News

IVASS, statistiche sulla raccolta premi 2014

Statistiche - Raccolta premi (2) Imc

La raccolta premi complessiva realizzata dalle imprese di assicurazione italiane e dalle rappresentanze in Italia di imprese extra europee prosegue il trend di crescita: +20,6% a 143,3 miliardi di Euro. La composizione del dato complessivo osservato dall’IVASS è il frutto degli andamenti differenziati tra i due comparti: al forte aumento della raccolta premi vita (+29,8% a 110,5 miliardi) si contrappone la diminuzione della raccolta premi danni (-2,6% a 32,8 miliardi, con il ramo r.c. auto e veicoli marittimi in flessione del 6,5%; sono invece positivi per l’1,3% i rami Danni non auto)

Il Servizio Studi e Gestione Dati – Divisione Studi e Statistiche dell’IVASS ha elaborato i dati statistici relativi ai premi lordi contabilizzati del portafoglio diretto italiano nei rami vita e danni nel 2014, nonché alla nuova produzione dei rami vita. I dati si riferiscono a tutte le 124 imprese sottoposte alla vigilanza di stabilità esercitata dall’IVASS, e quindi obbligate a partecipare alla rilevazione, di cui 122 imprese nazionali e 2 Rappresentanze stabilite in Italia di imprese di assicurazione con sede legale in Stati non appartenenti allo Spazio Economico Europeo (S.E.E.). Sono state inoltre elaborate le informazioni inviate volontariamente da 84 Rappresentanze (su un totale di 91), ammesse ad operare in Italia, di imprese con sede legale in altri Stati appartenenti allo S.E.E (Rappresentanze sottoposte al controllo di stabilità da parte delle Autorità di Vigilanza dei rispettivi Paesi di origine).

Raccolta premi delle imprese nazionali e delle Rappresentanze in Italia di imprese Extra S.E.E.

Quadro riepilogativo

La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni dalle imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra S.E.E. durante l’anno 2014 ammonta a 143,32 miliardi di Euro, con un incremento del 20,6% rispetto al 2013 che rafforza la tendenza alla crescita della produzione complessiva registrata in tale anno (+13% rispetto al 2012). La raccolta premi del lavoro diretto tocca pertanto il massimo storico, superando il precedente, realizzato nel 2010 (125.966 milioni di euro)

La crescita della produzione complessiva deriva in particolare dall’andamento fortemente positivo della raccolta premi nei rami vita e da quello negativo nei rami danni. In particolare, la raccolta premi vita raggiunge quota 110,52 miliardi di Euro, in crescita del 29,8% e con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si attesta al 77,1%; il portafoglio danni, invece, totalizza 32,8 miliardi e si riduce del 2,6%, con un’incidenza del 22,9% sul portafoglio globale (28,4% nel 2013).

Nel 2014, segnala l’Istituto, si incrementa all’8,87% l’incidenza della raccolta premi sul PIL (7,38% nel 2013). Come conseguenza della dinamica della raccolta premi e della sostanziale stagnazione del PIL, la crescita è ascrivibile ai rami vita, per i quali l’incidenza si attesta al 6,84% (5,29% nel 2013), mentre è pari al 2,03% per i rami danni (in leggera contrazione rispetto al 2,09% del 2013).

Rami vita

Secondo quanto mostrano i dati relativi alla raccolta realizzata nei rami vita dalle imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese extra SEE, il ramo I (assicurazioni sulla durata della vita umana), con 82,48 miliardi di Euro, registra un incremento del 27,1% rispetto al 2013; il ramo III (assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di OICR o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento), con 21,84 miliardi, si incrementa del 40,8% rispetto al 2013; la raccolta del ramo V (operazioni di capitalizzazione) ammonta a 4,62 miliardi, con un incremento del 40,8%. Tali rami incidono sul totale premi vita rispettivamente per il 74,6%, per il 19,8% e per il 4,2% (rispettivamente il 76,2%, il 18,2% e il 3,9% nel 2013).

