Opinione della Settimana

Cattolica, all’Expo per coltivare il rapporto col territorio

Expo 2015 - Albero della Vita Imc

(Fonte: Corriere del Veneto)

L’ad Mazzucchelli: «Solidità e dinamismo»

Il tema dell’innovazione è uno degli assi portanti del Piano d’Impresa 2014-2017 che, varato lo scorso settembre dal Consiglio di Amministrazione, sarà al centro dei lavori dell’Assemblea dei soci di Cattolica che si terrà a Verona il prossimo 25 aprile. La compagnia veronese presenta un bilancio positivo sotto tutti i punti di vista: l’utile netto cresce del 67 per cento e consente di distribuire un dividendo di 0,35 euro, scelta che il mercato ha giudicato con grande favore come testimonia il progressivo e forte incremento di valore del titolo in borsa del titolo che si è registrato in questi mesi.

Nel frattempo è andato in porto nel migliore dei modi un aumento di capitale di 500 milioni di euro destinato alla crescita interamente e rapidamente sottoscritto dal mercato senza che fosse anche solo minimamente necessario l’intervento di garanzia del consorzio bancario gui dato da Imi e da Mediobanca. «I risultati – sottolinea l’Amministratore delegato, Giovan Battista Mazzucchelli si iscrivono pienamente nel percorso di crescita che abbiamo delineato nel piano. I buoni risultati che portiamo in Assemblea sono il frutto di un insieme di fattori che attestano ad un tempo la solidità e il dinamismo del Gruppo. Nei dati si riflettono positivamente sia l’acquisizione di Fata che ha collocato Cattolica in una posizione di leadership in campo agricolo e in prospettiva sempre più competitiva nel comparto agroalimentare, sia l’aumento di capitale che ha reso più corposa la patrimonializzazione del Gruppo». A più riprese, nei suoi interventi Mazzucchelli ha messo in rilievo la centralità del sistema delle agenzie in una visione coordinata ed integrata della multicanalità sulla quale più direttamente si vanno concentrando gli investimenti in innovazione.

E’ una visione che sul mercato esprime l’originalità di un modello che si rinnova e si modernizza puntando ad un rapporto sempre più ravvicinato e profondo con il territorio. L’investimento sull’innovazione nella rete distributiva mette le agenzie in condizione di sviluppare un dialogo continuo e diretto con il cliente anche e soprattutto nella fase postvendita.

In linea con questa impostazione è la presenza di Cattolica all’Expo di Milano che, oltre ad essere main sponsor del Padiglione della Santa Sede e co-sponsor in partnership con Coldiretti nell’Albero della Vita, ha scelto il Padiglione di Vinitaly come punto di riferimento di una serie di eventi che vedranno la partecipazione degli agenti di tutta l’Italia incentrati sulla «narrazione» delle qualità delle risorse delle regioni italiane che meglio esprimono la potenzialità del made in Italy.

Cattolica realizzerà per l’occasione una serie di video non commerciali che, regione per regione, racconteranno il rapporto tra le risorse naturali de territorio e la straordinaria varietà e ricchezza delle culture locali, anche attraverso le grandi opere d’arte e i monumenti più significativi.

In questo caso l’innovazione si esprime principalmente sul terreno culturale ed ha una proiezione futura perché è da questa combinazione tra le risorse della terra e dell’ambiente e la capacità di generare cultura del territorio che fonda il suo successo il Made in Italy dell’agroalimentare, dell’artigianato, del design e della moda. La partnership con Coldiretti, espressione di un importante accordo commerciale conseguente all’acquisizione di Fata, darà visibilità a Cattolica e a Fata all’Albero della vita che è il simbolo dell’Expo.

Cattolica condivide da sempre con il mondo agricolo la convinzione che la qualità della produzione italiana è il punto di forza dell’agroalimentare e la sua qualità e specificità la mettono dall’omologazione oltre che, ovviamente, dai gravi fenomeni di falsificazione del prodotto italiano che purtroppo si registrano in tante parti del mondo.

Infine, e non certo ultima per importanza, la presenza, ovviamente discreta, di Cattolica nel padiglione della Santa Sede, in coerenza con la storia, la cultura e l’identità di una compagnia che nacque nel 1896 sulla scia della Rerum Novarum proprio per sostenere il mondo agricolo nel momento in cui si avviava anche in Italia la grande stagione della rivoluzione industriale. E’ di grande significato la scelta della Santa Sede di ispirare al concetto cristiano del «Non di solo pane» un percorso in cinque tappe di natura spirituale ed etica che costituirà certamente un elemento di grande interesse e partecipazione per i visitatori dell’Expo. A questo fine Cattolica metterà a disposizione un sito in cui i visitatori potranno postare le loro riflessione sul tema proposto dalla Santa Sede dopo la visita al padiglione.

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