Opinione della Settimana

Risparmio previdenziale, in Europa informazione doppia

Previdenza - Pensione Imc

(Autore: Vitaliano D’Angerio – Il Sole 24 Ore)

Una sola busta o email per pensione pubblica e complementare

C’è la solita Svezia, vero punto di riferimento europeo per le informazioni previdenziali. Assieme con Stoccolma, anche Danimarca, Olanda, Norvegia e Lettonia: sono le nazioni europee che forniscono le più dettagliate informazioni ai futuri cittadini pensionati. In sintesi: almeno una volta l’anno, scandinavi, olandesi e lettoni sanno nel dettaglio quanto riceveranno di pensione allorché lasceranno il posto del lavoro.

Qui non parliamo soltanto della ormai mitica “busta arancione” con le previsioni della pensione pubblica (primo pilastro). Nei Paesi suddetti, il cittadino ottiene informazioni complete su pensione pubblica e pensione complementare: sa con precisione quanto prenderà complessivamente di assegno previdenziale. «In queste nazioni, i sistemi informatici di primo e secondo pilastro si parlano fra loro – conferma Francesco Briganti, direttore di Aeip, associazione degli enti previdenziali europei con sede a Bruxelles –. Busta arancione o account informatico, consentono di ricevere informazioni integrate e complete sulla pensione futura». Nessuna complicazione o doppia missiva dall’ente previdenziale pubblico e dal fondo pensione complementare; un’innovazione a cui si sta pensando pure la Francia.

In particolare, in Olanda l’accesso informatico consente di monitorare giorno per giorno l’evoluzione del futuro assegno previdenziale. Inoltre, grazie a un codice univoco (per esempio il codice fiscale) è possibile la tracciabilità delle informazioni nel caso il lavoratore abbia cambiato fondo o forma pensionistica complementare. Una piccola rivoluzione.

L’Inps è molto evoluta dal punto di vista informatico, eppure a tutt’oggi ancora non fornisce tali informazioni. «Nel precedente sistema retributivo era facile per un dipendente italiano capire quale sarebbe stato l’assegno previdenziale – rileva Claudio Pinna, responsabile in Italia della divisione consulenza Aon Hewitt. Oggi invece non è così. In Gran Bretagna c’è un foglio unico che consente al dipendente di sapere, in base a ciò che versa, quale sarà l’assegno finale». Più in generale, tali notizie permettono al lavoratore di prendere coscienza del proprio futuro previdenziale e se è il caso, in base alle possibilità, di aumentare il risparmio destinato alla pensione. A quando in Italia?

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