Opinione della Settimana

Nel 2016 pensione molto più lontana per le donne

Lavoro - Donne - Welfare femminile Imc

(di Roberto E. Bagnoli – Iomiassicuro.it)

Quattro mesi di lavoro in più per gli uomini, addirittura un anno e mezzo in più per le dipendenti, sedici per le autonome; nel biennio 2016-2017 il traguardo del pensionamento si allontanerà per tutti, e per le lavoratrici in maniera molto brusca. Si parla con insistenza di prevedere, nella prossima Legge di stabilità, una maggiore flessibilità in uscita, a fronte di un vitalizio più basso; intanto, però, tutti, e in particolare le donne, dovranno fare i conti con i nuovi limiti di pensionamento che scatteranno il primo gennaio dell’anno prossimo. Vediamo cosa certamente accadrà l’anno prossimo sul fronte delle pensioni, e cosa invece potrebbe accadere.

Pensione rosa. La pensione si allontana sempre di più, in particolare per le donne. L’innalzamento del limite d’età è iniziato nel 1993 con la riforma Amato, che ha portato gradualmente la soglia anagrafica della “pensione rosa” da 55 a 60 anni. A partire dal 2012 è cambiato tutto. La riforma Monti-Fornero ha infatti impresso un deciso colpo di acceleratore verso l’equiparazione con gli uomini, già peraltro decisa dal precedente governo Berlusconi, che nell’estate 2011 aveva previsto un percorso che avrebbe dovuto iniziare nel 2014 per raggiungere il traguardo nel 2026. Ma non è stato così. Dal primo gennaio 2012, infatti, l’età delle donne è salita brutalmente a 62 anni – soglia cui già nel 2013 sono stati aggiunti tre mesi (per via dell’adeguamento alle cosiddette speranze di vita) – ed è stata ulteriormente elevata a 63 anni e 9 mesi nel biennio 2014-2015 e salirà a 65 e 3 mesi nel 2016. Per le lavoratrici autonome (commercianti, artigiane e coltivatrici dirette), invece, lo scalone del 2012 è stato di 3 anni e 6 mesi (l’età è passata da 60 a 63 anni e mezzo). Limite salito a 64 e 9 mesi nel biennio 2014-2015 e programmato a 65 anni e nove mesi per il 2016. E l’anno prossimo? Tutto già deciso con l’incremento delle speranze di vita, quattro mesi in più: 65 anni e 7 mesi le dipendenti e 66 anni e un mese le autonome.

Lavori in corso. Di novità sulle pensioni, come ha appena dichiarato il ministro Giuliano Poletti si tornerà a parlare in occasione del varo della Legge di stabilità 2016, che dovrà avvenire entro fine settembre. Vediamo quindi cosa bolle in pentola. L’assegno con penalizzazioni decrescenti, pare questa l’idea principale del Governo. Sarebbe la vecchia proposta dell’ex Ministro del lavoro, Cesare Damiano, riveduta al ribasso. Dice quel testo che la pensione deve subire un taglio del 2% per ogni anno di anticipo rispetto all’età della vecchiaia. L’idea è che il taglio non sia più fisso, ma cresca progressivamente con il numero degli anni di anticipo. Un esempio: per chi esce un anno prima il taglio sarebbe del 2%, per chi esce due anni prima del 5%, per chi anticipa di tre anni dell’8%. e così via. La soluzione avrebbe il vantaggio di ridurre i costi e quindi il volume delle coperture che occorrerà trovare nella legge di Stabilità.

Allo studio del Governo vi sono anche altri meccanismi che consentirebbero di far salire un po’ l’assegno Inps: non solo a chi esce prima, ma a tutti. Il primo riguarda il riscatto della laurea, per il quale chi già lavora da un pò di anni si vede presentare un conto salatissimo, perché la somma da versare viene calcolata sulla base dell’ultimo stipendio. La novità potrebbe essere l’introduzione di un riscatto “modulare”, lasciando decidere all’interessato quanto versare, e quindi anche di quanto far crescere la pensione futura. Un’altra proposta interessante riguarda i lavoratori che chiudono un accordo con l’azienda per l’uscita anticipata. Oggi sono gli stessi prepensionati a pagarsi i contributi con i soldi ricevuti dall’azienda, soldi su cui le tasse vengono pagate sia dal lavoratore sia da l’azienda. L’ipotesi è che sia direttamente quest’ultima a versare i contributi, anche se quello tecnicamente non è più un suo lavoratore; la somma, inoltre, non solo non sarebbe tassata, ma potrebbe essere anche scaricata dalle tasse.

Requisiti pensione vecchiaia donne (Elaborazione Iomiassicuro.it) Imc

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