Opinione della Settimana

Assicurazioni professionisti e Pmi: Lavoro e salute in cima alle preferenze

Ordini professionali Imc

(di Gabriele Russo – Il Messaggero)

Due italiani su tre non si sentono sicuri di poter contare su una adeguata protezione sanitaria da parte dello Stato. Per professionisti ma anche per dipendenti è più forte il timore di non poter garantire continuità di reddito alle proprie famiglie

Con il lavoro e con la salute non si scherza. Così, anche in tempi di crisi e con le casse vuote, i professionisti e le Pmi non risparmiano sulle assicurazioni. «Al netto delle tante attività che hanno cessato di esistere – spiega Ilario Tamburini, responsabile UnipolSai Pmi e Professionisti – negli anni della crisi abbiamo registrato un incremento del numero dei contratti nel segmento professionisti, verosimilmente connesso all’obbligo della responsabilità civile professionale, e un sostanziale mantenimento delle polizze stipulate da commercianti e piccoli e medi imprenditori. Si decide infatti di fare economia in altri settori: quando le entrate si riducono non si può più pensare di risolvere i problemi ricorrendo al proprio patrimonio». La tranquillità economica della famiglia resta infatti una priorità e proteggersi dai rischi insiti in ogni attività è per molti un dovere. Le compagnie offrono oggi ampie tutele per rispondere a qualsiasi imprevisto, dal tamponamento fino al terremoto, come sottolinea Tamburini: «Da due anni abbiamo inserito nelle polizze la copertura per eventi sismici. Il prossimo passo sarà includere anche le alluvioni. Si tratta di un’innovazione importante: senza una copertura privata non si potrebbe neppure immaginare di rimettere in piedi la propria attività».

TERREMOTI E ALLUVIONI

Fortunatamente, però, terremoti e alluvioni non sono all’ordine del giorno. La perdita del posto di lavoro, invece, purtroppo sì. Sempre più assicurazioni offrono quindi la possibilità di non versare una o più rate del mutuo in caso di licenziamento. Alcune realtà, come Hello Bank, propongono inoltre polizze che garantiscono un indennizzo mensile in caso di perdita del lavoro. E presto potrebbe intervenire pure l’Unione europea: il commissario Ue per l’Occupazione, Laszlo Andor, ha infatti proposto un’assicurazione europea che garantirebbe, nei primi sei mesi di disoccupazione, un’entrata pari al 40% dell’ultimo salario. In attesa di novità da Strasburgo, «oggi – chiarisce Tamburini – si offrono prodotti per il mondo del lavoro costruiti per garantire una copertura completa e che non necessitano di personalizzazioni. Dall’incendio e furto alla tutela legale, dalla responsabilità civile alla protezione delle apparecchiature elettroniche, dalle conseguenze degli atti dolosi e vandalici sino agli eventi catastrofali».

RICOVERI E ASSISTENZA

Proprio la salute rappresenta uno dei campi in cui le compagnie si danno maggiore battaglia. Da una ricerca Censis-Rbm Salute emerge come il 63,4% degli italiani si dichiari insicuro sulla copertura sanitaria futura. E si guarda con timore crescente alla sanità pubblica, puntando al privato e al mondo assicurativo. Oltre alle classiche polizze integrative che garantiscono indennità per i ricoveri ospedalieri e per la convalescenza, è possibile oggi scegliere prodotti mirati: dall’assistenza domiciliare alla consegna e al rimborso dei medicinali, dal dentista alla fisioterapia fino alla tutela legale su eventuali contenziosi, è possibile costruire una protezione ad hoc.

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