
Medici, avvocati, periti nel mirino della Procura
La Procura della Repubblica di Lecce ha chiuso le indagini su 73 persone (tra cui medici, avvocati, periti assicurativi), coinvolte a vario titolo in una serie di truffe ai danni delle assicurazioni.
L’avviso agli indagati è stato firmato dal sostituto procuratore Antonio Negro, all’esito delle residuali attività investigative effettuate dalla polizia stradale. L’inchiesta, infatti, aveva raggiunto un primo traguardo il 22 dicembre scorso, quando dodici persone erano state raggiunte da ordinanze di custodia cautelare e una di obbligo di dimora, firmate dal gip Simona Panzera. Secondo le ipotesi accusatorie, sarebbe stata messa in piedi una vera e propria associazione a delinquere finalizzata a inventare incidenti stradali e aumentare la gravità di quelli realmente accaduti per intascare illecitamente i premi delle compagnie assicurative.
Nel mirino della Procura erano finiti il titolare di un’autocarrozzeria, due periti assicurativi, due medici chirurghi e uno specialista in ortopedia, due carrozzieri, due avvocati, due liquidatori assicurativi, il titolare di un’agenzia di investigazioni, per i quali furono chieste e ottenute misure cautelari. Altre 60 persone – tra le quali molte di quelle coinvolte nei falsi incidenti – risultano indagate a vario titolo e sono state raggiunte dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Adesso gli indagati hanno venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o presentare memorie difensive, poi la Procura chiederà il rinvio a giudizio o l’archiviazione per chi riuscirà a dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.




