Opinione della Settimana

I fondi pensione e i calcoli della Covip

COVIP - Homepage Sito Web Imc

(Autore: Vitaliano D’Angerio – Plus24)

«Com’è noto la legge di stabilità all’articolo 1 comma 621 ha disposto l’incremento dall’11% al 20% della misura dell’imposta sostitutiva sul risultato netto maturato dai fondi pensione…». Inizia così la circolare Covip, l’authority di vigilanza dei fondi pensione, scaricabile dal sito dell’ente. Il documento, come si legge nell’intestazione, è indirizzato ai fondi pensione e alle società che hanno istituito i Pip, i piani di investimento previdenziali. I vertici di queste aziende dovranno infatti, nel concreto, applicare l’aumento del prelievo fiscale.

Tutto a posto dunque? Purtroppo no. Oltre ai tecnici ci sono anche gli iscritti alle forme di previdenza complementare. E sono tanti: circa 6 milioni secondo i dati Covip del 2013. L’authority si è sempre distinta per una grande attenzione alla parte “educational” con l’obiettivo di rendere noto agli iscritti perché conviene la previdenza complementare e quali sono i vantaggi fiscali soprattutto nel lungo periodo. Purtroppo al 28 gennaio di quest’anno, oltre un mese dall’approvazione della legge di stabilità, la sezione del sito web dedicata agli attuali iscritti e ai futuri (si spera), non è stata ancora aggiornata per le notizie relative al nuovo fisco. In pagina 29 della «Guida introduttiva alla previdenza complementare», scaricabile dal sito Covip, nel capitolo “vantaggi fiscali” si legge ancora, a proposito dei rendimenti: «Sono tassati all’11% rispetto all’aliquota del 20% applicata alla maggior parte delle forme di risparmio finanziario». Una notizia non più vera. Non solo. La guida in questione è corredata da numerosi esempi e calcoli basati appunto sulle regole fiscali; esempi utilissimi ai «non addetti ai lavori» per capire a prima lettura i vantaggi della previdenza integrativa.

Così com’è, però, la sezione educational non serve, anzi rischia di essere fuorviante per chi si avvicina per la prima volta a queste tematiche. Delle due l’una: aggiornarla o eliminarla in modo definitivo.

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