Opinione della Settimana

Assicurazione professionale e visto di conformità, i Commercialisti scrivono alle Entrate

Professionisti (3) Imc

(Fonte: Ipsoa)

Il coordinamento sindacale unitario dei commercialisti, in una lettera indirizzata alla direzione dell’Agenzia delle Entrate, torna a richiedere un intervento correttivo che garantisca l’estensione della copertura assicurativa anche alle sanzioni dirette per i visti di conformità sulle compensazioni tributarie

Con l’entrata in vigore del D.lgs. 175/2014, oltre alla controversa riforma della disciplina sanzionatoria collegata al rilascio dei visti di conformità sulle dichiarazioni precompilate (modello 730), sono state modificate le condizioni minime richieste per la polizza assicurativa della responsabilità civile professionale, necessarie per l’abilitazione al rilascio del visto di conformità sui dichiarativi fiscali per le compensazioni dei crediti tributari (IVA, IRPEF, IRES ed IRAP) di importo superiore ai 15 mila euro.

In particolare, oltre all’aumento del massimale minimo obbligatorio (elevato da uno a tre milioni di euro), si prevede (articolo 6) l’introduzione, nel contratto di assicurazione, di una clausola che estende la copertura anche per le sanzioni irrogate direttamente nei confronti del professionista.

E’ sulla base di tali premesse che il coordinamento sindacale unitario dei commercialisti (ADC, AIDC, ANC, ANDIC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO), ha indirizzato una lettera al Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Rossella Orlandi, chiedendo un intervento atto a garantire l’estensione la copertura assicurativa anche alle sanzioni dirette per i visti di conformità sulle suddette compensazioni.

Al momento, si legge nella missiva, “risulta di difficile attuazione giuridica/legale il rilascio dell’estensione di copertura assicurativa professionale al rischio per le sanzioni tributarie irrogate direttamente nei confronti del professionista, come segnalato da diverse compagnie assicurative”. Tutto ciò, anche sulla base di quanto precisato dall’autorità di vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), che ha ritenuto opportuno sospendere momentaneamente il rilascio di tale estensione, in attesa che vengano risolte le problematiche giuridiche e interpretative.

Per queste ragioni il coordinamento sindacale chiede alle Entrate di chiarire la propria posizione in merito alla possibilità di considerare adeguate, ai fini dell’apposizione del visto di conformità per le compensazioni tributarie – almeno con riferimento ai modelli dichiarativi IVA, IRAP e UNICO – le polizze assicurativa prive dell’estensione della copertura assicurativa alle sanzioni dirette.

Infine, si richiede di fare il possibile per rendere attuabili gli adempimenti previsti dal predetto articolo 6 del D.lgs. 175/2014, rimuovendo i vincoli e le contraddizioni normative esistenti, così da consentire agli operatori di poter utilizzare legittimamente e con celerità i crediti d’imposta.

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