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Cattolica Assicurazioni, utile e raccolta in forte rialzo nel 2014

Giovan Battista Mazzucchelli e Paolo Bedoni Imc

Per il gruppo assicurativo veronese si chiude un esercizio con risultati ampiamenti positivi: +29,5% per la raccolta premi a 5,68 miliardi di Euro, utile netto consolidato di 107 milioni (+66,9%) e combined ratio in miglioramento di 2 punti percentuali a 91,5%. La compagnia proporrà alla prossima Assemblea dei Soci la distribuzione di un dividendo pari a 0,35 Euro per azione (in calo rispetto agli 0,45 Euro dell’esercizio 2013)

L’esercizio 2014 si chiude in significativa crescita per il Gruppo Cattolica, che ha approvato nella giornata di oggi il progetto di bilancio 2014. L’utile netto consolidato, pari a 107 milioni di Euro, risulta in progresso del 66,9% rispetto ai 64 milioni dello stesso periodo del 2013. L’utile netto di gruppo, pari a 91 milioni, segna un incremento ancora maggiore (+104,9%) rispetto al risultato di fine 2013 (44 milioni). Il CdA proporrà all’Assemblea dei Soci del prossimo 25 aprile la distribuzione di un dividendo pari a 0,35 Euro per azione (in calo rispetto agli 0,45 Euro dell’esercizio 2013).

La raccolta premi complessiva del lavoro diretto ed indiretto danni e vita, che ha avuto un buon contributo dalle attività acquisite da Fata Assicurazioni, ha raggiunto quota 5,68 miliardi di Euro, in aumento del 29,5% rispetto ai 4,38 miliardi del 2013.

Per quanto riguarda la gestione Danni, la raccolta premi, includendo i premi di Fata Assicurazioni dalla data di acquisizione (pari a 158 milioni di euro), passa da 1,715 miliardi di Euro al 31 dicembre 2013 a 1,85 miliardi a fine 2014 (+8%). Escludendo i premi di Fata, la raccolta scende invece dell’1,2% a 1,695 miliardi di Euro. Nel comparto auto, includendo i premi di Fata Assicurazioni, si registra una raccolta pari a 1,03 miliardi (+3,4% rispetto al 31 dicembre 2013), mentre escludendo i premi di Fata, la raccolta si assesta a 938 milioni, in calo del 6,1% rispetto al 31 dicembre 2013. Il Gruppo – si legge nella nota di presentazione dei risultati – ha contrastato il calo del premio medio generalizzato sul mercato “conquistando nuovi clienti – a fine dicembre le nuove polizze si sono incrementate del 5,5% (oltre 119mila pezzi) – pur mantenendo la consueta prudenza in termini di selezione dei rischi”. I rami non auto, con una raccolta premi che include anche Fata Assicurazioni, risultano in aumento del 14,6% rispetto a fine 2013 (820 milioni contro 716 milioni). Escludendo i premi di Fata, la raccolta dei rami non auto si assesta a 757 milioni, in aumento del 5,7% rispetto al 2013. Tale aumento, segnala la compagnia, “è conseguente, più che ad un determinato trend di mercato, a specifiche scelte assuntive che privilegiano la raccolta relativa a polizze per clientela retail; risultano invece in contrazione le polizze destinate al comparto corporate”.

Positive indicazioni anche dalla redditività tecnica, con il combined ratio che a fine esercizio scende di due punti percentuali a 91,5%.

Nel segmento vita la raccolta si è attestata a 3,77 miliardi di Euro, in forte aumento rispetto a fine 2013 (+41,9%). Sono cresciuti i rami tradizionali (Ramo I +45,9% e Ramo V +10,4%) e il ramo III (+83%).

La rete agenziale del Gruppo Cattolica a fine dicembre 2014 contava 1.588 agenzie (di cui 169 agenzie di Fata Assicurazioni) e gli sportelli di istituti bancari che collocano prodotti del Gruppo al 31 dicembre 2014 erano 5.985.

