(Fonte: Borsa Italiana / Il Sole 24 Ore Radiocor – #2)
UnipolSai potrebbe essere responsabile civile
Unicredit ha chiesto di costituirsi parte civile nel procedimento al tribunale di Milano, in fase di udienza preliminare, a carico di Paolo Ligresti (nella foto) e altre due persone accusate di manipolazione del mercato e falso in bilancio aggravato (conti 2010), in merito alla passata gestione di Fondiaria-Sai (poi confluita in UnipolSai). La richiesta è stata avanzata nell’udienza di oggi (ieri, ndIMC) davanti al Gup di Milano Andrea Ghinetti, che dovrà valutare anche oltre 2mila richieste da parte di ex azionisti della compagnia assicurativa che chiedono anche loro di essere parte civile (la maggior parte di questi avevano già fatto domanda al tribunale di Torino, dal quale questo filone di inchiesta è stato trasmesso). La discussione sulle parti civili è fissata per il 7 maggio prossimo, mentre il 14 maggio è atteso il provvedimento di ammissione (o di estromissione). In quella data è prevista anche la decisione sulla possibilità di citare UnipolSai come responsabile civile. Se la richiesta sarà accolta, verrà disposto un lungo rinvio – probabilmente fino a luglio – per garantire i tempi di notifica ai legali del gruppo nato dalla fusione a quattro tra Fonsai, Premafin, Milano Assicurazioni e Unipol Assicurazioni.
Il procedimento, nel dettaglio, è a carico di Paolo Ligresti (ex consigliere di amministrazione di Fonsai), Pier Giorgio Bedogni (già dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili di Fonsai), […] (attuario della compagnia assicurativa) e la stessa Fondiaria-Sai, imputata per la legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti. […], inoltre, deve rispondere della contestazione di falso ideologico. Questo procedimento è stato trasmesso da Torino a Milano per competenza territoriale il 18 marzo 2014 su decisione del Gup di Torino Paola Boemio che ha considerato il tribunale di Milano competente per il reato di manipolazione del mercato, attraendo anche gli altri.
Questo processo davanti al Gup di Milano nasce come uno dei filoni di inchiesta della procura di Torino sulla passata gestione di Fondiaria-Sai. Le posizioni di Paolo Ligresti e degli altri due indagati, cui va aggiunta la società, sono state stralciate per essere trasmesse a Milano per competenza territoriale. Per gli stessi fatti, davanti la quarta sezione del tribunale di Torino è in corso un altro processo a carico di Salvatore Ligresti, della figlia Jonella (ex presidente di Fonsai), Emanuele Erbetta, Fausto Marchionni (entrambi ex ad della compagnia) e Antonio Talarico (ex vicepresidente), accusati di manipolazione del mercato e falso in bilancio (sempre sui conti 2010), e a carico dei due revisori Riccardo Ottaviani e Ambrogio Virgilio della Reconta Ernst & Young, accusati di concorso in falso in bilancio. Richieste di spostare anche questo processo da Torino a Milano sono sempre state respinte dai giudici piemontesi, i quali hanno sempre ribadito la propria competenza sul caso. Nell’ambito della stessa vicenda Giulia Ligresti ha patteggiato una pena a due anni e otto mesi, mentre gli ex tre sindaci in carica all’approvazione del bilancio 2010 di Fonsai, Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini e Antonio D’Ambrosio, sono stati assolti dalle accuse al termine del procedimento con rito abbreviato a loro carico.
Nel processo al tribunale di Torino, Unicredit ha chiesto (e ottenuto) di essere parte civile lamentando di aver avuto un danno avendo partecipato all’aumento di capitale, il cui prospetto si basava sul bilancio 2010, che per gli inquirenti riportava indicazioni sulla riserva sinistri non corrispondenti al vero.




