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Munich Re: Dopo il positivo terzo trimestre, è atteso un utile 2014 leggermente superiore alle stime

Munich Re - Sede Monaco di Baviera Imc

Risultati positivi per il gruppo riassicurativo tedesco dopo i primi nove mesi 2014: nonostante il calo dei volumi (-3,6% per i premi lordi nel terzo trimestre e -4,6% nei primi nove mesi), l’utile consolidato sale del 14% ad oltre 2,4 miliardi di Euro. In base a quanto registrato finora, la compagnia si attende un utile 2014 leggermente superiore ai 3 miliardi prefissati nelle stime di inizio anno

Nella giornata di giovedì 6 novembre il gruppo riassicurativo Munich Re (nella foto, la sede) ha presentato i risultati relativi al terzo trimestre 2014 e il consuntivo dei primi nove mesi dell’anno. L’esercizio intermedio è stato giudicato positivamente dal management: Il direttore finanziario Jörg Schneider si è detto soddisfatto dei risultati ottenuti, evidenziando inoltre l’enorme potenziale di sviluppo per il Gruppo: “Esiste un notevole numero di rischi sottoassicurati o non assicurati del tutto”. Schneider ha portato ad esempio di sottoassicurazione le regioni asiatiche che stanno sviluppando centri ad alta tecnologia, nelle quali mancano spesso programmi adeguati di copertura dei rischi di responsabilità civile. Altra area di crescita segnalata dal direttore finanziario di Munich Re è stata quella riguardante i rischi meteorologici, soprattutto per quanto concerne le perdite di profitti da parte delle imprese a causa della rigidità del clima o dalla violenza delle precipitazioni. Il Gruppo proseguirà quindi nell’utilizzo delle proprie competenze maturate nei maggiori mercati mondiali per sviluppare ulteriori miglioramenti nel trasferimento dei rischi e per sfruttare opportunità di crescita redditizia.

Per quanto riguarda gli obiettivi di risultato a fine esercizio, Schneider ha sottolineato come permangano ancora delle incognite, legate soprattutto al possibile impatto di maggiori perdite assicurate da danni catastrofali nell’ultima parte dell’anno; allo stato attuale, in base ai risultati conseguiti nei primi nove mesi, il direttore finanziario ha detto di attendersi un utile 2014 leggermente superiore ai 3 miliardi prefissati.

Per quanto concerne i dati relativi al terzo trimestre 2014, il gruppo ha conseguito un risultato operativo inferiore a quello dello scorso anno (910 milioni contro 1,056 miliardi), ma l’utile consolidato è cresciuto del 17% a 738 miliardi di Euro; nei primi nove mesi dell’anno, l’utile del gruppo è quindi salito a 2,44 miliardi, in rialzo del 14,2% rispetto al dato al 30 settembre 2013. In calo i premi lordi contabilizzati, che nel terzo trimestre hanno subito una flessione del 3,6% a 12,05 miliardi (contro i 12,5 miliardi dello stesso periodo 2013; il dato è anche inferiore ai 12,33 miliardi attesi dagli analisti); dopo il terzo trimestre 2014, i premi lordi registrano un calo del 4,6% a 36,83 miliardi di Euro.

Il comparto riassicurativo ha ottenuto un risultato operativo di 598 milioni di Euro, in deciso calo rispetto agli 845 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Il contributo del comparto all’utile consolidato è stato tuttavia superiore a quello del terzo trimestre 2013: 533 milioni di Euro contro 511 milioni. Nel periodo da gennaio a settembre, il comparto ha inoltre generato un utile di 1,93 miliardi di Euro (+13,2% rispetto agli 1,7 miliardi al 30 settembre 2013). I premi lordi contabilizzati hanno registrato un calo del 2,3% a 6,7 miliardi di Euro; la diminuzione dei volumi nel corso del trimestre è conseguente al -6,9% segnato dal segmento vita, mentre i premi del segmento danni e  infortuni sono risultati in crescita dello 0,5%. In miglioramento di 3 punti percentuali il combined ratio danni ed infortuni del trimestre (91,3% contro 94,3%), mentre è praticamente stabile l’indicatore relativo ai primi nove mesi dell’ann0 (93,2% contro 93,1%), anche grazie ad una spesa per catastrofi naturali rimasta nel terzo trimestre ben al di sotto delle previsioni del gruppo (100 milioni di Euro contro 306 milioni).

Sempre nel corso del terzo trimestre, il comparto assicurativo primario ha registrato un risultato operativo di 251 milioni di Euro (contro i 170 milioni dello stesso periodo 2013); l’utile consolidato è tornato largamente positivo sia per quanto riguarda il dato del trimestre (155 milioni contro 94) sia per quanto concerne i conti dei primi nove mesi (413 milioni contro 360). Il gruppo assicurativo ERGO ha ottenuto un risultato di 155 milioni di Euro nel corso del terzo trimestre, in rialzo rispetto ai 122 milioni dello stesso periodo 2013. Il combined ratio del comparto è migliorato notevolmente sia rispetto al periodo (95,8% contro 99,2%) che nell’arco dei primi nove mesi dell’anno (95,6% contro 97,1%): Al peggioramento dell’indicatore sui mercati internazionali – passato a 100% da 97,2% – ha fatto da contraltare la decisa discesa sul mercato domestico (93,2% contro 100,4%). La raccolta premi complessiva di tutte le attività del comparto è risultata stabile a 4,3 miliardi di Euro, mentre i premi lordi contabilizzati sono aumentati dello 0,6% a 4,02 miliardi. La raccolta ha segnato un calo dei volumi per quanto riguarda il ramo danni ed infortuni a livello globale e il ramo vita in Germania, si è mantenuta su livelli stabili nei rami salute mentre ha segnato un incremento nei rami vita sui mercati internazionali.

Munich Health ha invece presentato numeri in risalita per quanto riguarda risultato operativo (51 milioni di Euro contro 33 milioni) e utile consolidato del trimestre (53 milioni contro 26), riportando in attivo anche il dato dell’utile consolidato da gennaio a settembre (95 milioni contro 94). Prosegue invece la flessione per la raccolta premi (1,3 miliardi contro 1,61 miliardi), che risente ancora della cessione di Windsor Health Group (WHG) – con conseguente calo del 36,3% dei premi del lavoro diretto (a 303 milioni di Euro) – e ad effetti valutari sfavorevoli uniti a decisioni societarie nel segmento riassicurativo della divisione (-11,9% a 1 miliardo di Euro).

Intermedia Channel


Munich Re – Riepilogo risultati terzo trimestre 2014 (e primi nove mesi 2014)

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