Per quanto riguarda i restanti rami, i premi del ramo VI (fondi pensione: 1,41 miliardi di Euro, con un incremento del 9% rispetto al 2013) rappresentano l’1,3% del portafoglio vita (1,5% nel 2013). La raccolta relativa alle assicurazioni di ramo IV (assicurazioni malattia a lungo termine non rescindibili: 67,2 milioni) e alle assicurazioni complementari (100 milioni) incide, infine, per il restante 0,2% sul totale premi vita (come nel 2013).

Dalla ripartizione per canale distributivo della raccolta premi, l’Istituto rileva che gli sportelli bancari e postali intermediano il 62% del portafoglio vita (in ulteriore crescita rispetto al 59,1% nel 2013). Seguono i promotori finanziari con il 16,8% (stabili rispetto al 16,7% nel 2013), le agenzie con mandato con il 12,8% (in riduzione rispetto al 14,4% nel 2013), le agenzie in economia e gerenze con il 7,4% (in contrazione rispetto all’8,6% nel 2013), i brokers con lo 0,6% (contro l’1% del 2013) e le altre forme di vendita diretta con lo 0,4% (0,2% del 2013).

La nuova produzione emessa si attesta a 78,54 miliardi di Euro, con un incremento del 38,8% rispetto al 2013. Per quanto riguarda l’andamento dei principali rami, il ramo I, con 56,18 miliardi, registra un incremento del 33,8% rispetto al 2013; il ramo III, con 18,08 mliiardi, si incrementa del 50% rispetto al 2013; la nuova produzione del ramo V ammonta a 3,55 miliardi, con un incremento dell’88,4%. Tali rami incidono sul totale della nuova produzione vita rispettivamente per il 71,5%, per il 23% e per il 4,5% (rispettivamente il 74,2%, il 21,3% e il 3,3% nel 2013). Per quanto riguarda i restanti rami, la nuova produzione di ramo VI (699,6 milioni), IV (13,4 milioni) e delle assicurazioni complementari (12,8 milioni) rappresenta nel complesso l’1% del totale rami vita (1,2% nel 2013).

Fondi pensione, aperti e negoziali, gestiti dalle imprese di assicurazione

Con riferimento ai patrimoni gestiti per i fondi pensione alla fine del 2014, essi sono pari, nel complesso, a 15,15 miliardi di Euro, con un incremento del 21,2% rispetto alla chiusura del 2013. Alla fine del 2014 il patrimonio complessivo gestito relativo ai fondi pensione è così ripartito: fondi pensione aperti (8,25 miliardi), fondi pensione negoziali con garanzia (4,27 miliardi), fondi pensione negoziali senza garanzia (2,63 miliardi).

Rami danni

Per quanto riguarda il comparto danni, il portafoglio premi dei rami R.C. autoveicoli terrestri e R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali ammonta complessivamente a 15,21 miliardi di Euro, presentando una riduzione del 6,5% rispetto al 2013, con un’incidenza del 46,4% sul totale rami danni (48,3% nel 2013) e del 10,6% sulla raccolta complessiva (13,7% nel 2013).

Per quanto riguarda gli altri rami, quelli con produzione più elevata, e quindi con maggiore incidenza sul totale, sono: Infortuni con il 9,1% (8,8% nel 2013), R.C. generale con l’8,6% (8,5% nel 2013), Altri danni ai beni con l’8,5% (7,9%), Corpi di veicoli terrestri con il 7,3% (7,2% nel 2013), Incendio ed elementi naturali con il 7% (6,8% nel 2013) e Malattia con il 6,3% (6,2% nel 2013).

L’analisi per canale distributivo continua a evidenziare la preponderanza della raccolta attraverso le agenzie con mandato. Infatti, tale canale colloca il 79,5% del portafoglio danni (80,7% nel 2013) e l’86,5% del portafoglio relativo al solo ramo R.C. auto (86,8% nel 2013). Seguono i brokers, con una quota che cresce, per quanto il riguarda il totale danni, dal 7,6% del 2013 all’8,5% nel 2014, mentre resta invariata al 2,8% nel ramo R.C. auto. Da segnalare, infine, il lieve incremento della quota intermediata dalle altre forme di vendita diretta sia con riguardo alla globalità del portafoglio danni (5,7% rispetto al 5,5% nel 2013) che con riferimento al solo ramo R.C. auto (8,3% rispetto all’8,1% nel 2013).

