Opinione della Settimana

Svizzera, periodo difficile per le assicurazioni

Svizzera - Bandiera Imc

(Fonte: Corriere del Ticino)

Le maggiori compagnie elvetiche prevedono di dover procedere a nuove ristrutturazioni per restare concorrenziali

In Svizzera il settore delle assicurazioni sta attraversando un periodo difficile: due terzi delle principali compagnie presenti sul mercato elvetico prevedono di dover procedere a nuove ristrutturazioni per mantenersi concorrenziali. È quanto emerge dall’ultimo barometro del ramo curato dalla società di consulenza EY (ex Ernst & Young) in collaborazione con l’Università di San Gallo (documento in tedesco, ndIMC).

Al sondaggio hanno preso parte i quadri dirigenti di quindici delle principali compagnie assicurative del paese, tra cui figurano anche, per la prima volta, alcune casse malattia. Da esso emerge che negli ultimi dodici mesi la situazione in Svizzera si è deteriorata. Secondo l’80% degli intervistati, la causa di tutto è il livello estremamente basso dei tassi d’interesse.

In verità non si tratta di una situazione del tutto nuova, ma questa volta essa si sta prolungando nel tempo. A ciò si aggiunge l’introduzione da parte della Banca nazionale svizzera (BNS) dei tassi d’interesse negativi, che rende difficile, se non impossibile, finanziare gli interessi garantiti agli assicurati.

Gli intervistati ritengono di poter resistere in questa situazione per uno-due anni al massimo: stando all’ultimo rapporto Sigma pubblicato da Swiss Re, alcuni assicuratori vita non escludono di ritirarsi dal mercato elvetico se le cose non dovessero cambiare.

In questo contesto le compagnie di assicurazione stanno esaminando attentamente i loro portafogli: sotto la lente in particolare i settori vita, ma anche quelli della previdenza professionale e dell’assicurazione malattia obbligatoria.

Per il 57% degli intervistati, le regolamentazioni in vigore pesano anche a livello commerciale: nella maggior parte delle aziende i costi da esse derivanti sono aumentati negli ultimi mesi, mentre la Confederazione sta tentando di allinearsi alla legislazione dell’Ue in materia.

I cambiamenti su questo fronte mettono in pericolo il modello d’affari di alcuni assicuratori, che reagiscono concentrandosi sul miglioramento dei loro processi interni e sulle misure di risparmio. Due terzi delle società interpellate ritengono necessario, per mantenersi concorrenziali, procedere a una riduzione delle spese compresa tra il 10 e il 30%.

Nel contempo le compagnie si espongono a rischi maggiori per ottimizzare gli introiti dei loro investimenti, prediligendo le obbligazioni di aziende ad alto rendimento, il mattone o il mercato azionario. Una strategia che può rivelarsi pericolosa: gli assicuratori rischiano infatti di essere colpiti fortemente in caso di crollo del mercato azionario o immobiliare, mette in guardia EY.

Non impensierisce per contro gli intervistati un’eventuale concorrenza dall’estero: circa i due terzi affermano infatti di non credere all’arrivo sul mercato elvetico di nuovi rivali. La piazza è infatti già piuttosto satura.

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