Approfondimenti

Ghilosso (DUAL Italia): L’innovazione è la nostra specialità

Maurizio Ghilosso (4) ImcLe prospettive per il mercato italiano all’indomani della fusione tra Hyperion e RKH, gli sviluppi dell’attività con la presentazione di nuove aree di business, l’attenzione sui rischi informatici, i rapporti con partner ed intermediari. Di questo (e di molto altro) abbiamo parlato con Maurizio Ghilosso, che da dieci anni guida DUAL Italia come amministratore delegato

Maurizio Ghilosso (nella foto), amministratore delegato di DUAL Italia, giunge nel 2015 al traguardo dei dieci anni alla guida dell’agenzia di sottoscrizione di assicurazione e riassicurazione del gruppo Hyperion Insurance ed in questa intervista ci spiega quali saranno le linee guida che contraddistingueranno il futuro prossimo della società, alla luce della fusione tra Hyperion ed RKH, delle nuove prospettive aperte sul mercato italiano e delle novità presentate in merito a Title insurance e Cyber Risk. I rischi informatici, in particolare, sono stati recentemente i protagonisti di un affollato (ed apprezzato) convegno a Milano.

Dottor Ghilosso, a livello mondiale, negli ultimi mesi, il gruppo Hyperion Insurance, di cui DUAL fa parte, è stato interessato da importanti novità, dall’ascesa di Liberty Specialy Markets come compagnia fronting alla recente conclusione della fusione con RKH. Come avete vissuto questi cambiamenti? E quali prospettive aprono per il mercato italiano?

Proprio in questi giorni è arrivato l’ok definitivo dalle autorità londinesi per l’acquisizione, ufficializzata a marzo, del 100% di RKH grazie alla quale Hyperion Insurance è diventata la più grande realtà mondiale dell’intermediazione assicurativa indipendente e prevalentemente di proprietà dei dipendenti, con ricavi annui stimati in 400 milioni di sterline (640 milioni di dollari), oltre 3000 dipendenti e 121 sedi in 40 Paesi. Questa operazione testimonia lo stato di salute del gruppo Hyperion che in soli vent’anni ha saputo costruire un business solido e bilanciato registrando una straordinaria crescita profittevole anche in un contesto economico difficile e incerto.

La nuova struttura di capacità assicurativa e l’ascesa di Liberty all’interno del nostro panel di assicuratori, invece, hanno già prodotto i primi effetti tangibili, permettendo anche a DUAL Italia di aprire nuove linee di business e di migliorare sensibilmente il time to market per offrire ai nostri partner, agenti e broker, ulteriori opportunità di sviluppo commerciale.

Siamo oltre metà anno fiscale (per Hyperion l’esercizio si chiuderà il prossimo 30 settembre, ndIMC), il precedente esercizio ha fato registrare performance molto positive, cosa si attende DUAL Italia per il prossimo futuro?

Ci aspettiamo di fare ancora meglio, naturalmente! Negli ultimi cinque anni abbiamo migliorato esponenzialmente tutti i principali indicatori di business: i premi raccolti sono più che raddoppiati, l’incremento annuo ponderato dei ricavi e dell’EBITDA è stato rispettivamente del 28% e del 77%; mentre lo staff è passato da 17 a 31 unità. Questi numeri e il rapporto costantemente “agito” con la nostra rete di intermediari e partner ci consentono di ipotizzare una crescita organica e costante anche nei prossimi anni. Ciò che cambierà sarà la composizione del nostro portafoglio, non più concentrato esclusivamente sulle financial line come in passato, ma progressivamente aperto verso business di nicchia dove, ancora una volta, la specializzazione è il fattore distintivo.

Non temete di perdere la vostra cifra distintiva di “specialisti della Rc professionale”?

Il segmento delle Rc professionali rimarrà cruciale per il nostro business. In questo ambito abbiamo una formidabile specializzazione che non solo garantisce quasi l’80% del nostro fatturato, ma ci qualifica come punto di riferimento per il mercato. Abbiamo tutta l’intenzione di continuare a meritare questo riconoscimento e siamo convinti che anche in questi nuovi settori la nostra competenza e professionalità ci consentiranno di fare la differenza.

