Opinione della Settimana

Figli, l’obiettivo è un tesoretto

Investimento - Risparmio - Figli (2) Imc

(Autore: Luigi Dell’Olio – ItaliaOggi Sette)

Vademecum per vagliare gli strumenti a disposizione dei genitori per maturare risparmi. Ventaglio ampio: dai c/c ai titoli, passando per le polizze

Per crescere i figli fino alla maggiore età servono non meno di 100 mila euro. Se poi si aggiungono i costi dell’università e quelli della transizione verso il mondo del lavoro, la somma sale sensibilmente. Negli anni si sono seguite diverse ricerche sul tema e tutte indicano somme considerevoli. Così, per i genitori è opportuno considerare da subito gli strumenti a disposizione per creare un tesoretto in grado di assicurare il necessario in caso di imprevisti. Ricordando che lo scenario dei rendimenti è cambiato sensibilmente negli ultimi anni.

I limiti del fai-da-te. La soluzione più semplice consiste nell’apertura di un conto corrente o di un libretto, da alimentare ogni volta che i genitori hanno generato qualche risparmio. Sul mercato esistono diversi prodotti di questo tipo, alcuni dei quali a zero spese (a fronte di funzioni limitate, in primis versamenti e prelievi), ma rendimenti nulli o di pochi decimali, spesso abbinati a concorsi a premi per avvicinare i più piccoli al tema del risparmio. È il caso di Bruco Conto offerto dal Banco Popolare e di 44 Gatti proposto da banche come quella di Sassari, di Treviso, Etruria e Popolare dell’Emilia Romagna. Il principale vantaggio di questi strumenti è costituito dalla flessibilità sia nell’ammontare, che nelle tempistiche, un fattore che può rivelarsi negativo nella misura in cui viene a mancare l’obbligo (e può crescere la tentazione di rinviare nel tempo l’alimentazione del conto). Pro e contro che caratterizzano anche un’altra soluzione fai da te come l’acquisto di titoli di Stato per i più piccoli, con l’aggiunta che oggi un Btp con scadenza decennale rende meno dell’1,4% lordo (ai quali sottrarre l’aliquota fiscale del 12,5% sui guadagni). Un’alternativa per certi versi simili arriva da Poste Italiane, con una serie di libretti nominali speciali dedicati ai minori: Io Cresco, dedicato a chi ha meno di 12 anni; Io Conosco, dai 12 ai 14 anni; Io Capisco, dai 14 ai 18 anni. In tutti e tre i casi non sono previsti costi di apertura, né di gestione, mentre il rendimento annuo lordo ammonta all’1,50%. Le somme depositate maturano interessi (sui quali si applica un prelievo fiscale del 26%) a decorrere dal giorno in cui è effettuato il versamento fino a quello del prelievo. La tassazione è invece ferma al 12,5% per i buoni fruttiferi postali. In Particolare Poste propone la linea Dedicati ai Minori, intestabili a persone da zero a 16 anni. La loro caratteristica è di assicurare la restituzione del 100% del capitale investito, oltre agli interessi che maturano fino al compimento del 18esimo anno di età. I rendimenti sono legati alla durata dell’investimento e, in ogni caso, particolarmente contenuti. Considerando la serie M97, il tasso lordo di rendimento a scadenza va dallo 0,25% per un anno e sei mesi all’1,18% per dieci anni, fino all’1,77% per chi resta investito da zero a 18 anni. Il tesoretto può essere costruito e alimentato nel tempo anche attraverso piani di accumulo, con il genitore che ad esempio può acquistare azioni, obbligazioni, fondi o Etf con versamenti periodici. In questo caso valgono i pro e i contro già visti per le altre soluzioni fai da te, con in più la necessità di non avere la garanzia del rendimento minimo e la necessità di reinvestire le somme di eventuali prodotti in scadenza.

Costi e spese sorvegliati speciali. Molto gettonate sono anche le polizze per i più piccoli, che abbinano all’obiettivo del rendimento, la presenza di coperture per i figli, che intervengono qualora succeda qualcosa a uno dei due genitori, soprattutto a quello che percepisce il reddito maggiore della famiglia. Il vantaggio maggiore della polizza è il fatto di essere esente, in caso di decesso del titolare, sia dalla tassa di successione che dalle imposte sui redditi. Ma bisogna tuttavia prendere in considerazione anche i costi di gestione di questi prodotti, che sono mediamente più elevati rispetto ad altre forme di investimento, nonché il rendimento degli investimenti sottostanti.

Nei mesi scorsi MetLife ha lanciato sul mercato Protezione Junior, una polizza studiata appositamente per la protezione dei bambini e dei ragazzi che offre cure mediche, servizi di assistenza e stabilità per il futuro, con costi personalizzabili in base alle protezioni richieste. Nel caso di eventi improvvisi, come la scomparsa di uno o entrambi i genitori, è prevista l’erogazione di una somma mensile definita in fase di sottoscrizione della polizza e rivalutata ogni anno da utilizzare, ad esempio, per il mantenimento agli studi. In questi casi la polizza viene mantenuta attiva gratuitamente fino al compimento dei 21 anni. Oltre al supporto economico, Protezione Junior prevede anche servizi che aiutano ad affrontare i momenti di difficoltà, come il sostegno di uno psicoterapeuta e la possibilità di avere un insegnante a domicilio per non interrompere il programma scolastico durante la convalescenza.

Generali Italia propone Lungavita, che consente di scegliere infatti tra diverse coperture, flessibili in base all’esigenza del singolo, che intervengono in caso di imprevisti gravi (morte o invalidità totale e permanente) all’assicurato. Nelle versioni a premio annuo di Lungavita Basic, Lungavita Basic Non Fumatori e Lungavita Special è possibile inoltre, dietro pagamento di un contributo, raddoppiare o triplicare il capitale assicurato, se le cause che hanno portato alla prematura scomparsa sono riconducibili rispettivamente a infortunio o a incidente stradale.

Presso gli sportelli bancari è possibile, infine, sottoscrivere polizze legate ai conti correnti legati ai minori. È il caso di Bnl, il cui prodotto accumula automaticamente ogni mese, fino al 18° anno di età, la disponibilità liquida (se di importo superiore a 50 euro) eccedente l’importo soglia prescelto dal genitore. La polizza può anche essere alimentata, attraverso il conto corrente, con somme provenienti da soggetti esterni al nucleo familiare (ad esempio canalizzazione di regali di zii, nonni, amici in occasione di eventi speciali). La durata del contratto è compresa tra un minimo di cinque e un massimo di 18 anni e deve essere pari alla tempistica che manca al complimento del 18° anno di età del minore.

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