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CCNL dipendenti, si apre un nuovo fronte sul pagamento degli arretrati?

Assicurazioni - Dipendenti Imc

Ispezione congiunta della DTL di Genova e dell’INPS. Nessuna irregolarità solo se i contributi riconosciuti sono quelli previsti dal contratto ANAPA-UNAPASS e se sono stati versate le una tantum previste per la vacanza contrattuale

Al termine di un’ispezione congiunta della Direzione Territoriale del Lavoro di Genova e dell’INPS, volta ad accertare la regolarità dei contributi versati per i dipendenti, l’agenzia di assicurazione interessata non è stata oggetto di sanzioni perché pur applicando il CCNL SNA “ha erogato ai lavoratori dipendenti, somme a titolo di anticipazione assorbibile in previsione di futuri aumenti contrattuali per tutto il periodo interessato da vacanza di rinovo CCNL – si legge nel verbale – producendo una anticipazione pienamente in grado di conguagliare le una tantum previste dal CCNL considerato maggiormente rappresentativo (ANAPAUNAPASS, ndIMC) in vigore dal dicembre del 2014”.

La conclusione a cui giungono gli ispettori della DTL di Genova e dell’INPS si basa su un’analisi normativa precisa (art. 2, comma 25 della L. 549/95) e sulla considerazione dello scenario venutosi a creare nel settore con l’introduzione di due CCNL, per cui “si ritiene maggiormente rappresentativo il rinnovo del CCNL siglato da CISL-FIBA, CGIL-FISAC, UIL-UILCA, ANAPA, UNAPASS e FNA.

Le Agenzie che dunque applicano il contratto SNA, per non incorrere in sanzioni devono aver erogato nel periodo 28/1/2013 – 31/12/2014 somme a titolo di anticipazione assorbibile che siano in grado di corrispondere alle una tantum previste dal contratto ANAPA – UNAPASS per gli aumenti contrattuali previsti dal 2012.

Ma non solo: analizzando il caso di specie si rileva che “tali somme, cessate al momento dell’ adesione al ‘nuovo CCNL’ di categoria (il CCNL SNA, ndIMC), sono state sostituite da importi erogati in qualità di Superminimo pro capite in grado, pertanto, di coprire adeguatamente l’ imponibile contributivo di riferimento stabilito dal rinnovo del CCNL (ANAPA – UNAPASS, ndIMC)”.

Chi ha aderito al CCNL SNA, quindi, deve applicare una retribuzione al dipendente tale da garantire il rispetto dei versamenti contributivi del minimo previsto non dal contratto SNA, ma da quello ANAPA – UNAPASS.

Le somme versate, continua il verbale, “perdono, pertanto, ogni requisito di provvisorietà e di possibile assorbimento o conguaglio futuri”.

“La situazione relativa al comportamento contrattuale delle agenzie di assicurazione, sul territorio nazionale, evidenzia scelte differenti – conclude il verbale – tra le quali si sottolinea l’atteggiamento di aziende che, seppure pienamente aderenti al CCNL SNA, adeguano spontaneamente gli imponibili di riferimento contributivo dettati dal rinnovo di CCNL contrapposto”.

Le Agenzie che applicano il CCNL SNA devono quindi adeguare le tabelle retributive a quelle del CCNL che non applicano per non essere sanzionate e per evitare controversie giudiziarie con i loro dipendenti. Ma allora, il contratto SNA quali garanzie offre ai datori di lavoro che lo applicano?

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