Opinione della Settimana

Fondi pensione tutti uguali davanti al Fisco

Giudice - Sentenza Imc

(di Vitaliano D’Angerio – Plus24)

E’ quanto ha deciso, per le tasse sui dividendi, la commissione tributaria di Pescara, competente per i “non residenti”

I dividendi versati ai fondi pensione italiani e a quelli stranieri (comunitari ed extracomunitari) devono essere tassati con la stessa aliquota fiscale. In caso contrario, si compie un atto discriminatorio, ostacolando la libera circolazione dei capitali. Ecco il succo del provvedimento emesso dalla commissione tributaria provinciale di Pescara, competente in Italia per i ricorsi dei “non residenti”, su istanza di un fondo pensione americano con sede a Los Angeles. La sentenza è la numero 204, depositata il 16 aprile scorso. «La differenza nella tassazione dei dividendi distribuiti in uscita rispetto ai dividendi distribuiti all’interno dello Stato è da ritenere discriminatoria», scrive nella sentenza il presidente della commissione tributaria abruzzese, Antonio Albano.

La difesa

«Il ricorso del fondo pensione da noi difeso risale al marzo del 2012 – ricorda Bernadette Accili, partner tax department in Italia dello studio legale Paul Hastings. La richiesta però riguarda le somme del 2008: allora la tassazione sui dividendi versati ai fondi pensione italiani era ancora dell’11% (oggi è del 20%, ndr) mentre per quelli incassati dai fondi pensione extra Ue c’era da pagare il 27% a meno di una differente aliquota da trattato. Noi abbiamo chiesto la restituzione della differenza perché la ritenuta fiscale applicata è in palese violazione dell’articolo 63 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea». Una norma che vieta appunto tutte le restrizione ai movimenti di capitali non solo fra Stati membri dell’Ue ma anche nei confronti di Stati extracomunitari.

Il caso Santander

Su tale discriminazione fiscale è intervenuta nel 2012 la Corte di giustizia europea: il provvedimento è noto come «caso Santander». La Corte europea, il 10 maggio 2012, raggruppò in un’unica decisione le cause di una decina di società di gestione che avevano fatto ricorso contro la legislazione francese e che discriminava i loro prodotti (fondi e Sicav) dal punto di vista della tassazione sui dividendi in uscita ovvero incassati da fondi “non residenti”.

Altri ricorsi

I giudici tributari abruzzesi di fatto hanno sancito la non applicazione dell’articolo 27 comma 3 del Dpr 600/1973 relativo all’accertamento delle imposte sui redditi. «In Italia, che mi risulti, quella della commissione tributaria di Pescara è la prima sentenza su questo tema – rileva Accili –. Ora bisogna vedere se l’agenzia delle Entrate farà ricorso davanti alla commissione regionale». Alla fine, sarà forse la Cassazione, a dire l’ultima parola su questo argomento. «Noi stiamo seguendo altri due fondi pensione americani che hanno presentato lo stesso ricorso sempre a Pescara», sottolinea l’avvocato dello studio Paul Hastings. E aggiunge: «Le somme relative al primo ricorso vinto, ammontano a poche migliaia di euro. Di fatto però sono un precedente importante per i fondi pensione stranieri».

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