“I dati del bilancio 2014, dimostrano la vitalità dell’impianto imprenditoriale che ha consentito al Gruppo Cattolica di fare lo scorso settembre scelte di rilievo strategico come l’acquisizione di Fata, il Piano d’Impresa 2014-2017 e l’aumento di capitale di 500 milioni – ha commentato il Presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni −. Queste scelte, che sono state accolte positivamente dal mercato finanziario, hanno consentivo di aprire già nel 2014 una nuova fase di sviluppo del Gruppo e di fissare al 2017 target di crescita che lo renderanno più forte e competitivo nel comparto assicurativo, anche grazie ad una maggiore solidità patrimoniale che si riflette in un importante aumento del margine di solvibilità. A questi obiettivi si lega un ulteriore rafforzamento del modello d’Impresa che ha consentito a Cattolica di reggere all’impatto della crisi e che la mette in condizione di cogliere in pieno le opportunità che potranno essere offerte dalla ripresa economica con investimenti di spessore sull’innovazione, asse portante del Piano, e l’innesto di nuove energie manageriali rese possibili dal nuovo modello organizzativo. Abbiamo molti motivi per dire ai nostri soci e ai nostri azionisti che possono guardare con fiducia al futuro di Cattolica”.

Per quanto concerne i risultati della capogruppo Cattolica Assicurazioni, i premi lordi contabilizzati del lavoro diretto e indiretto della Capogruppo hanno raggiunto quota 2,37 miliardi di Euro (+9,1% rispetto ai 2,17 miliardi a fine 2013), di cui 1,41 miliardi nei rami danni (-2,9% rispetto agli 1,46 miliardi al 31 dicembre 2013) e 877 milioni nel vita (+27,9% rispetto ai 686 milioni dello scorso esercizio). L’utile netto è ammontato a 109 milioni di euro (in netto aumento sul risultato 2013 di 83 milioni).

“I risultati del 2014 si inscrivono pienamente nel percorso di crescita che abbiamo programmato lo scorso settembre con l’approvazione del Piano d’Impresa 2014-2017. L’utile netto consolidato (+66,9%) è in linea con gli obiettivi di budget del Piano ed è il frutto di un insieme di fattori che attestano, ad un tempo, la solidità e il dinamismo del Gruppo – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Cattolica Assicurazioni, Giovan Battista Mazzucchelli. Ne sono la prova l’ulteriore miglioramento del combined ratio al 91,5% e l’aumento del margine di solvibilità a 1,96. È in questo quadro che si inserisce la scelta di proporre alla prossima Assemblea il pagamento di un dividendo pari a 0,35 euro per azione. Nei dati si riflettono positivamente sia l’acquisizione di Fata, che ha collocato Cattolica in una posizione di leadership in campo agricolo, sia l’aumento di capitale che è stato accolto con grande favore dal mercato finanziario e che ha reso più corposa la patrimonializzazione del Gruppo. La maggiore efficienza e produttività del Gruppo hanno consentito di assorbire gli effetti delle difficoltà congiunturali che sono all’origine della contrazione, generalizzata nel mercato, della raccolta premi nei Danni ed in particolare nel comparto Auto nel quale Cattolica ha comunque riequilibrato il calo del premio medio con un significativo aumento di clienti. Si conferma il forte aumento (+41,9%) della raccolta nel segmento Vita che contribuisce in modo rilevante all’incremento del 29,5% su base annua della raccolta premi complessiva. Il tutto in linea con gli obiettivi di crescita che ci siamo dati con il Piano d’Impresa”.

Per quanto riguarda le indicazioni dai primi mesi del 2015, “in un quadro economico che inizia ad evidenziare alcuni segnali di ripresa, seppur in un contesto di forte competitività sul mercato assicurativo e di tassi di rendimento finanziari molto bassi il Gruppo prosegue la sua azione finalizzata al raggiungimento degli obiettivi di crescita già condivisi con il mercato nel Piano d’Impresa 2014 – 2017”. Prosegue inoltre nei tempi prestabiliti il processo di integrazione di Fata Assicurazioni.

Intermedia Channel


Bilancio consolidato 2014 Gruppo Cattolica e Bilancio d’esercizio 2014 Cattolica Assicurazioni

(nella foto in alto, da sinistra a destra: l’AD di Cattolica Assicurazioni Giovan Battista Mazzucchelli e il presidente di Cattolica Assicurazioni Paolo Bedoni)

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