Opinione della Settimana

Axa stringe l’asse con Mps: «La quota non cambierà»

Henry de Castries (3) Imc

(Autore: Piercarlo Fiumanò – Il Piccolo)

De Castries: non siamo interessati agli asset nel risparmio gestito delle Popolari

«La nostra partecipazione nel Montepaschi non è cambiata e non cambierà neanche con l’ingresso dello Stato nel capitale»: l’amministratore delegato del gruppo Axa, Henri de Castries (nella foto), segue con attenzione le vicende dell’aumento di capitale dell’istituto senese. Il gruppo assicurativo francese, che controlla una quota del 3,7% nella banca guidata dall’amministratore delegato Fabrizio Viola e dal presidente Alessandro Profumo, intende valorizzare i suoi interessi in Italia soprattutto dopo «un anno molto buono». E la situazione non è destinata a cambiare. Il gruppo francese partecipa all’aumento di capitale della banca.

Nessuna modifica in vista anche per la joint venture tra Axa e Mps nel settore dalla bankassurance, che «ha dato dei buoni risultati che soddisfano entrambi» nell’esercizio appena concluso e nei precedenti. In materia di governance, Axa conferma così la sua fiducia agli attuali vertici di Mps e auspica, come ha detto il direttore finanziario Denis Duverne, che «restino più a lungo possibile, perché hanno fatto lavoro importante e difficile da quando sono alla guida della banca».

Il gruppo francese proporrà inoltre il rinnovo del mandato per la sua rappresentante nel consiglio d’amministrazione della banca toscana, Beatrice Bernard, che è anche direttore generale delle società compartecipate Axa Mps nell’assicurazione danni e vita. De Castries tuttavia non intende entrare nella partita che coinvolge il destino delle banche popolari italiane. I francesi non hanno interesse ad espandersi in Italia, in particolare con l’acquisto di asset nel risparmio gestito che le Popolari, dopo la riforma, potrebbero cedere: «Vediamo di cosa abbiamo bisogno in termini di risparmio gestito, ma non puntiamo particolarmente ad acquisire strutture di asset management classiche con costi elevati», spiega de Castries, non escludendo però un’apertura a nuovi prodotti «da trovare all’esterno» del perimetro del gruppo. De Castries esprime poi pieno sostegno alla politica monetaria della Bce: «La Banca centrale europea è come un anestesista ma poi è il chirurgo che opera», ha aggiunto.

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.