Opinione della Settimana

L’Inps corregge la «linea» sulle posizioni contributive

INPS - Sede Roma Eur (2) Imc

(Autori: Antonino Cannioto e Giuseppe Maccarone – Il Sole 24 Ore)

Circolare dell’Istituto. Possibili anche più matricole

Parziale marcia indietro dell’Inps sull’obbligo dell’unicità della posizione contributiva. Con la circolare 65/15, infatti, l’Istituto di previdenza ammette delle deroghe, anche abbastanza significative, al principio precedentemente affermato riguardo all’obbligatorietà, per i datori di lavoro, di ricondurre su un’unica posizione gli adempimenti contributivi relativi a tutti i dipendenti fino a oggi distribuiti su più matricole.

Con due precedenti circolari (172/10 e 80/14), l’Inps aveva sostenuto che la posizione contributiva dovesse essere di regola unica; fanno eccezione le situazioni per cui, in relazione alle caratteristiche dell’attività esercitata, possono derivare distinte classificazioni ai fini previdenziali e, di conseguenza, obblighi contributivi differenziati, in capo al medesimo datore di lavoro (per esempio attività diverse autonome tra loro, posizioni riferite a lavoratori all’estero oppure aperte per gli esodi ex articolo 4, legge 92/2012, agenzie di somministrazione di lavoro, per la distinta esposizione dei lavoratori somministrati e di quelli che presiedono al funzionamento dell’impresa eccetera). Se, invece, l’attività è la stessa e le tipologie contributive non variano, la pluralità di posizioni non era più stata ammessa.

Per consentire alle aziende i necessari adeguamenti, organizzativi e informatici, l’Inps aveva previsto un periodo transitorio, da ultimo fino al 31 marzo 2015, entro cui datori di lavoro e/o gli intermediari avrebbero dovuto provvedere a chiudere le posizioni contributive (matricole) secondarie e registrare, in quella prescelta, le unità operative alle quali abbinare i lavoratori in precedenza distribuiti su più matricole.

Nella circolare di ieri, invece, l’Istituto di previdenza preso atto delle difficoltà che possono derivare, in particolar modo nei processi organizzativi delle aziende di grandi dimensioni, agli interventi finalizzati a concretizzare l’unificazione della posizione contributiva – consente il mantenimento di più matricole nelle ipotesi di operazioni di fusione o di acquisizione di complessi aziendali, ovvero laddove siano presenti assetti organizzativi e sistemi informativi che favoriscono l’accesso e il trattamento delle informazioni per talune categorie di dipendenti (come i dirigenti).

Considerato che la sussistenza delle condizioni sembra affidata alle sole valutazioni aziendali, di fatto appare accantonata la realizzazione del progetto unificatore precedentemente portato avanti. Un’inversione di rotta che, per chi si è già adeguato, può apparire come una beffa.

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