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Trentino-Alto Adige, Pensplan chiude un anno positivo

Laura Costa - Violetta Plotegher - Katrin Teutsch Imc

Rendimenti soddisfacenti, incremento costante del numero di adesioni, razionalizzazione e sviluppo di nuovi progetti

Il 2014 è stato ancora un anno positivo per Pensplan – il progetto di previdenza complementare della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol – nonostante un contesto economico ancora difficile. A dichiararlo sono state l’assessora regionale alla previdenza complementare Violetta Plotegher e la presidente di Pensplan Centrum Laura Costa in occasione della odierna conferenza stampa di presentazione della Relazione annuale 2014. “I risultati conseguiti confermano a tutti gli iscritti la bontà della scelta di aderire alla previdenza complementare”, ha sottolineato l’Assessora Plotegher.

L’anno appena trascorso ha così confermato la solidità del sistema Pensplan: dalla nascita del progetto di previdenza complementare regionale ad oggi si sono succedute tre grandi crisi dei mercati finanziari, che hanno avuto ripercussioni negative anche sui rendimenti dei fondi pensione regionali. Sul lungo termine però – si legge in una nota – il sistema della previdenza complementare ha dimostrato la sua validità con dei rendimenti medi largamente superiori alla rivalutazione del TFR in azienda.

“Nel 2014 il rendimento del capitale sociale della società è stato pari al 7,7%. Il bilancio mostra un avanzo positivo di gestione di circa 2,14 milioni di euro – ha illustrato la presidente Costa –. Tale risultato testimonia la stabilità del progetto di previdenza complementare regionale in un contesto economico ancora non facile. In sostanza i rendimenti ottenuti dagli investimenti riescono a finanziare le attività di Pensplan Centrum stessa, senza dover intaccare il livello del patrimonio datole in dotazione che, per legge, ha natura meramente funzionale alle finalità sociali perseguite dalla legge regionale”.

Durante lo scorso anno – prosegue la nota – è stata portata avanti con successo una politica di riduzione dei costi, producendo un ulteriore calo dei costi complessivi, che ha permesso la conseguente diminuzione del 13% dei costi per ogni aderente.

I rendimenti medi del fondo pensione chiuso e dei fondi pensione aperti istituiti in Regione e convenzionati con Pensplan Centrum sono stati negli ultimi 5 anni rispettivamente del 5,7% e del 4,5%, mentre la rivalutazione del TFR rimasto in azienda per lo stesso periodo è risultata pari al 2,4%. Nel corso del 2014 i fondi pensione complementari regionali hanno inoltre registrato un incremento nel numero delle adesioni del 4,2%, raggiungendo un totale complessivo di 182.258 aderenti.

Per il successo della previdenza complementare – continua la nota – “sono necessari un’informazione e una consulenza semplici e chiari, che favoriscano il cittadino nella comprensione del sistema di tutela. Una necessità sentita da molti, come mostrano chiaramente i dati”. Nel 2014 “si è evidenziato come il servizio di informazione e assistenza ai cittadini sia stato utilizzato prevalentemente dai già iscritti alla previdenza complementare, piuttosto che da nuovi potenziali aderenti”.

Lo sviluppo dei servizi online risulta essere uno degli obiettivi centrali per il 2015: tramite web l’utente può infatti gestire autonomamente, o appoggiandosi a uno degli oltre 110 sportelli Pensplan Infopoint, le principali pratiche amministrative relative al proprio fondo pensione.

Durante lo scorso anno è stata inoltre sviluppata la collaborazione con il mondo della scuola, per offrire ai giovani, siano essi studenti, apprendisti, lavoratori a progetto o altro – anche tramite il nuovo portale www.pensplan4u.com – le principali informazioni sul tema della previdenza attraverso casistiche e proposte di soluzioni concrete.

“La previdenza complementare deve essere arricchita con quegli aspetti e offerte che interessano in maniera diretta i giovani. Il progetto risparmio casa si muove proprio in questa direzione ed è certamente uno degli ambiti nei quali riporre grande speranza per lo sviluppo del sistema nel prossimo futuro, anche in Trentino”, ha affermato Plotegher, aggiungendo che “l’impegno politico e legislativo intendono promuovere sempre più scelte di lungo respiro che vadano oltre alla previdenza intesa come secondo pilastro per l’integrazione alla pensione garantita dal sistema obbligatorio, permettendo una visione più ampia di un secondo welfare per il sostegno e la protezione sociale della persona in tutte le sue fasi del ciclo di vita. Accanto al progetto risparmio casa rientra in questo disegno anche l’incentivo alla costruzione precoce fin dall’infanzia di uno zainetto previdenziale attraverso l’adesione a previdenza complementare delle più giovani generazioni”.

Intermedia Channel


Pensplan – Relazione annuale 2014


(nella foto in alto, da destra verso sinistra: la presidente di Pensplan Centrum Laura Costa, l’assessora regionale alla previdenza complementare Violetta Plotegher e la presidente del Collegio Sindacale di Pensplan Centrum Katrin Teutsch)

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