Raccolta premi delle Rappresentanze in Italia di imprese S.E.E.

La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni dalle Rappresentanze in Italia di imprese S.E.E. durante il 2014 ammonta a 9,32 miliardi di Euro, con un incremento del 15,9% rispetto al 2013.

In particolare la crescita della raccolta complessiva deriva dall’andamento fortemente positivo della produzione nei rami vita a cui si affianca un incremento più contenuto della produzione danni. Nello specifico, la raccolta premi vita raggiunge quota 4,64 miliardi, in crescita del 34,8%, con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si attesta al 49,9% (45,3% nel 2013); il portafoglio danni totalizza invece 4,67 miliardi ed aumenta dell’1,7%, con un’incidenza del 50,1% sul portafoglio globale (54,7% nel 2013).

Rami vita

Relativamente alla raccolta realizzata nei rami vita dalle Rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in altro Stato S.E.E., il ramo III, con 3,6 miliardi di Euro, costituisce il ramo con maggiore raccolta e registra un incremento del 39,2% rispetto al 2013; segue il ramo I, con 1,03 miliardi e una crescita del 21,4% rispetto al 2013. Tali rami incidono sul totale premi vita rispettivamente per il 77,5% e per il 22,3% (rispettivamente il 77,7% e il 22% nel 2013).

Per quanto riguarda i restanti rami, il V ed il VI hanno raccolta nulla e quella del ramo IV (1,4 milioni) e delle assicurazioni complementari (9,5 milioni) è pressoché inesistente (0,2% del totale).

La ripartizione per canale distributivo della raccolta premi rileva che il principale canale utilizzato dalle Rappresentanze S.E.E. in Italia per il collocamento dei prodotti vita è costituito dai promotori finanziari che intermediano il 48,9% della raccolta premi (58,6% nel 2013), seguito dagli sportelli bancari e postali che raccolgono il 27,4% della raccolta premi (stabile rispetto al 27,5% del 2013) e dai brokers con il 17,9% (4,4% nel 2013).

La nuova produzione emessa si attesta a 4,4 miliardi di Euro, con un incremento dell’87,5% rispetto al 2013. Per quanto riguarda l’andamento dei principali rami, il ramo III, con 3,51 miliardi, si incrementa del 107,7% rispetto all’anno precedente e rafforza il suo ruolo di ramo con più elevata nuova produzione, con una quota sul totale che raggiunge il 79,8% (76,1% nel 2013), mentre il ramo I, che registra una crescita del 35%, si attesta a 881 milioni, rappresentando il 20% della nuova produzione (23,7% nel 2013). Risulta praticamente inesistente la nuova produzione degli altri rami, in quanto il solo ramo IV e le assicurazioni complementari presentano complessivamente una nuova produzione pari a 7,8 milioni (0,2% del totale).

Rami danni

Il ramo esercitato dalle Rappresentanze S.E.E. con raccolta premi più consistente è quello della R.C. generale, con una produzione pari a 1,16 miliardi, che costituisce circa un quarto del totale dei premi danni realizzati dalle Rappresentanze in esame (24,9%, in crescita rispetto al 23,1% del 2013). Il portafoglio premi dei rami R.C. autoveicoli terrestri e R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali ammonta complessivamente a 810,1 milioni, presentando una riduzione del 16% rispetto al 2013 e un’incidenza del 17,3% sul totale rami danni (21,1% nel 2013).

Per quanto riguarda gli altri rami, quelli con produzione più elevata, e quindi con maggiore incidenza sul totale, sono: Credito con il 10% (8,2% nel 2013), Infortuni con l’8,8% (9,1% nel 2013), Incendio ed elementi naturali con il 7,5% (come nel 2013), Perdite pecuniarie di vario genere con il 5,2% (4,9% nel 2013) e Malattia con il 4% (3,7% nel 2013).

