Opinione della Settimana

Friuli Venezia Giulia, autoriparatori in rivolta contro le assicurazioni

Carrozzeria (5) Imc

(di Marco Ballico – Il Piccolo)

Un pool di avvocati scende in campo per tutelare 1500 aziende con 5mila addetti. E il Friuli Venezia Giulia si ritrova a fare da apripista a livello nazionale

La crisi, certo. Ma anche la perdurante «posizione dominante», così la chiamano gli imprenditori del settore, delle assicurazioni. Gli autoriparatori del Friuli Venezia Giulia (oltre 1.500, con 5mila addetti al lavoro tra gommisti, meccanici, elettrauto e carrozzieri), messi in ginocchio dal combinato disposto, decidono di affidarsi agli avvocati. A un pool addirittura: 11 professionisti distribuiti nelle quattro province della regione (6 a Udine, 2 a Trieste, 2 a Gorizia e uno a Pordenone) pronti ad alzare le barricate contro le compagnie assicuratrici. Una “resistenza” anche nei confronti del disegno di legge concorrenza che modifica la Responsabilità civile.

A fornire supporto al “fortino” è Confartigianato Fvg. È stata l’associazione a selezionare i legali. «Tanti Davide si alleano contro Golia per tutelare gli interessi delle imprese e dei clienti», sottolineano il presidente regionale dei carrozzieri iscritti, Ruggero Scagnetti, e dei meccanici, elettrauto e gommisti, Daniele Canciani, l’altra sera in assemblea a Palmanova sul tema Veicolare fiducia e sicurezza, presente anche il presidente regionale di Confartigianato Fvg Graziano Tilatti.

«I problemi sono sempre i soliti – rileva Scagnetti –. Molte questioni rimangono purtroppo irrisolte: dai tempari degli autoriparatori, gli unici a poter fornire indicazioni attendibili su quanto tempo occorra per riparare un’auto danneggiata a seguito di incidente, fino alle tariffe della manodopera». Una situazione di caos aggravata, così è emerso a Palmanova, da una riforma, quella della concorrenza che, riassume Scagnetti, «smantella la libertà di mercato e punta a demolire il nostro settore».

«Una norma inaccettabile – rincara la dose Tilatti – che scarica i dissesti del ramo Rc Auto sul settore dell’autoriparazione costringendolo a lavorare sotto costo». «L’utenza – sostiene Alessandro Ferreghini, funzionario di Confartigianato Udine dovrà fare aggiustare il proprio mezzo da un autoriparatore indicato dalla compagnia d’assicurazione e non più da quello di sua fiducia. L’impresa individuata dovrà peraltro rispettare i tempi e i costi indicati dalle assicurazioni e sarà di fatto costretta o a lavorare sotto costo o a non eseguire il lavoro a regola d’arte». Il riferimento è al disegno di legge concorrenza di cui sono in corso le audizioni alla Camera. A denunciare le possibili conseguenze negative è, a livello nazionale, la Carta di Bologna, che raduna varie associazioni capitanate da Davide Galli, presidente Federcarrozzieri. «Il ddl – è l’accusa degli operatori – limita la certezza che l’auto sia riparata bene. In alternativa al risarcimento per equivalente, viene infatti prevista la facoltà di ricevere un risarcimento in forma specifica di danni a cose. Ma, se la riparazione effettuata dal carrozziere convenzionato con la compagnia costa meno di quanto costi quella dal carrozziere indipendente, di fiducia, allora l’automobilista paga la differenza fra i due prezzi. Un danno gravissimo per la libertà di scelta della vittima».

In sostanza, se il ddl diverrà legge, «il carrozziere convenzionato dovrà lavorare alle pessime condizioni imposte dall’assicurazione, con la bassissima manodopera fissata dalla compagnia. E, per forza di cose, a pagare sarà l’automobilista danneggiato, con una vettura riparata male. E in assenza di libera scelta».

All’interno di questo meccanismo, che pare puntare a far risparmiare le compagnie assicuratrici, si aprirà una serie di contenziosi fra imprese fiduciarie e compagnie assicuratrici, con la conseguente necessità di tutelare le ditte. Per questo è nata l’idea di un pool di studi legali collegati a Roma con l’avvocato Michele Capece, consulente di Confartigianato e uno dei massimi esperti a livello nazionale del settore Rc Auto.

Quella del Friuli Venezia Giulia è una esperienza pilota in Italia. Sarà proprio Capece a coordinare il pool di legali della regione che assicureranno una assistenza convenzionata specifica dedicata alle imprese di autoriparazione.

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