Opinione della Settimana

Agricoltura, per le assicurazioni calo previsto del 7%

Agricoltura - Politica Agricola Comune Imc

(di Massimo Agostini – Il Sole 24 Ore)

Il sistema italiano è tra i più avanzati ma le nuove regole hanno creato qualche incertezza. Dopo il boom del 2014 con valori assicurati per oltre 8 miliardi di euro quest’annata è considerata di transizione 

Il sistema assicurativo in agricoltura dell’Italia resta un modello, preso a riferimento un po’ in tutta Europa per l’ampia gamma di prodotti proposti. Ma quest’anno, complicile novità intradotte con la nuova Politica agricola comune e la Strategia nazionale per il settore, i valori assicurati rispetto al 2014 sono stimati in calo del 6-7%.

L’Associazione nazionale che rappresenta 65 Consorzi di difesa regionali e provinciali (Asnacodi) mette le mani avanti e annuncia che un bilancio d’annata sarà presentato a un Forum internazionale fissato per il 3 ottobre all’Expo.

Il presidente, Albano Agabiti, spiega che «il mercato è tendenzialmente in calo più per una diminuzione del prezzo dei prodotti, che per una contrazione degli ettari coltivati e le quantità assicurate». E del resto, con le nuove procedure introdotte proprio quest’anno – anche per favorire l’accesso agli aspetti più innovativi, come le polizze personalizzate contro almeno due o tre avversità climatiche e i fondi di mutualizzazione qualche ritardo e indecisione da parte degli agricoltori erano già stati messi in conto.

Detto questo, Agabiti dice che la situazione «si rivela abbastanza soddisfacente per il settore vitivinicolo, la zootecnia sta crescendo di anno in anno, mentre qualche criticità la riscontriamo per i seminativi».

Una tendenza confermata dai Condifesa, da Sud a Nord Italia. «Dopo i 315 milioni raggiunti l’anno scorso, con una crescita del 30%, quest’anno prevediamo di chiudere a 215 milioni, più o meno come nel 2013 – riferisce Ettore Santoro, vicedirettore del consorzio di Foggia, il più attivo in Puglia con quasi 4mila soci –. D’altra parte, viste le difficoltà alcune aziende quest’anno hanno preferito fare certificati non agevolati. A consuntivo penso arriveremo a 6400, come due anni fa».

«Troppe misure senza certezza, polizze multirischio con franchigie poco soddisfacenti hanno indotto molti agricoltori a una maggiore cautela – conferma Gianluigi Zucchi, presidente del condifesa di Ferrara –. L’anno scorso abbiamo chiuso con valori assicurati per 416 milioni, quest’anno stimiamo un 7% in meno». E così, archiviato un 2014 «boom», con valori assicurati in Italia, da parte di 85mila aziende agricole, per oltre 8 miliardi, quest’anno sarà chiuso con un calo atteso. Ritenuto fisiologico, anche perché l’annata è considerata di transizione. Nel frattempo la situazione debitoria pregressa è in lento risanamento (restano da saldare per il biennio 2013-14 meno di 140 milioni), ma con un budget per il sistema di quasi 300 milioni l’anno. Di questi, circa 265 sono fondi Ue attingibili dallo Sviluppo rurale, per un totale di 1,6 miliardi nel periodo 2015-2020.

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