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Helvetia Italia sostiene il progetto di rimboschimento in Val Venosta

Bosco di Protezione Helvetia - Conferenza Stampa Imc

Il Gruppo sostiene un progetto triennale di rimboschimento – “Bosco di protezione Helvetia” – a tutela dei territori di Coste di Lasa e Slingia

Si è svolta oggi nella sala dei convegni del Comune di Silandro (BZ) la conferenza stampa di presentazione del progetto Bosco di Protezione, realizzato con il sostegno del Gruppo Helvetia Italia. Oltre alla Direzione del gruppo assicurativo, erano presenti le autorità comunali, i vertici dell’Ente Forestale ed anche l’atleta e testimonial di Helvetia, il fondista alto atesino Roland Clara. Il progetto, denominato Bosco di protezione Helvetia, prevede il rimboschimento di aree che, a causa della particolare situazione climatica e geologica, risultano maggiormente a rischio sicurezza; l’assenza del bosco infatti, aumenta progressivamente il pericolo di frane e smottamenti riducendo così la protezione di persone, case e strade.

Questo progetto – si legge in una nota – è nato grazie a un disegno più ampio, sviluppato dalla casa madre svizzera, che include anche tutti gli altri paesi europei nei quali la compagnia è presente. Grazie “all’impegno del Gruppo nell’ambito della Corporate Responsibility, oggi si può assistere a veri interventi di messa in sicurezza e protezione del territorio”; il progetto ha già prodotto importanti risultati confermati dal finanziamento di 11 interventi di riforestazione. In particolare, sono stati messi a dimora complessivamente 110.000 alberi nelle seguenti località:

  • 2011: Engadina, a St. Moritz, Svizzera
  • 2012: Oberland bernese, Svizzera
  • 2012: Alto Vallese, a Visp, Svizzera
  • 2013: Regione attorno al Rigi e Iura/Vellerat, Svizzera
  • 2013: Oberbayern, Germania
  • 2013: Salzkammergut, Austria
  • 2014: Glarus e Obwalden, Svizzera
  • 2014: Salzburg, Austria
  • 2014: Baden-Wurtenberg, Germania

Dopo le iniziative realizzate in Svizzera, Austria e Germania, Helvetia ha deciso quindi di affrontare questa nuova sfida anche nel nostro Paese. Da qui, dopo un attento studio di verifica dei territori da mettere in sicurezza, la scelta è caduta su due aree della Val Venosta: Coste di Lasa e Slingia.

Coste di Lasa: le coste della Val Venosta attorno al 1900 erano completamente prive di boschi fino ad una quota di 600 m. Il territorio Coste di Lasa si erge su terreno che morfologicamente va dall‘inclinato al ripido con esposizione meridionale in una quota compresa tra fra i 1000 e 1150 metri. La trasformazione dei boschi di pino nero su una superficie di ca 10 ettari avverrà con la messa a dimora di 10.000 alberelli. Verranno predisposte 10 minisuperfici con dimensione di circa 50 metri x 50 metri distribuite opportunamente sulla superficie e contenenti rispettivamente 1000 piantine di latifoglie come roverella, orniello, ciliegio ed anche qualche tiglio, acero, betulla.

Slingia: I lariceti di protezione in Val Venosta si trovano in un manifesto stato di degrado. Sono stramaturi, carenti di rinnovazione e presentano una scarsa stabilità dei popolamenti e scarsa azione di protezione: queste sono le problematiche principali. Nel territorio di Slingia su una superficie di circa 18 ettari verranno piantati, ad una quota variabile tra i 1900 ed i 2200 metri s.l.m., in totale 10.000 alberelli a sostegno e rinnovazione del lariceto di protezione molto rado. In diversi settori verranno piantate prevalentemente conifere sempreverdi come il pino cembro e l`abete rosso, e questo per aumentare la protezione dalle valanghe.

“Essere qui oggi – ha dichiarato Francesco La Gioia, amministratore delgato del Gruppo Helvetia Italia – per noi significa dare seguito a un progetto più ampio, nato nel 2011 in Svizzera e già presente a livello Europeo, di messa in sicurezza e protezione dei territori montani. Abbiamo pensato di iniziare dalla Val Venosta dove, insieme alle Autorità e all’Ente Forestale, abbiamo individuato nelle aree delle Coste di Lasa e Slingia le superfici da salvaguardare. L’impegno del Gruppo Helvetia Italia parte da Silandro ma questa costituirà solo la prima di una serie di iniziative che verranno realizzate sul territorio italiano. Oggi abbiamo stretto una partnership importante con l’Ispettorato forestale di Silandro, che si basa sulla reciproca condivisione di valori comuni: protezione, sicurezza e professionalità”.

“Helvetia in Italia – ha proseguito La Gioia – opera nell’ambito delle assicurazioni vita e danni ed è presente nel mercato assicurativo italiano da oltre 60 anni; la sicurezza e la protezione del territorio sono, oltre che una necessità viva dei territori, anche degli aspetti importanti del nostro mestiere di assicuratori. Questo ha fatto sì che per noi tale progetto diventasse un ulteriore ambito di lavoro in cui operare. Da sempre diamo ampio ascolto ai bisogni assicurativi dei nostri clienti cercando di creare prodotti in grado di soddisfare tali necessità. Ecco perché, in un’ottica di Corporate Responsibility, non potevamo ignorare il bisogno primario di “sicurezza” di queste due aree e abbiamo acquistato e donato 20.000 alberi che vedranno il loro utilizzo ottimale nei prossimi anni”.

L’incontro si è poi concluso con la visita all’area delle Coste di Lasa per la messa a dimora dei primi alberelli (come testimoniano le foto nella galleria in calce all’articolo).

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