Approfondiamo le due nuove aree di business che avete recentemente presentato: title insurance e cyber risk.

Sul primo fronte, abbiamo sviluppato DUAL Donation no problem, una copertura studiata per tutelare gli interessi economici nei casi di acquisto, vendita e locazione di immobili di provenienza donativa, oppure rispetto alle richieste di finanziamento per l’acquisto del bene. Si tratta di un prodotto di nicchia ovviamente, ma dal momento che in Italia si contano 175mila donazioni l’anno, può essere un mercato interessante.

Per quanto riguarda i rischi informatici, abbiamo ideato una polizza innovativa perché unisce agli aspetti risarcitori (per i danni causati a terzi) e indennitari (per i danni occorsi all’assicurato), un fondamentale contenuto di servizio: la gestione a 360 gradi del sinistro attraverso la consulenza specialistica – 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni all’anno – di esperti informatici, legali, di comunicazione e gestione della crisi.

Per presentare “DUAL Cyber” avete organizzato a Milano un convegno sul tema dei rischi informatici. Può spiegarci il senso di questa operazione?

Siamo molto soddisfatti del successo di questa iniziativa, i partecipanti sono stati oltre 300 e siamo riusciti a suscitare uno straordinario interesse rispondendo in pieno all’obiettivo che ci eravamo posti: creare nel mercato italiano la consapevolezza che i rischi di natura informatica sono un problema concreto e attuale che interessa non solo le grandi aziende, ma tutte le piccole e medie imprese e i professionisti che costituiscono il tessuto economico del nostro Paese. Coerentemente con questa idea, abbiamo sviluppato una copertura accessibile a livello mass market che garantisce anche alle realtà più “piccole” e dunque più indifese una soluzione completa, all risks & all inclusive, ad un costo fortemente competitivo. Un aspetto particolarmente importante anche per la nostra rete di intermediari che potrà garantire ai propri clienti un prodotto con un alto valore aggiunto in termini di assistenza e consulenza. E, aggiungo, l’opportunità “commerciale” di offrire qualcosa di veramente nuovo.

Il payoff di DUAL è “Making relationships count”. Quali sono le relazioni che per voi “contano” di più?

È una frase che ci rappresenta proprio perché riassume il nostro valore aggiunto nei confronti di una pluralità di soggetti: i partner che ci garantiscono la capacità assicurativa, i nostri collaboratori e certamente la nostra rete di intermediari che è uno dei fattori decisivi del nostro successo, come testimonia il nostro impegno nella formazione e nella proposta di soluzioni assicurative che ne valorizzino la capacità commerciale e la competenza a vantaggio dei loro clienti.

Quest’anno lei festeggia i suoi primi dieci anni alla guida dell’azienda. Cosa si aspetta dai prossimi dieci?

Più che una previsione, vorrei “farmi” un augurio, quello che DUAL continui ad essere capace di fare innovazione, di coinvolgere e appassionare le persone, di dare loro la possibilità di crescere, di esprimersi con successo e di contribuire alla crescita del nostro gruppo. “Making relationships count”, appunto, continuando a costruire relazioni di valore.

Intermedia Channel

Articoli correlati
ApprofondimentiIn EvidenzaNews

Covid-19: crolla il sentiment dei consumatori europei a marzo 2020

Milano, 7 aprile 2020 – L’epidemia di Coronavirus (COVID-19) sta avendo un impatto enorme sul…
Leggi di più
ApprofondimentiNews

Coronavirus : Uno studio DELOITTE per una previsione della diffusione del contagio da Covid-19 e dell’impatto economico in Italia.

Milano, 3 aprile 2020 – Saranno purtroppo oltre 120.000 le persone in Italia contagiate dal…
Leggi di più
ApprofondimentiNews

Solidarietà digitale: insieme ad agenti e broker per digitalizzare la gestione dei sinistri.

Uffici semi chiusi, clienti irraggiungibili: per gli intermediari italiani si è aperto un periodo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.