccolta premi in aumento dai 2,7 miliardi dell’esercizio scorso a 3,4 miliardi di Euro). Previsti inoltre investimenti nel triennio per circa 100 milioni di Euro, soprattutto per finanziare innovazione e tecnologia.

Il Piano di Cattolica si sviluppa lungo sei direttrici industriali:

  1. Crescita profittevole del business Danni. Difesa dell’eccellenza tecnica nel business Auto, anche attraverso azioni incisive per proseguire nel contenimento del costo dei sinistri. Sviluppo dell’offerta sui segmenti retail e piccole imprese, anche attraverso l’uso di nuove tecnologie.
  2. Leadership nel comparto Agroalimentare. Sviluppo del potenziale assicurativo del settore, facendo leva sulla posizione di leadership costruita con l’acquisizione di FATA. In particolare, focus su cross-selling a persone, famiglie e aziende del settore agricolo, e sviluppo di partnership con i principali attori della filiera agroalimentare.
  3. Sviluppo di Vita, Previdenza e Welfare. Focus su prodotti avanzati, attraverso un’offerta protezione a 360° che integra componenti Danni e Vita. Sviluppo “significativo” della Previdenza, anche attraverso il canale bancario e gli agenti.
  4. Eccellenza distributiva e trasformazione digitale. Valorizzazione della centralità del cliente e del servizio ai distributori, attraverso la gestione integrata delle diverse reti, anche facendo leva sulla tecnologia e su modelli distributivi multicanale.
  5. Efficienza operativa e produttività. Semplificazione di strutture, processi e organizzazione, forte investimento su tecnologie e persone, per aumentare la produttività.
  6. Nuovi approcci alla gestione di capitale e finanza. Approcci avanzati per l’allocazione del capitale e per la gestione degli investimenti, ottimizzando redditività e solidità patrimoniale.

Il percorso di crescita e innovazione si svilupperà attraverso l’aumento di capitale deliberato – fino ad un massimo di 500 milioni di Euro (entro il 30 giugno 2015) – “per sostenere la crescita del business, finanziare la trasformazione industriale e gli investimenti in innovazione e tecnologia, e cogliere opportunità di acquisizione e di partnership”, investimenti per circa 100 milioni di Euro per finanziare innovazione e tecnologia e un nuovo assetto organizzativo “in linea con le evoluzioni di mercato e con le priorità industriali del Gruppo”.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, il CdA di Cattolica ha affidato al Direttore Generale, Marco Cardinaletti, il coordinamento tecnico-amministrativo del Gruppo. Flavio Piva è stato nominato Direttore Generale, con la responsabilità delle reti distributive e delle operations, mentre Carlo Ferraresi è stato nominato CFO e Vice-Direttore Generale.

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