L’analisi del comparto per canale distributivo evidenzia il ruolo preminente svolto dalle agenzie con mandato e dai broker. Infatti, tramite tali canali è collocato rispettivamente il 43% e il 42,1% della produzione (44% e 43,8% nel 2013); seguono gli sportelli bancari e le altre forme di vendita diretta che intermediano rispettivamente quote pari al 7,5% e al 5,7% (5,2% e 6% nel 2013). Per quanto riguarda il ramo R.C. auto, il canale distributivo predominante resta quello delle agenzie con mandato, che intermediano il 76,2% della raccolta (76,5% nel 2013). Seguono le altre forme di vendita diretta, con una quota di mercato che si attesta al 12,6% e i brokers con il 6,7% (rispettivamente 11% e 8,4% nel 2013).

Raccolta premi delle imprese nazionali e delle Rappresentanze in Italia di imprese estere

Quadro riepilogativo

La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni dalle imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia di imprese estere, sia extra S.E.E. che S.E.E., durante l’anno 2014 ammonta a 152,63 miliardi di Euro, con un incremento del 20,3% rispetto al 2013.

La crescita della raccolta complessiva deriva in particolare dall’andamento fortemente positivo della produzione nei rami vita e da quello negativo nei rami danni. In particolare, la raccolta premi vita raggiunge quota 115,16 miliardi di Euro, in crescita del 30% e con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si attesta al 75,4% (69,9% nel 2013); il portafoglio danni totalizza invece 37,47 miliardi e si riduce del 2,1%, con un’incidenza del 24,6% sul portafoglio globale (30,1% nel 2013).

Rami vita

Nello specifico della raccolta realizzata dalle imprese nazionali e dalle Rappresentanze in Italia sia di imprese extra S.E.E. che S.E.E. durante il 2014, il ramo I, con 83,51 miliardi di Euro e una crescita del 27,1% rispetto al 2013, continua a registrare la più consistente raccolta premi, con un’incidenza sul totale del 72,5% (73,9% nel 2013). Segue il ramo III, che si attesta a 25,44 miliardi, incrementandosi del 40,6% e con una quota che cresce al 22,1% dal 20,8% del 2013.

Per quanto riguarda i restanti rami, il V, il VI, il IV e le Assicurazioni complementari hanno incidenze ridotte, attestandosi rispettivamente al 4%, all’1,2%, i primi due e allo 0,1% gli altri due (nel 2013 rispettivamente al 3,7% e all’1,5% i primi due e allo 0,1% gli altri due).

Dalla ripartizione per canale distributivo, l’Istituto rileva che il principale canale utilizzato dalle imprese con stabile organizzazione in Italia per il collocamento dei prodotti vita è costituito dagli sportelli bancari e postali che intermediano il 60,6% dei premi (57,7% nel 2013), seguito dai promotori finanziari con il 18,1% (18,5% nel 2013) e dalle agenzie con mandato con il 12,4% (14% nel 2013).

Quanto all’utilizzo dei canali distributivi da parte delle Rappresentanze di Imprese S.E.E. in Italia, risulta particolarmente significativa (in valori assoluti) l’intermediazione da parte dei promotori finanziari, poiché quasi l’11% dei premi intermediati dai promotori riguardano prodotti emessi da tali Rappresentanze. Importante in termini percentuali, ma ridotta in valori assoluti è, invece, l’incidenza delle Rappresentanze S.E.E. nell’ambito dell’intermediazione mediante altre forme di vendita diretta (55,1%) e brokers (56,8%).

La nuova produzione emessa si attesta a 82,94 miliardi di Euro, con un incremento del 40,7% rispetto al 2013. Per quanto riguarda l’andamento dei principali rami, il ramo I, con 57,07 miliardi si incrementa del 33,8% rispetto all’anno precedente e resta il ramo con più elevata nuova produzione, anche se la quota sul totale si riduce al 68,8% (71,9% nel 2013), mentre il ramo III, che registra una crescita del 57,1% e si attesta a 21,59 miliardi, vede la propria quota salire al 26% della nuova produzione totale (23,8% nel 2013). Seguono il ramo V e il ramo VI con quote sul totale della nuova produzione rispettivamente del 4,3% e dello 0,8% (nel 2013 erano pari al 3,2% e all’1,1%).

Rami danni

Per quanto riguarda il comparto danni, il portafoglio premi dei rami R.C. autoveicoli terrestri e R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali ammonta complessivamente a 16,02 miliardi di Euro e presenta una riduzione del 7% rispetto al 2013, con un’incidenza del 42,8% sul totale rami danni (45% nel 2013) e del 10,5% sulla raccolta complessiva (13,5% nel 2013).

