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Pirrello (Epap): “Regole più eque per le pensioni dei professionisti”

Arcangelo Pirrello Imc

Il presidente dell’Ente di Previdenza di Geologi, Chimici, Dottori Agronomi e Forestali e Attuari sostiene l’equiparazione tra i diversi Enti e propone uno snellimento dei Consigli. Rilanciata inoltre la richiesta di consentire alle Casse private di destinare più risorse all’aumento degli assegni pensionistici

Epap, Ente di previdenza pluricategoriale di Geologi, Chimici, Attuari, Dottori Agronomi e Forestali, è impegnato in una azione tesa a riscrivere la legge che regola gli enti nati a contribuzione, quelli cioè che sin dalla loro costituzione si reggono sul sistema di calcolo delle pensioni – oggi esteso a tutta la previdenza pubblica e privata – basato sui contributi realmente versati da ciascuno nel corso della vita lavorativa.

L’obiettivo – si legge in una nota – è una armonizzazione legislativa “che regoli tutti gli enti privati in modo analogo, equiparando i cosiddetti “Enti del 103”, dal numero della legge che nel 1996 li ha istituiti in seguito alla riforma delle pensioni che porta il nome di Lamberto Dini, con gli “Enti del 509”,  così chiamati dal numero del provvedimento legislativo che sancì l’autonomia gestionale degli Enti di Previdenza dei professionisti privatizzati prima della Riforma Dini”.

Del primo gruppo fanno parte, con l’Epap, gli Enti dei Biologi, degli Psicologi, dei Periti Industriali e degli Infermieri. Del secondo quelli di Avvocati, Architetti, Ingegneri, Medici e molti altri.  Quelli del 103 – prosegue la nota – “hanno la rivalutazione del montanti legata solo al Pil, che in un anno come il 2014 è meno di zero; mentre quelli del 509 possono comunque garantire agli iscritti rivalutazione minime. Inoltre questi ultimi hanno il contributo integrativo per la committenza pubblica (quello che i committenti pagano in fattura) al 4 per cento, mentre quelli del 103 sono ancora al 2 per cento, nonostante la Legge Lo Presti che consentiva l’aumento di qusto contributo”.

“In particolare l’Epap è impegnato – chiarisce il Presidente Arcangelo Pirrello (nella foto)da un lato in una riforma del regolamento, attagliata sulla recente sentenza del Consiglio di Stato, per una maggiore rivalutazione dei montanti; e dall’altro in tre ricorsi amministrativi al TAR del Lazio contro il rigetto di altrettanti provvedimenti di riforma che vanno nel senso di migliorare le pensioni con le sole risorse dell’Ente”.

“Lavoriamo anche per uno snellimento della governance degli Enti  del 103 – aggiunge Pirrello – che nel rispetto della legge (appunto il d.lgs 103/96) sono costretti ad avere un consigliere del Consiglio di indirizzo Generale ogni mille iscritti, quando sarebbe opportuno un consigliere ogni duemila iscritti. Inoltre Epap è l’unico Ente che per legge (sempre il decreto 103) ha anche dodici consiglieri delegati, tre per ciascuna delle quattro categorie professionali”.

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