Opinione della Settimana

Previdenza: parlare in modo chiaro, a partire dai giovani

Giovani lavoratori (3) Imc

(Fonte: Previnforma)

Là dove i redditi sono insufficienti, in altri paesi interviene il contributo dello Stato. Intervista a Anna Cristina D’Addio, economista, coautrice del Rapporto Ocse “Pensions at a Glance 2013”, a cura di Gianni Ferrante

A margine del Convegno organizzato da Itinerari previdenziali a Roma il 3 dicembre 2014 (Investitori istituzionali previdenziali: quali opportunità d’impiego delle risorse alla luce degli scenari dei prossimi anni), abbiamo posto due domande a Cristina D’Addio che ha presentato una comunicazione sugli scenari visti dall’Europa.

Anche sulla base dei molti dati da lei presentati al Convegno, qual è il suo commento intorno alla situazione previdenziale italiana, con riguardo ai problemi attuali dei due pilastri su cui articola il nostro sistema?

Il sistema previdenziale italiano è abbastanza complesso. Sul versante della previdenza pubblica è stato molto semplificato con l’introduzione del sistema contributivo. Tuttavia il livello dei contributi versati al sistema pubblico resta molto elevato: è il 33%, inferiore solo a quello applicato in Ungheria. Questo condiziona in qualche modo anche lo sviluppo stesso del pilastro privato, che rimane insufficiente. Storicamente, da quando si è sviluppato il sistema pubblico, in Italia non si è data molta importanza al sistema privato. Questo anche perché c’è una sorta di previdenza complementare rappresentata dal Tfr, che le persone non utilizzano in termini previdenziali. Infatti, se si guarda al tasso di rotazione del Tfr, si vede come sia di 7-8 anni, ovvero come non sia uno strumento di risparmio a lungo termine, ma semmai a medio – breve termine. Quindi c’è un problema di articolazione tra sistema pubblico e sistema privato. C’è anche una mancanza d’informazione e di chiarezza sulle possibilità d’investimento che rendono ancora più difficili le scelte.

L’esperienza internazionale le suggerisce qualche possibile intervento sul sistema?

All’estero, dove sono stati creati sistemi di autoenrollment – e in Italia in definitiva c’è un sistema di autoenrollment, che attualmente non funziona bene – come in Inghilterra o in Nuova Zelanda, questi sistemi funzionano molto bene, perché il disegno del sistema e gli incentivi lo rendono tale. L’incertezza è soprattutto ridotta. C’è poi il problema degli incentivi fiscali. L’incentivo fiscale in sé non funziona, come idea di dare dei privilegi in termini di tassazione, perché favorisce all’iscrizione solo i redditi più elevati; mentre coloro che dovrebbero essere più tutelati rimangono esclusi dal sistema. In molti paesi dove c’è stato uno sviluppo del sistema contributivo privato, basato sul sistema volontario ci sono spesso dei sistemi per cui ad ogni contributo pagato dal lavoratore corrisponde un contributo pagato dallo Stato. Sono sistemi nuovi che consentono di coprire le fasce di reddito che ne hanno più bisogno. Certo ci deve essere una volontà positiva chiara. In Italia invece c’è una mancanza d’informazione e di trasparenza, manca la conoscenza di quello che è disponibile. Un impegno che dovrebbe essere rivolto innanzitutto alle fasce giovanili. È difficile costruire un risparmio quando si è anziani. È anche a partire dai giovani che si costruiscono i pilastri privati.

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.