Opinione della Settimana

San Marino, riservatezza ko

San Marino Imc

(Autore: Valerio Stroppa – ItaliaOggi)

Dopo l’intesa fiscale, in Gazzetta Ufficiale la legge sulla collaborazione finanziaria con l’Italia. Su banche e assicurazioni scambio dati trasparente

Via libera alla cooperazione finanziaria tra Italia e San Marino. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 256 di ieri la legge di ratifica dell’accordo tra i due paesi in materia bancaria e assicurativa. Si tratta di un passaggio che completa il pacchetto di intese bilaterali avviato con la firma dell’Accordo di cooperazione economica, avvenuta il 31 marzo 2009. E che ha portato anche alla ratifica della convenzione contro le doppie imposizioni, entrata in vigore il 3 ottobre 2013 (grazie alla quale San Marino è uscita dalla black list italiana).

Ai sensi dell’articolo 1 della legge i due stati collaboreranno «senza vincoli di riservatezza» nello scambio di informazioni. I dati potranno riguardare le materie bancarie, finanziarie, assicurative, dell’analisi finanziaria, dell’attività investigativa contro il riciclaggio dei proventi derivanti da attività criminose, del finanziamento del terrorismo, degli abusi di mercato e del controllo dei movimenti transfrontalieri di denaro contante. San Marino conferma nuovamente il proprio impegno a proseguire e rafforzare il recepimento degli standard internazionali di trasparenza e dei principi rilevanti della normativa comunitaria. Agli enti finanziari e creditizi sanmarinesi può essere concesso di accedere ai sistemi di pagamento dell’area euro secondo condizioni determinate dalla Banca d’Italia, previo consenso della Bce. Inoltre, un’attenzione particolare viene riservata allo scambio di informazioni ai fini del controllo sui movimenti transfrontalieri di denaro contante. A tale scopo potranno essere sottoscritti specifici accordi scritti. Per prevenire eventuali abusi di mercato, l’accordo stabilisce la piena applicazione degli obblighi imposti dalla normativa antiriciclaggio: adeguata verifica della clientela, registrazione e conservazione dei dati, segnalazione delle operazioni sospette. Nonché la trasmissione, anche in deroga al segreto bancario, delle informazioni necessarie all’identificazione dei beneficiari finali delle transazioni. In tali ipotesi, a occuparsene saranno la Consob e la Banca centrale della Repubblica di San Marino.

Altre partnership indicate dall’accordo sono quelle l’Agenzia di informazione finanziaria sanmarinese (Aif) e l’Unità di informazione finanziaria (Uif) italiana, così come tra Gendarmeria e Nucleo interforze da un lato e Guardia di finanza e Direzione investigativa antimafia (limitatamente alle indagini in campo di criminalità) dall’altro. In arrivo anche una commissione mista tra i due stati, cui partecipano le amministrazioni e le autorità di volta in volta interessate, per la verifica dell’attuazione dell’accordo e la valutazione di eventuali aggiornamenti.

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