Opinione della Settimana

Carige, nel capitale spuntano le Generali

Banca Carige (Foto Ansa-Luca Zennaro) Imc

(Fonte: Il Piccolo)

Con una quota del 5,1%. Caccia grossa ai diritti dell’aumento, è boom di scambi in Borsa

È caccia grossa ai diritti dell’aumento di capitale di Banca Carige.

Nell’ultimo giorno di trattazione in borsa (venerdì 19 giugno, ndIMC), gli investitori si sono letteralmente strappati di mano i titoli, facendo così decollare le quotazioni a Piazza Affari. I volumi sono stati imponenti: i quasi 20 milioni di diritti scambiati rappresentano infatti il 17% circa del nuovo capitale di Banca Carige.

Gli occhi del mercato sono puntati sulla famiglia Malacalza, primo socio con il 14,9%, disponibile però a salire fino alla soglia dell’opa (24,9%) e in grado di arrotondare fino al 20% senza una nuova autorizzazione da parte di Bankitalia. Ma anche Gabriele Volpi, l’imprenditore petrolifero proprietario dello Spezia calcio, potrebbe aver rastrellato diritti allo scopo di arrotondare la quota, potenzialmente incrementabile fino ad arrivare alla quota del 10%.

In attesa di capire quali sviluppi avrà il derby tra i due soci di Carige, entrambi peraltro molto liquidi, nel capitale della banca sono spuntate a sorpresa le Generali, attraverso Generali Investments Sicav. La quota – frutto di un’opportunità di investimento senza ambizioni di governance – è rotonda (il 5,1%) ma la sua futura consistenza dipenderà dalla disponibilità della controllata del Leone di seguire l’aumento, pena una diluizione allo 0,6%.

In ogni caso la corsa ai diritti – alla quale si sono accodate le azioni – segnala un forte interesse su Carige, al quale non dovrebbero essere estranei fondi e grandi investitori, e aumenta le probabilità che la ricapitalizzazione vada in porto senza l’intervento del consorzio guidato da Mediobanca.

«È una notizia positiva, siamo molto contenti», ha commentato il presidente Carige, Cesare Castelbarco Albani, che con l’amministratore delegato Piero Montani sta tirando l’istituto ligure fuori dalle secche.

Chiusa la trattazione dei diritti, c’è tempo ora fino al 25 giugno per esercitarli e sottoscrivere le nuove azioni (sette per ogni diritto al prezzo di 1,17 euro l’una). E se l’aumento da 850 milioni dovesse registrare il tutto esaurito, nel giro di qualche giorno dovrebbe venire alla luce la nuova mappa dell’azionariato della banca.

Prima dell’avvio dell’aumento le azioni Carige valevano 5,6 euro. Oggi la somma del diritto e dell’azione, è scesa a 4,48 euro, con una perdita complessiva del 20%. Chi l’ha sopportata confida evidentemente in un recupero grazie al rilancio della banca.

Articoli correlati
ANAPA Rete ImpresAgenziaAssociazioni di CategoriaIn EvidenzaOpinione della Settimana

«Nessuno si salva da solo»

Nel corso di «Davos 2021», la kermesse annuale del World Economic Forum tenutasi lo scorso…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Il «dritto»...

Ormai quotidianamente l’IVASS oscura e sanziona siti on-line di Intermediari…
Leggi di più
ANAPA Rete ImpresAgenziaIn EvidenzaNewsOpinione della Settimana

Opportunità e sfide del mercato assicurativo italiano

I grandi cambiamenti che stanno interessando l’Italia e il mondo intero, come ben sappiamo…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.