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FPA, lo squilibrio prospettico accertato è di 582 milioni di euro

FPA RettangolarePresentata l’ipotesi di lavoro per il salvataggio del Fondo Pensione Agenti. Nuova riunione entro il 10 settembre, ma se non si trova un accordo tra le Parti sociali entro il 10 ottobre, la Covip deciderà per il taglio frontale delle prestazioni. E sulla liquidazione coatta il Commissario dice: “ Ultima ratio, ma economicamente sarebbe un disastro”. Inerti le Amministrazioni precedenti il cui immobilismo ha generato la situazione prospettica

Si è svolta oggi la riunione nella quale è stato presentato il progetto di salvataggio del Fondo Pensione Agenti da parte del Commissario Straordinario Ermanno Martinetto. Accertato il disavanzo prospettico di 582 milioni, pari al 43%, la gestione a prestazione definita e la promessa pensionistica conseguente non è sostenibile ed è anche tecnicamente sbagliata.

Il piano presentato prevede un abbattimento della prestazione per i pensionati ed uno per gli attivi. In coerenza con quel taglio si andrà a determinare una dotazione iniziale per ogni agente in attività in funzione non della promessa attuale ma con riferimento ai contributi effettivamente versati da ognuno al quale sommare i rendimenti ottenuti dalla gestione.

Le posizioni personali così ottenute (definiti gli “zainetti”, ndr) verranno trasferiti nella ex gestione integrativa del Fondo e di quella ordinaria fuse in una sola, con la novità di utilizzare le garanzia del rendimento dell’1% in luogo dell’attuale 2,25%. Quindi le due attuali gestioni (ordinaria ed integrativa) verranno fuse e resteranno congelate senza apporto di nuovi contributi e ne verrà costituita invece un’altra, nuova, a contribuzione definita nella quale confluiranno tutti i contributi futuri degli agenti in attività con garanzia di rendimento di mercato come avviene per le polizze individuali. Entro dieci anni la prima gestione (fusione delle due precedenti) andrà ad assorbire il 50% delle riserve e la nuova il restante 50%.

Il 1° Settembre verrà prodotto un taglio transitorio delle pensioni ed il blocco dei trasferimenti. Il contributo di ANIA (20 milioni di euro) verrà invece utilizzato per mediare le posizioni degli agenti attivi più prossimi alla pensione. Ipotesi numeriche più precise potranno essere fatte solo dopo un accordo di massima e verranno presentate il 10 settembre. Se però entro il 10 ottobre non si giungerà ad un accordo, la COVIP deciderà per il taglio frontale delle prestazioni in essere.

Il Commissario ha poi rilevato una totale inerzia delle amministrazioni passate che ha prodotto gli effetti del presente disavanzo. “Se non si fa uno sforzo tutti la liquidazione può diventare un ipotesi concreta e in questo caso sarebbe economicamente un disastro”, ha concluso.

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