Per quanto riguarda gli altri rami, quelli con produzione più elevata, e quindi con maggiore incidenza sul totale, sono: R.C. generale con il 10,7% (10,2% nel 2013), Infortuni con il 9% (8,8% nel 2013), Altri danni ai beni con l’8,3% (7,9%), Incendio ed elementi naturali con il 7,1% (6,9% nel 2013), Corpi di veicoli terrestri con il 7% (6,9% nel 2013) e Malattia con il 6% (5,9% nel 2013).

Con riferimento ai rami in cui maggiore risulta essere la quota raccolta dalle Rappresentanze in Italia di imprese con sede legale in un altro Stato SEE, IVASS rileva anzitutto la forte e predominante presenza nel ramo Credito, con una quota che raggiunge l’87%; quote di rilievo sia in termini assoluti che percentuali si registrano per il ramo R.C. generale (29,1%), Perdite pecuniarie di vario genere (32,2%), Cauzione (23,9%), Tutela legale (18,4%) e i restanti rami danni (19,3%), tra i quali, in particolare, si segnalano i rami Merci trasportate (46,2%) e Corpi di Veicoli aerei (46%).

L’analisi per canale distributivo continua a evidenziare la preponderanza della raccolta attraverso le agenzie con mandato. Infatti, tale canale colloca il 74,9% del portafoglio danni (76,3% nel 2013) e l’86% del portafoglio relativo al solo ramo R.C. auto (86,2% nel 2013). Seguono i brokers, con una quota che cresce, per quanto il riguarda il totale danni, dal 12% del 2013 al 12,7% nel 2014, mentre resta praticamente invariata al 3% nel ramo R.C. auto. Da segnalare, infine, il leggero incremento della quota intermediata dalle altre forme di vendita diretta, sia con riguardo alla globalità del portafoglio danni (5,7% rispetto al 5,5% nel 2013), che relativamente al ramo R.C. auto (8,5% rispetto all’8,3% nel 2013).

Quanto all’utilizzo dei canali distributivi da parte delle Rappresentanze di Imprese S.E.E. in Italia per il collocamento dei prodotti danni, in termini di valori assoluti è particolarmente significativa l’intermediazione da parte dei brokers, poiché il 41,3% del totale dei premi intermediati da tale canale derivano dalla produzione delle Rappresentanze in esame. Segue la produzione intermediata da altre forme di vendita diretta che per una quota pari al 12,4% riguarda le Rappresentanze S.E.E. Importante in termini percentuali, ma ridotta in valori assoluti è, invece, l’incidenza delle Rappresentanze S.E.E. nell’ambito dell’intermediazione effettuata mediante sportelli bancari (21,6%) e promotori finanziari (25,8%).

Con riferimento al solo ramo R.C. auto, il canale distributivo che nel 2014 presenta la maggiore presenza di produzione realizzata da parte delle Rappresentanze di Imprese S.E.E. in Italia è quello dei brokers, con una quota pari all’11,3%. Segue la produzione intermediata da altre forme di vendita diretta con una quota pari al 7,5%. Importante in termini percentuali, ma ridotta in valori assoluti è, invece, la presenza delle Rappresentanze S.E.E. nell’ambito dell’intermediazione effettuata dagli sportelli bancari (10,2%).

Intermedia Channel


IVASS – Statistica sulla raccolta premi 2014 (file .zip comprensivo delle tavole statistiche complete)

Articoli correlati
EsteroNews

Il governo tedesco valuta di aprire le porte all’impiego degli eFuel

Il Ministro Lindner ha chiesto a Blume Vw “supporti argomentativi” L’IEA (Agenzia…
Leggi di più
News

Aviva va veloce

Il gruppo assicurativo inglese ha infatti registrato un utile operativo di 829 milioni di sterline…
Leggi di più
In EvidenzaNews

Lokky, l’insurtech italiana per PMI e freelance ha avviato una campagna di equity crowdfunding per attrarre nuovi investitori

Tra gli investitori c’è anche il fondo Azimut Eltif – Venture Capital ALIcrowd II Il…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.