Opinione della Settimana

Laborfonds sotto attacco, Università di Trento ed edili tagliati fuori

Laborfonds Nuovo Logo (2) HP(Autore: Tristano Scarpetta – Corriere del Trentino)

Sanifonds: le adesioni ci sarebbero, ma il fondo stenta a decollare

Il ritorno al centralismo dello Stato che sta caratterizzando la riforma del titolo V della Costituzione sembra interessare anche la previdenza complementare. Due categorie di lavoratori tra loro assai diverse, come i dipendenti pubblici dell’università e gli edili, condividono lo stesso problema: l’impossibilità di aderire, in toto o in parte, a Laborfonds, il fondo della previdenza integrativa regionale.

I dipendenti dell’università di Trento sono 630. Dopo l’assunzione della delega sull’ateneo da parte della Provincia, fu definito un contratto integrativo che prevedeva la possibilità di aderire al fondo previdenziale regionale. «Il problema — spiega Giorgio Bolego, che in ateneo segue appunto i contratti — è che l’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni, ndr) non permette che i soldi vengano versati a Laborfonds e pretende, viceversa, che vengano versati a Perseo, il fondo previdenziale nazionale. Abbiamo provato a spiegare le nostre ragioni, ma al momento senza successo». Per Aran, insomma, il fatto che la Provincia si sia assunta l’onere di pagare gli stipendi dell’università non basta per permettere ai suoi dipendenti di sganciarsi dal fondo nazionale a vantaggio di quello regionale.

Destino per certi versi analogo a quello degli edili. «Nel nuovo contratto nazionale — spiega il segretario della Fillea-Cgil Maurizio Zabbenisono stati concessi 120 euro l’anno in busta paga da destinarsi obbligatoriamente al fondo pensione nazionale. Un paradosso, visto che molti dei nostri edili già aderiscono a Laborfonds e finirebbero per aderire, senza alcuna logica e alcuna convenienza, a due fondi integrativi diversi. Per il momento, abbiamo deciso di tenere quei soldi congelati in casse edile, sperando di riuscire a sbloccare quanto prima la situazione».

Nel frattempo, sul fronte «gemello» del fondo sanitario integrativo, Sanifonds, si comincia a scontare qualche ritardo. «Tra un anno o poco più — ricorda Zabbeni — gli edili avranno il loro fondo sanitario nazionale. Mi auguro che, per allora, quello locale sia operativo. Nel frattempo Altea, il fondo nazionale sanitario per i lavoratori del settore legno industria e dei settori industriali dei materiali da costruzione, è già operativo e con buone condizioni. Quei soldi Sanifonds potrebbe già incamerarli, se fosse operativo. Quando si aggiungeranno gli edili parleremo di 20.000 persone. È incomprensibile e inaccettabile che non si proceda con Sanifonds con la stessa determinazione che si ebbe anni fa per Laborfonds».

«Per quanto riguarda Laborfonds — commenta per la Cgil Franco Ianesellimi auguro che il presidente Rossi e i nostri parlamentari possano sbloccare la situazione. Quanto a Sanifonds, pare che manchino davvero pochi passaggi prima dell’operatività finale. Si tratta di non perdere altro tempo».

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.