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Sicurezza stradale, al via il progetto Fondazione ANIA – UTI con telecamere sui Taxi di Roma

Taxi (2) (Foto Ravagli / Infophoto) Imc

L’accordo tra la Fondazione e l’Unione dei Tassisti d’Italia prevede l’installazione di 200 apparati sulle vetture capitoline che agiranno (nel rispetto della privacy) tutelando i tassisti anche da aggressioni e atti criminali

Aumentare la sicurezza stradale e la sicurezza personale grazie alla tecnologia. E’ questo l’obiettivo del progetto Telecamere sui taxi di Roma Capitale, realizzato dalla Fondazione ANIA in collaborazione con l’Unione dei Tassisti d’Italia, che prevede l’installazione di 200 apparati di video ripresa su altrettanti taxi capitolini. L’iniziativa è stata avviata ieri mattina (nella sede della Fondazione a Roma) con la consegna dei primi 15 apparati ad altrettante donne che lavorano nella Capitale. Nei prossimi giorni saranno installate le restanti telecamere, così da completare la fase di avvio di un progetto che ha dato già risultati di rilievo in altre zone d’Italia con i mezzi di trasporto pubblico, con i mezzi pesanti e con 200 taxi di Milano.

Le vetture – si legge in una nota – saranno equipaggiate con una piccola telecamera dotata di accelerometro, localizzatore Gps e di una doppia ottica che inquadra la strada e l’interno del veicolo. Il dispositivo diventerà un “testimone” di quanto accade sulla strada e nella vettura, agendo “nel totale rispetto della normativa sulla privacy”: la Fondazione chiarisce come non si tratti “di un tradizionale sistema di video ripresa, ma della cosiddetta VEDR (Video Event Data Recorder), una telecamera che registra in maniera continuativa, ma conserva le immagini registrate solo in caso di incidente o di attivazione attraverso il pulsante di emergenza posizionato all’interno del veicolo”. In questo modo, i tassisti saranno tutelati anche in caso di aggressione, furti o rapine. A questo si aggiunge “l’importante funzione che svolgono le telecamere, che potranno essere usate per ricostruire le dinamiche degli incidenti, fornendo una garanzia sia per i tassisti, sia per gli automobilisti”.

Questo strumento – evidenzia Fondazione ANIA – può inoltre avere “una funzione didattica” attraverso le analisi dei filmati: le immagini degli incidenti o di situazioni pericolose (trattate sempre secondo il rispetto della normativa sulla privacy) possono essere utilizzate in fase di formazione per gli autisti.

Oggi Roma – prosegue la nota – è la città d’Italia dove si verifica il maggior numero di incidenti stradali: nel solo 2013, nel territorio comunale, se ne sono verificati oltre 14.600, che hanno causato 140 morti e oltre 19mila feriti. Sulle strade comunali operano 7.850 taxi che, oltre a far fronte all’emergenza legata alla sicurezza stradale, “combattono quotidianamente anche con i problemi legati a furti ed aggressioni”. Circa 800 taxi sono condotti da donne e, per loro, è stato istituito il cosiddetto “turno rosa”, che prevede il servizio nella fascia oraria tra le 8.30 e le 16.30.

«La tecnologia fa crescere la sicurezza stradale – spiega il presidente della Fondazione ANIA, Aldo Minucci. Come abbiamo avuto modo di riscontrare nei vari progetti avviati in questi anni. Le telecamere fungono da deterrente a condotte di guida scorrette e, soprattutto in questo caso, possono diventare uno strumento di protezione e tutela per tutti i tassisti. Oltre a garantire una perfetta ricostruzione degli eventi in caso di incidenti stradali, possono scoraggiare malviventi che compiono atti criminali verso i tassisti e anche perché sarà più agevole rintracciarli e assicurarli alle forze dell’ordine».

Grazie alla sperimentazione avviata a Milano nello scorso mese di novembre, segnala la Fondazione, sono stati monitorati oltre 970mila chilometri di strada percorsi durante l’orario lavorativo. Sono state documentate 11 aggressioni verbali e 20 incidenti, in 12 dei quali i dispositivi sono stati fondamentali per ricostruirne la dinamica.

«L’Unione Tassisti d’Italia – ha spiegato il Presidente Ciro Langellaa nome della categoria è ben lieta, a supporto di Fondazione ANIA, di proseguire su Roma l’esperienza concreta e positiva già in corso su Milano; il monitoraggio statistico e la misurazione di dati diventeranno grazie ad Octocam delle informazioni attendibili ed utili per le opportune valutazioni del sistema assicurativo oltreché un campione disponibile per gli stessi tassiste e tassisti di Roma Capitale che con continuità daranno il loro apporto professionale a garanzia dell’utenza e di una maggiore sicurezza sulle strade. UTI aderisce fortemente a questa sperimentazione che permetterà ai tassisti di “non essere più soli“ avendo a bordo un “testimone elettronico” che vigilerà sempre in rispetto di tutte le norme Privacy, garantendo una reale ed inedita, su scala Internazionale, Sicurezza Globale, sia per l’utenza cittadina che per l’operatore, oltre e verosimilmente, all’estensione di essa su tutte le strade Romane».

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