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Finaccord: Classifica dei maggiori Commercial Insurance Brokers dei rami danni

In una nuova ricerca pubblicata alcuni giorni fa, Finaccord ha stilato la prima graduatoria dei primi 150 Commercial Insurance Brokers a livello mondiale attivi nei comparti non-vita (P&C), esclusi i volumi d’affari derivanti dai segmenti Personal Lines, Employee Benefits e dal brokeraggio grossista assicurativo e riassicurativo. Nel complesso, dalle attività oggetto della graduatoria i primi 150 broker mondiali hanno registrato nel 2013 un fatturato complessivo di 28,5 miliardi di dollari su un totale di 48,5 miliardi del fatturato conseguito a livello globale da questi comparti (rappresentando quindi il 58,8% del totale delle attività).

AON è risultata la maggiore realtà nel brokeraggio delle Commercial Lines, con un fatturato di 6,1 miliardi di dollari, seguita da Marsh, che ha totalizzato 5,1 miliardi. Come illustrato anche dalla tabella sottostante, i primi 15 gruppo del brokeraggio commerciale non-vita hanno conseguito un fatturato di 20,9 miliardi di dollari (43,1% del totale delle attività a livello mondiale). All’interno della classifica, trattandosi del dato a fine 2013, figura anche OAMPS Insurance Brokers, acquisita nello scorso mese di aprile da Arthur J. Gallagher & Co.

La ricerca di Finaccord ha inoltre mostrato come tra i 150 maggiori broker mondiali delle Commercial Lines non-vita, 67 di questi (44,7%) abbiano sede negli Stati Uniti, 24 nel Regno Unito, 14 in Francia, 12 in Germania e otto in Canada.

“La forte presenza dei broker nordamericani all’interno della classifica è dovuta principalmente alla grande dimensione dei mercati immobiliari e danni commerciali degli Stati Uniti e del Canada e al fatto che questa tipologia di intermediari (inclusi gli agenti indipendenti) rappresenta il canale distributivo predominante in questi due mercati”, ha commentato Bernd Bergmann, consulente di Finaccord. “Inoltre, diversi grandi gruppi nordamericani di brokeraggio stanno costruendo la propria crescita attraverso le acquisizioni, mentre la maggior parte dei loro omologhi europei si concentra di più sulla crescita organica”.

Per la maggior parte dei 150 gruppi di brokeraggio presenti nella graduatoria, le Commercial Lines non-vita rappresentano la più importante fonte di ricavi. Infatti, 22 dei 150 gruppi hanno conseguito più del 90% dei volumi totali in queste attività, mentre per altri 122 le Commercial Lines non-vita hanno costituito almeno la metà dei ricavi (la media non ponderata calcolata sui gruppi in classifica riporta una media del 64,4%).

“Mentre la maggior parte dei broker è attivo anche in altre aree, comprese assicurazioni personali, employee benefits e brokeraggio grossista assicurativo e riassicurativo, il fulcro principale delle attività dei gruppi in graduatoria consiste nel collocamento di soluzioni assicurative danni a livello aziendale”, ha proseguito Bergmann.

Per quanto invece riguarda la proporzione sui ricavi riferita all’intermediazione delle Commercial Lines non-vita al di fuori del proprio mercato domestico, Willis è risultato il primo gruppo in classifica, con un valore del 90% di volume d’affari acquisito all’estero nel corso del 2013. Seguono Howden Broking Group (80%), JLT Group (78%) e RKH Group (74%); particolare interessante, i quattro gruppi appena citati hanno sede nel Regno Unito. Nell’ambito della graduatoria complessiva, nel 2013 solo nove gruppi di brokeraggio hanno conseguito oltre il 50% dei propri ricavi Commercial Lines non-vita in mercati non domestici.

Finaccord ha anche esaminato il numero di acquisizioni effettuate da parte dei 150 gruppi in classifica tra gennaio 2012 e giugno 2014. 61 dei 150 gruppi avevano effettuato almeno un’acquisizione rilevante nel comparto delle Commercial Lines e dieci ne avevano portate a conclusione almeno una decina. In questa speciale classifica, il gruppo britannico Towergate è risultato al primo posto con 48 acquisizioni, davanti a Arthur J. Gallagher & Co. e HUB International con 43 ciascuna, USI Insurance Services con 27 e AssuredPartners con 26.

“In futuro, la classifica globale potrebbe mostrare alcuni significativi cambiamenti, se realtà del settore come Arthur J. Gallagher & Co., HUB International e Towergate proseguiranno nella propria espansione a questo ritmo attraverso l’acquisizione di altri broker. In particolare, considerando alcune delle operazioni annunciate di recente da Arthur J. Gallagher & Co. – che includono Noraxis Corporation in Canada, The Oval Group nel regno unito e l’australiana OAMPS Insurance Brokers -, possiamo affermare che il gruppo statunitense potrebbe diminuire sensibilmente il divario nei confronti di Willis, attualmente al terzo posto” , ha concluso Bergmann.

La ricerca, infine, contempla anche la classifica globale dei 15 maggiori gruppi di brokeraggio attivi nelle Commercial Lines non-vita, comprendendo anche i volumi d’affari derivanti dai segmenti Personal Lines, Employee Benefits e dal brokeraggio grossista assicurativo e riassicurativo. In base a questo criterio la graduatoria sarebbe la seguente: 1) Marsh & McLennan Companies; 2) AON; 3) Willis; 4) Arthur J. Gallagher & Co.; 5) Wells Fargo Insurance Services; 6) JLT Group; 7) BB&T Insurance Services; 8) Brown & Brown; 9) HUB International; 10) Lockton; 11) April Group; 12) USI Insurance Services; 13) NFP; 14) Gras Savoye; 15) Towergate.

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