Opinione della Settimana

Sicurezza sul lavoro: Risorse per la prevenzione rischi

Lavoro - Sicurezza Imc

(Autore: Valeria Uva – Il Sole 24 Ore)

Ecco come utilizzare i due strumenti che finanziano le iniziative contro gli infortuni. Punteggi più alti riservati alle imprese con meno di 10 addetti e ai settori più a rischio: edilizia, agricoltura e metallurgia

Microimpresa con meno di dieci dipendenti, localizzata in prevalenza al Nord, operante nei settori più a rischio infortuni (edilizia, agricoltura e industria metallurgica) disposta a investire per prevenire grossi rischi, come le cadute dall’alto. È questo l’identikit dell’azienda tipo che negli ultimi cinque anni ha partecipato ai bandi dell’Inail per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono due gli strumenti utilizzati: il bando Isi con finanziamento a fondo perduto degli investimenti in macchinari e prevenzione, e il bando Ot24 che riduce i premi assicurativi a chi migliora la sicurezza del luogo di lavoro, andando oltre i requisiti minimi di legge.

Il bando Isi è un canale di finanziamento previsto dal Testo unico per la sicurezza sul lavoro nel 2008 e partito un po’ in sordina nel 2010 con i primi 60 milioni a fondo perduto e giunto ora alla quinta edizione con 267 milioni disponibili.

A fronte degli obblighi di garantire un ambiente produttivo con rischi di infortunio ridotti al minimo questi contributi sono, di fatto, uno delle poche concrete opportunità di sostegno offerte per avviare la messa in sicurezza e l’ammodernamento dei luoghi di lavoro. E lo testimonia la valanga di domande di accesso dell’ultima edizione, avviata nel 2013: solo il 28% delle oltre 13mila domande (già scremate in fase di primo accesso in base a un punteggio di ammissibilità) è riuscita nei pochi secondi del click day a disposizione ad afferrare il contributo. Che peraltro verrà materialmente erogato solo dopo che l’investimento è stato completato (in media passano due anni dall’accettazione della domanda all’erogazione materiale a fronte dell’acquisto dei macchinari).

Rispetto al 2013 il bando 2014 (che materialmente si aprirà dopo giugno di quest’anno) presenta un budget lievemente ridotto: 267 milioni a fronte dei 300 del 2013, ma questo perché una parte delle risorse è stata destinata dall’Inail a una nuova iniziativa, il bando Fipit, il cui termine per la presentazione delle domande è scaduto il 15 gennaio scorso. Anche questa linea di finanziamento guarda ai settori più a rischio (edilizia, lapidei ed agricoltura) ma a differenza dell’Isi entra nel merito dei progetti. Niente click day, dunque, ma una gradutaria di merito anche essa rivolta alle Pmi.

Il canale di accesso principale resta il bando Isi, che premia la velocità di invio delle richieste. Ecco perché chi desidera partecipare deve cominciare ad attivarsi fin dai prossimi giorni per arrivare pronto al click day di giugno.

L’Inail aprirà i propri canali di comunicazione a partire dal 3 marzo. Già dallo scorso anno si può comunicare con l’istituto sia direttamente attraverso le sedi territoriali, sia via mail o Facebook. L’obiettivo per tutti è di raggiungere la soglia di ammissibilità dei progetti (120 punti in questa prima scrematura) che apre le porte alla partecipazione al click day. I criteri preferenziali dei punteggi restano invariati: l’istituto ha già ripartito i fondi per Regione, in proporzione al numero di addetti presenti e alla gravità degli infortuni registrati (ad esempio alla Lombardia sono riservati 41,7 milioni, 33 al Lazio e 20 al Veneto). A livello territoriale, la Lombardia resta in testa alle erogazioni: nell’ultima edizione questa Regione ha ottenuto il 16% delle risorse disponibili.

Maggior punteggio in fase di ammissibilità andrà alle micro e piccole aziende, ai settori a rischio e ai progetti che hanno specifiche finalità di prevenzione previste nel bando.

Tra i due strumenti Inail c’è un rapporto stretto: entrambi consentono alle imprese di realizzare un risparmio. Inoltre alcune tipologie di intervento finanziate con il bando Isi possono essere oggetto della domanda di riduzione del premio con Ot24. L’ultima edizione del 2013 ha registrato oltre 46mila beneficiari con uno sconto complessivo dei premi assicurativi superiore ai 320 milioni.

Al di là dell’esperienza Fipit, quest’anno non ci sono altre novità per chi desidera partecipare: restano confermati sia l’aumento della soglia massima di contributo erogabile dal 50 al 65% del costo del singolo progetto sia l’aumento del tetto massimo da 100mila a 130mila euro, che sono scattati dal 2013.

Le politiche di prevenzione

Con il bando Isi e gli sconti Ot24 l’Inail reinveste una quota parte dell’ammontare dei premi assicurativi riscossi (circa 8,8 miliardi nel 2013 su 10 di entrate complessive) con una tendenza inevitabilmente in calo flagellata dalla crisi economica e dalla mortalità delle stesse aziende.

Ma l’Istituto sta lavorando anche con il ministero del Lavoro e le parti sociali in altre direzioni per la prevenzione. Ad esempio sarà disponibile a breve l’Oira (online interactive risk assestment), uno strumento digitale pensato per le Pmi per effettuare l’autovalutazione del rischio perché queste realtà difficilmente riescono da sole ad analizzare le problematiche della sicurezza, andando oltre il semplice adempimento burocratico.

Infine l’Inail ha sviluppato accordi con le parti sociali (tra queste Federutility e Confindustria Energia) per la messa a disposizione di linee guida per applicare i sistemi di gestione della sicurezza. E i risultati cominciano ad affiorare: nelle aziende che hanno seguito le linee guida gli indici di frequenza degli infortuni si sono ridotti del 27% rispetto al passato.

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