Opinione della Settimana

Aosta, i “furbetti” delle richieste danni

Aosta - Centro città Imc

(Autore: Alessandro Mano – La Stampa Aosta)

Triplicate le domande di rimborso al Comune in seguito a infortuni per cadute. Il problema all’esame dell’amministrazione

«Si può essere più furbo di un altro, ma non più furbi di tutti gli altri». Lo scriveva François de La Rochefoucauld nel Seicento, oggi vale più che mai perché i «furbi» si sono moltiplicati. E si aggiungono a chi, perché maldestro o sfortunato, segue le vie legali per tutelare un diritto. Ad Aosta, in 5 anni scivolate e cadute sono aumentate in modo esponenziale: la colpa non è soltanto dell’aumento dell’età media degli aostani e dei visitatori della città. «È cambiata la mentalità. Una volta, se inciampavo per strada me la prendevo con me stesso. Dicevo: “Pensa te, non sto neanche più in piedi”. Oggi, invece, ci si informa subito in Comune per sapere se è possibile recuperare qualche soldo, chiedendo i danni». A dirlo è il vicesindaco Alberto Follien, con amarezza. Il risultato? Negli ultimi tempi, sono triplicate le denunce e le richieste di danni per «sinistri» in città. Follien spiega: «Ci sono avvocati e studi che si organizzano per avere contenziosi con la pubblica amministrazione, cercando di spuntarla e ottenendo qualche soldo».

Turista ferito – La surreale discussione è stata affrontata nella 4^ Commissione del Consiglio comunale, e oggi arriverà in aula. Tutto nasce da una caduta di un turista toscano, il 5 giugno 2011, in piazza Severino Caveri. Dopo tre anni, una sentenza del giudice di pace e numerosi rimbalzi da un’assicurazione all’altra, il danno al turista si traduce in 2.275 euro e 45 centesimi che le casse pubbliche dovranno risarcirgli, perché la piazza è di proprietà comunale. Il signore in questione con ogni probabilità non era un «furbo». Era un sabato sera, e poco dopo la mezzanotte, il turista «camminava in prossimità della ringhiera interna» di piazza Caveri e «cadeva a terra» a causa «di un rialzo creato da due mattonelle della pavimentazione». Pioveva e in più «la sconnessione e il rialzo risultavano non visibili» perché «uniformi per il colore con il resto della pavimentazione» e il rialzo non «era segnalato». Una volta caduto, battendo il volto, il turista è stato portato al vicino Birrificio, dove è rimasto fino all’arrivo dell’ambulanza. All’ospedale Parini gli veniva riscontrato un «trauma facciale non commotivo» e un «trauma chiuso». Anche le successive visite mediche all’ospedale di Empoli hanno confermato le lesioni: curato a domicilio, ha sostenuto «spese mediche per complessivi 955,82 euro».

Le manutenzioni«La pavimentazione della piazza è stata oggetto di problemi già in passato – ha detto Paolo Fedi, consigliere dell’Alpe – e anche alcuni marciapiedi in città sono in cattivo stato di manutenzione». Follien ha replicato: «Facciamo il possibile con le risorse che abbiamo. In futuro, le amministrazioni dovranno fare sempre più attenzione all’esistente, facendo una manutenzione puntuale di strade, piazze e marciapiedi». Per evitare che agli incidenti fortuiti si sommino le richieste dei «furbetti».

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